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Chi è l'imprenditore che vuole conquistare i millennial francesi

Dopo aver comprato la rivista pop Les Inrockuptibles e Radio Nova (oltre che il gruppo del Monde), Matthieu Pigasse conquista Vice Francia e punta a creare il polo mediatico più "millennial" del mondo

14 Marzo 2016 alle 15:46

Chi è l'imprenditore che vuole conquistare i millennial francesi

Matthieu Pigasse con il fondatore di Vice, l'americano Shane Smith

Parigi. Quando lo scorso ottobre, assieme a Xavier Niel e Pierre-Antoine Capton, ha annunciato la creazione di un fondo di investimento di 500 milioni di euro con l’obiettivo di scuotere il paesaggio mediatico francese e contrastare l’ascesa arrembante di Vincent Bolloré (Vivendi) e Patrick Drahi (Altice), era tanta la curiosità su quale sarebbe stato il suo primo acquisto. Perché Matthieu Pigasse, ceo della banca Lazard e darling dei salotti del Tout-Paris, aveva detto che gli Inrockuptibles e il gruppo Le Monde non gli bastavano, e che tramite le sue Nouvelles éditions indépendants (Lnei) avrebbe rivoluzionato il panorama editoriale francese. Venerdì pomeriggio, con un comunicato stampa, è arrivata l’ufficialità della prima mossa del banchiere d’affari più chic di Francia: “Vice France diventa una joint-venture tra Vice Media e Lnei (...) al fine di estendere la presenza di Vice online, nei telefoni e in televisione”. Pigasse entra così nel capitale della filiale francese del gruppo americano Vice Media, società editrice della scorrettissima rivista Vice, confermando la sua “bulimia di acquisizioni”, come l’hanno definita qui a Parigi, e promettendo manovre ancora più ambiziose nel futuro prossimo.

 

Con una quota “minoritaria ma significativa”, come assicurato dal diretto interessato, prosegue lo sviluppo del groupe de presse Lnei, che a settembre aveva già finalizzato l’acquisto di Radio Nova, per la costruzione di un “ecosistema musicale e culturale” con gli Inrockuptibles, secondo le sue stesse parole. Associando Vice France agli Inrocks e a Radio Nova, Pigasse vuole creare il più importante polo editoriale dedicato ai millenial francesi. “L’ambizione è quella di diventare il primo gruppo di media alternativo indirizzato ai ‘millenial’”, ha detto al Monde l’uomo d’affari francese, precisando tuttavia che “le tre marche resteranno indipendenti e separate”. Lnei e Vice Média si conoscevano già, perché la regia pubblicitaria di Vice France commercializza il sito internet di Radio Nova. L’alleanza tra il gruppo di Pigasse e il colosso americano si tradurrà nei prossimi mesi in scambi di contenuti tra siti, condivisione del savoir-faire nel marketing e nell’aumento dell’audience. Assieme a Shane Smith, fondatore di Vice Media, Pigasse vuole “permettere a Vice France di continuare il suo sviluppo, aumentando in maniera significativa le sue capacità di produzione video e editoriale, al fine di produrre sempre più contenuti a destinazione dei giovani francesi”.

 

"Il gruppo media della generazione Y” creato da Pigasse, come l’ha definito il Monde, punta a ringiovanire la galassia mediatica parigina. L’alleanza con Vice Media è “l’espressione di un’identità comune, della stessa volontà di non sottomettersi e della stessa creatività che mira a scuotere il sistema”, spiega Pigasse. E ancora: “Abbiamo molto da imparare da Vice Media per rinnovare l’audience degli Inrocks e di Radio Nova, dove l’età media è al di sotto dei 30 anni”. Tra gli obiettivi di Matthieu Pigasse e Shane Smith figura al primo posto il lancio di una rete televisiva in francese sulla scia di Viceland Tv, con metà dei contenuti americani e l’altra metà francesi. A fine febbraio, Vice ha lanciato Viceland negli Stati Uniti associandosi con Disney e Hbo, e in Canada con Roger Communications. In Gran Bretagna la partnership è stata siglata con Sky, e in Francià verra ufficializzata “il più rapidamente possibile”, come dichiarato da Smith, grazie a un’“alleanza con dei distributori locali”. “Stiamo già discutendo con i distributori per lanciare Viceland in Francia”, ha assicurato al Monde Pigasse. Con il quale la partnership potrebbe spingersi fino all’Africa francofona.

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