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In Turchia condannati i due giornalisti che ripubblicarono una vignetta di Charlie Hebdo

La censura di Erdogan colpisce ancora il quotidiano progressista Cumhuriyet. Oggi la sentenza definitiva: Ceyda Karan e Hikmet Cetinkaya sconteranno due anni di carcere per “aver insultato i valori religiosi dei credenti”.

28 Aprile 2016 alle 15:00

In Turchia condannati i due giornalisti che ripubblicarono una vignetta di Charlie Hebdo

Protesta a sostegno dei giornalisti del quotidiano Cumhuriyet

Un altro duro colpo alla libertà di stampa in Turchia. Ceyda Karan e Hikmet Cetinkaya, due giornalisti del quotidiano Cumhuriyet sono stati condannati per aver ripubblicato, all’indomani della strage del 7 gennaio 2015 nella redazione di Charlie Hebdo, una vignetta del quotidiano satirico. Lo ha riferito oggi il loro legale Bulent Utku. Reuters lo aveva annunciato qualche settimana fa, e oggi il tribunale penale di Istanbul ha emesso la sentenza definitiva. Karan e Cetinkaya sconteranno quindi due anni di carcere per “aver insultato i valori religiosi dei credenti” con la caricatura di Maometto.

 

La censura di Erdogan continua così ad abbattersi sul quotidiano progressista Cumhuriyet, nonostante le proteste della comunità internazionale. Il 27 gennaio, infatti, il procuratore di Istanbul aveva chiesto al tribunale di condannare il direttore, Can Dündar, e il capo dell’ufficio di Ankara, Erdem Gül, rispettivamente all’ergastolo e 30 anni di reclusione per aver raccolto documenti statali a fini di spionaggio, per aver tentato di rovesciare il governo e sostenuto il terrorismo. Dündar e Gül erano stati arrestati il 26 novembre dello scorso anno per aver accusato il governo di essere coinvolto in un traffico d’armi con i jihadisti. 

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