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La replica di Scientology all'articolo di Masneri

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell'Ufficio Affari pubblici che fa alcune precisazioni su un articolo pubblicato dal Foglio qualche giorno fa.

21 Luglio 2015 alle 17:13

La replica di Scientology all'articolo di Masneri

Egregio direttore,

 

le scrivo in merito all’articolo intitolato “Il fisco del santone”, pubblicato il 20 giugno 2015 da “Il Foglio”.

 

In base all’articolo 8 della Legge 47/1948, chiedo che  si pubblichi questa mia replica per rettificare le affermazioni scritte dal sig. Masneri che sono contrarie alla verità e lesive della dignità della Chiesa di Scientology e dei suoi fedeli.

 

La prima rettifica è relativa alla frase “L’unico modo per fare un sacco di soldi senza pagare troppe tasse è fondare una religione” che il sig. Masneri attribuisce a Ron. Hubbard.

 

Come prima cosa devo dire che fino ad ora mi era capito di leggere che la famigerata frase fosse: “Per  fare soldi bisogna dar vita ad una propria religione”.

 

Il sig. Masneri è andato oltre, virgolettando anche “.. senza pagare troppe tasse…”.

 

Con o senza aggiunte fantasiose, la frase rimane una leggenda metropolitana nata in seguito ad un’affermazione fatta dal sig. Sam Moskowitz, il quale sostenne che Hubbard l’avrebbe detta durante un meeting della Eastern Science Fiction Association, tenuto a Newark, New Jersey, il 7 novembre 1948.

 

I signori Jay Kay Klein e David A. Kyle, presenti a quella stessa riunione, hanno invece dichiarato sotto giuramento che Hubbard non disse nulla di simile. (allegato A)

 

Una frase simile è stata invece scritta da Eric Blair, in arte George Orwell, in una lettera che scrisse all’amico Jack Common nel 1938 e che si trova nel libro “The Collected Essays, Journalism and Letters of George Orwell - An Age Like This 1920-1940”. (allegato B)

 

Desidero anche rendere noto che il 22 ottobre 1982 il Tribunale di Monaco ha condannato una casa editrice diffidandola dall'attribuire a L. Ron Hubbard quella frase. (n. d’archivio: 9 0 19 087/82)

 

Molto grave è anche il fatto che l’articolo insinui l’idea che il riconoscimento col quale l’IRS (Internal Revenue Service, il fisco statunitense) ha stabilito che la Chiesa di Scientology Internazionale e gli enti ad essa affiliati negli USA sono enti religiosi sia assimilabile ad un manovra furbesca e che la l’IRS stessa non abbia saputo capire l’inganno.

 

La verità è che quella decisione è arrivata nell’ottobre 1993 dopo ben due anni di intensi e minuziosi controlli svolti da diverse squadre di funzionari dell’IRS che hanno esaminato in loco e a fondo qualsiasi movimento di denaro, qualsiasi introito, qualsiasi uscita e pure i compensi percepiti dai dirigenti della Chiesa. Non c’è stato nulla di leggero, nulla di superficiale, nulla di trascurato nell’esame condotto dall’IRS nei confronti di Scientology e si può benissimo affermare, senza tema di smentita, che non c’è mai stato nessun gruppo religioso negli USA che abbia subito un’indagine così estesa ed accurata, così minuziosa, delle proprie attività, dei propri conti e dell’amministrazione dei propri fondi.

 

Si deve anche sapere che ogni anno la Chiesa di Scientology Internazionale deve dare conto del suo status esentasse con la cosiddetta “Tax compliance” per cui, se qualcosa è fuori posto o se qualcuno ha “sgarrato”, quello status può essere revocato, con gravi ripercussioni in termini di sanzioni.

 

L’articolo insinua anche l’idea che gli scritti di narrativa del sig. Hubbard siano stati fatti passare per opere di carattere religioso, sempre per non pagare le tasse, ma una semplice lettura delle Scritture di Scientology smentirebbe una tale assurdità.

 

L’articolo del sig. Masneri dimostra il pregiudizio perché, senza verificare nulla, dà fiato alle trombe del sig. Gibney e del suo gruppetto di apostati improvvisatisi attori nel  film Going Clear.

 

Tra le persone che Il sig. Gibney ha intervistato ve ne sono alcune espulse dalla Chiesa di Scientology per incompetenza, disonestà o misfatti più di dieci anni fa e due di loro da oltre 30 anni. Alcune di loro hanno ammesso pubblicamente di essere dei bugiardi e alcune perfino spergiuri.

 

Gibney ha lavorato segretamente per due anni alla produzione del suo film e quando è uscito allo scoperto si è rifiutato di rispondere a più di una dozzina di lettere con cui la Chiesa di Scientology chiedeva di poter affrontare ogni accusa che le stava venendo mossa; si è rifiutato di incontrare 25 persone recatesi appositamente a New York per incontrarlo; erano i figli, le ex-mogli, ex-mariti, superiori e colleghi che hanno lavorato per anni con le sue fonti di informazione su Scientology.  [vedere: www.alexgibneypropaganda.com e, in italiano, www.verbavolant.org/going clear/]

 

Sull'affidabilità degli apostati, uniche fonti del sig. Gibney, il prof. Bryan Wilson ha scritto: “Né il ricercatore sociologico obiettivo, né il tribunale possono prontamente considerare l’apostata come fonte di prova credibile o affidabile. Egli deve sempre essere visto come qualcuno la cui storia personale lo predispone al pregiudizio, sia per quanto riguarda il suo precedente coinvolgimento, che le sue connessioni: ci deve essere il sospetto che la motivazione personale in base alla quale agisce altro non è che un tentativo di discolparsi e riguadagnare l’autostima, dando di sé l’immagine di qualcuno che è stato prima una vittima e poi è diventato un crociato redento. Come molti esempi hanno dimostrato, è probabile che egli sia suggestionabile e pronto ad ampliare o ricamare le sue lamentele per soddisfare quella specie di giornalisti più interessati a scrivere una storia sensazionale che a un’affermazione obiettiva della verità." [Bryan Ronald Wilson, Apostates and New Religious Movements, Oxford, Inghilterra, 3 dicembre 1994].

 

Per i motivi suddetti Going Clear non può essere ritenuto un documentario, ma solo fiction.

 

Infine, per quanto riguarda il sig. David Miscavige,  si deve sapere che grazie alla sua illuminata leadership, Scientology si è espansa più rapidamente negli ultimi 10 anni che nei precedenti 50 messi assieme.

 

Per ciò che ha fatto e sta facendo, gli Scientologist di tutto il mondo nutrono il massimo rispetto per il sig. Miscavige.

 

[**Video_box_2**]Come ha scritto L. Ron Hubbard, ci sono solo due test per sapere se una persona ha speso bene la sua vita. Il primo è: ha realizzato ciò che intendeva realizzare? E il secondo è:  le persone sono felici per il fatto che ha vissuto?

 

A testimonianza del primo punto abbiamo tutto il lavoro della sua vita che include oltre 10.000 scritti e 3000 conferenze registrate su Dianetics e Scientology. Come prova del secondo punto ci sono moltissime persone di ogni razza, età, ceto sociale e professione le cui vite sono dimostrabilmente migliorate.

 

Perciò, la Chiesa di Scientology continuerà nella sua missione di servire i bisogni spirituali di quelle migliaia di cittadini italiani che hanno liberamente scelto di seguire il percorso di riscoperta spirituale tracciato da Ron Hubbard, col pieno diritto di essere da loro sostenuta.

 

Fabrizio D'Agostino

Ufficio Affari Pubblici

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