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“La marcia francese sul deserto capitalistico”. Parla Micheli

La saga francese in Italia è lunga, non sembra un’operazione spot ma strategica

Alberto Brambilla

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brambilla@ilfoglio.it

15 Dicembre 2016 alle 10:20

vincent bollorè

Vincent Bollorè (foto LaPresse)

Roma. Come nel film di Kurosawa, Rashômon, Francesco Micheli, 79 anni, autore della prima scalata in Piazza Affari alla Bi.Invest di Carlo Bonomi nel 1985, definito uno dei manager più coriacei della finanza italiana, analizza da diverse angolature la genesi dell’assalto di Vivendi di Vincent Bolloré a Mediaset – atto terminale della calata della corporate francese in Italia. “Come in quel delitto – dice Micheli al Foglio – ci sono interpretazioni diverse. Lo scenario tecnico può parlarci o di una...

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Alberto Brambilla

Alberto Brambilla

Nato a Milano il 27 settembre 1985, ha iniziato a scrivere vent'anni dopo durante gli studi di Scienze politiche. Smettere è impensabile. Una parentesi di libri, arte e politica locale con i primi post online. Poi, la passione per l'economia e gli intrecci - non sempre scontati - con la società, al limite della "freak economy". Prima di diventare praticante al Foglio nell'autunno 2012, dopo una collaborazione durata due anni, ha lavorato con Class Cnbc, Il Riformista, l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e il settimanale d'inchiesta L'Espresso. Ha vinto il premio giornalistico State Street Institutional Press Awards 2013 come giornalista dell'anno nella categoria "giovani talenti" con un'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena.

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Commenti all'articolo

  • cortesconta53

    15 Dicembre 2016 - 15:03

    La salvezza del nostro povero Paese é la calata di stranieri (finanzieri,imprenditori,banchieri ma anche politici perché no?) che ne prendano il controllo esautorando la men che mediocre (o addirittura pessima) compagine politica attraverso il possesso delle principali leve di comando

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