L'America degli scontri a Charlotte e del "serpente" di Clinton e Trump

Hillary ieri è andata in tv. Trump a Filadelfia ha detto che la droga è un fattore determinante della violenza urbana negli Stati Uniti. Stanno preparandosi al primo duello televisivo di lunedì.
L'America degli scontri a Charlotte e del "serpente" di Clinton e Trump

Foto LaPresse

Nuove tensioni razziali, scontri, e polizia sotto accusa a Charlotte. La storia è sempre quella: un nero ucciso da un poliziotto. L’accusa: era inerme. La difesa: era un pericolo. C’è un video, la polizia dice che non risolve il caso, ma le richieste di renderlo pubblico sono pressanti e il New York Times chiede che venga fatto al più presto. E’ un segno dei tempi – e della malattia americana – che tutto questo accada sotto la presidenza di Barack Obama. Hillary ieri non fatto campagna elettorale, ma è andata in tv. Trump a Filadelfia ha detto che la droga è un fattore determinante della violenza urbana negli Stati Uniti. Stanno preparandosi al primo duello televisivo di lunedì. Cosa dicono i sondaggi? Che Hillary è ancora favorita, ma con un margine ormai risicato. Guardate questo grafico di Nate Silver, si chiama “The Snake”, il serpente:

 

 

Più è lungo il tratto blu del serpente, più la Clinton mette al sicuro la sua vittoria. Il problema è che al sicuro non è: Hillary in questo modello di previsione è avanti di uno Stato, il New Hampshire. Accanto ci sono Colorado, Pennsylvania, Michigan e Wisconsin, sono marcati in colore celeste e non blu, significa che non sono ancora al sicuro. Clinton deve vincere tutti gli stati nella tonalità blu e assicurarsi quelli in celeste per entrare alla Casa Bianca. E se ne perde uno nella parte blu, deve conquistarne uno nella parte rossa, altrimenti addio sogni di gloria. Sono previsioni che si scontrano con la volatilità del voto in questa elezione presidenziale, la sua difficile previsione, la strana composizione dell’elettorato di The Donald e il confronto (negativo) con la solida posizione che aveva Obama nel 2008 rispetto alla Clinton nel 2016. I margini di errore sono grandi e secondo Nate Silver potrebbero alla fine essere in favore di Trump. Il popolo dei Miserabili (“deplorables”, così li ha apostrofati Hillary) ha trovato grazie alla gaffe della candidata democratica un’identità. Guardate come si apre questa manifestazione di Trump a Miami.

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