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L’Indonesia vuole sconfiggere la pedofilia con la castrazione chimica

Il presidente Widodo dice alla Bbc che imporre lo strumento farmacologico per legge non viola i diritti umani. Oltre al paese asiatico sono molti i governi che hanno adottato misure analoghe. Anche in Europa e Stati Uniti 

19 Ottobre 2016 alle 16:55

L’Indonesia vuole sconfiggere la pedofilia con la castrazione chimica

Il presidente indonesiano Joko Widodo (foto LaPresse)

All’inizio di ottobre l’Indonesia ha approvato una legge che autorizza la castrazione chimica sui pedofili e che, secondo il presidente Joko Widodo, sarà la soluzione definitiva alle violenze sessuali. “La nostra costituzione rispetta i diritti umani, ma quando si tratta di crimini sessuali non ci sono compromessi”, ha detto ieri il presidente Widodo alla Bbc: “Secondo me la castrazione chimica, se ne faremo ricorso in maniera costante, ridurrà questi crimini e li debellerà nel corso del tempo”.


L’Associazione dei medici indonesiani si è opposta alla nuova legge, sostenendo che la castrazione chimica va contro la loro etica professionale, i diritti umani, e che comunque non funzionerà a sconfiggere del tutto la pedofilia. “Un paziente  su cui è stata effettuata questa procedura, dopo essere stato rilasciato può rivolgersi a un dottore per sottoporsi a delle cure ormonali. La castrazione chimica non è completamente irreversibile, dunque non è efficace”, ha spiegato il presidente della commissione etica dell’associazione, il dottor Prijo Sidipratomo sempre alla Bbc.


La castrazione chimica consiste nell’utilizzo di particolari sostanze che riducono il desiderio sessuale senza che ciò comporti la sterilizzazione o la rimozione degli organi genitali. Diversi paesi europei consentono al condannato di pedofilia di dare il suo assenso alla procedura per ottenere la libertà vigilata. Ma in Europa la castrazione è applicabile solo a un particolare gruppo di soggetti e prevede una serie di limitazioni. In Italia invece lo strumento farmacologico non è consentito.


Svezia, Finlandia e Germania hanno stabilito un’età minima che va dai 20 ai 25 anni per la somministrazione dei farmaci che limitano la libido. Danimarca, Germania e Norvegia permettono la castrazione se viene dimostrato che il condannato sarà sicuramente spinto a ripetere il reato a causa di istinti sessuali incontrollabili. La Finlandia invece la consente solo se allevierà l’angoscia mentale del soggetto. Altri paesi che prevedono questa procedura, sempre però vincolata a precise limitazioni, sono la Francia e il Belgio, mentre nel Regno Unito è in corso un programma pilota sui detenuti accusati di pedofilia.


Negli Stati Uniti la castrazione è adottata in California, Florida, Montana, Louisiana, Oklahoma e Georgia: in California può essere obbligatoria per chi ha commesso un reato sessuale per la prima volta, mentre in Oklahoma si ricorre alla castrazione solo se emergono circostanze aggravanti. La Corea del sud è stato il primo paese asiatico ad aver adottato questa misura, applicabile su chi ha commesso abusi sessuali su bambini al di sotto dei 16 anni. In Russia, Polonia e Macedonia la castrazione chimica è stata introdotta negli ultimi anni tra le pene possibili da comminare ai condannati per pedofilia.

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