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Il terremoto, il modello giapponese e l'uso politico di Facebook. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

25 Agosto 2016 alle 17:29

Il terremoto, il modello giapponese e l'uso politico di Facebook. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


“Pensare di evacuare preventivamente intere città è ipocrita: il problema sono edifici mal costruiti…” #terremoto

 

Anna Ghezzi


 

 

La terra trema

 

Nel Centro Italia si continua a scavare tra le macerie e cercare persone disperse dopo la scossa di ieri di magnitudo 6, tra Amatrice e Accumoli. Altra scossa e crolli nel pomeriggio mentre si temono più vittime di quelle registrate in Abruzzo nel terremoto 2009. Tutte le notizie nel puntuale live blogging del Post.

 

L’ultima sera all’hotel Roma di Amatrice spazzato via dal sisma...

 

Dall’Antica Roma la maledizione della faglia appenninica. Agisce fra l’Umbria e la valle del Tevere fino a 20 km di profondità. Il tipico terremoto italiano: magnitudo media e danni enormi.

 

I ragazzi cinesi in partenza da Firenze direzione Rieti con un furgone carico di aiuti di prima necessità.

 

Tra emergenza e prevenzione, lezioni dall’Aquila. "E’ arrivato il momento che questo paese si decida a fare un’operazione di manutenzione straordinaria del patrimonio edilizio". Parlano il sindaco Cialente e il prof. Boschi. Il 70% delle abitazioni italiane, infatti, non rispetta i criteri anti sismici…

 

Il fattore umano nei disastri naturali. E’ appena uscito il World Risk Index 2016 e parla chiaro: la differenza per resistere a terremoti, uragani e calamità naturali la fanno la qualità delle infrastrutture…

 

 

Sabbie arabe

 

Erdogan manda i carri armati in Siria, Obama dice ai curdi: “Indietro!”. Soldati turchi e opposizione siriana liberano una città dallo Stato islamico. C’è il rischio di una guerra con i curdi, non a caso l’obiettivo di Ankara è anche far ritirare le milizie curde a est del fiume Eufrate entro una settimana.

 

Perché la Turchia ha deciso di “mettere gli scarponi” in Siria, nell’analisi di Foreign Policy.

 

Danneggiati o distrutti? L’impatto della guerra in Siria sui siti archeologici, nel servizio della BBC.

 

A proposito. Sembra che Assad abbia usato (e stia usando) armi chimiche. Damasco aveva promesso a Usa e Ue di distruggere i propri arsenali.

 

Poi c’è la Libia. Uno studio della Blair Foundation paventa il rischio che il prossimo obiettivo terrorista, dopo la fuga dei jihadisti dell’Isis da Sirte, possa essere l’Italia.

 

Ah, secondo l’Onu in autunno potrebbe arrivare una nuova mega ondata di profughi in fuga dall’Iraq (occhio a quel che succede a Mosul).

 

Cosa è successo davvero all’università americana di Kabul dove due attentatori hanno fatto esplodere un’autobomba uccidendo 12 persone.

 

 

Argomenti di dibattito

 

L’erba del vicino. Nelle zone sismiche, prevenire conviene. L’esempio del Giappone. Perché gli sforzi di Tokyo sono concentrati soprattutto sulla riduzione del rischio.

Conosci il nemico. Attenzione che potremmo essere alla vigilia dell’Isis 3.0 (in Iraq) e sarebbe l’ennesima mutazione jihadista. Parola dell’ex generale Petraeus.

Lettera da Luton. Dove anche gli immigrati hanno votato per la Brexit. Il perché lo spiega Politico.

Fine vita. In che modo internet potrebbe cambiare la nostra percezione della morte.

Nostalgia canaglia. Perché l’ultima tendenza delle vacanze è portare la famiglia in posti che ricordano le ferie della propria infanzia. Ne scrive il Wsj, interessante.

 

 

Mappa del giorno

 


La situazione della disoccupazione giovanile nel mondo (via Francesco Seghezzi)…

 


 

 

Altri mondi

 

Corsa alla Casa Bianca. Un ricco studio demoscopico interattivo della Reuters sulle elezioni di novembre (Hillary stra favorita), con simulazione dei risultati, come potrebbe vincere Trump, il voto dei millennial e dei maschi bianchi a basso reddito.

Fine di una stagione. Cosa significa per la Colombia l’accordo storico con le Farc, dopo una lunghissima e sanguinosa guerra.

Grande Mela. La stagione di Apple targata Tim Cook riassunta in cinque chart e come Cupertino sta cercando di sventare la multa di Bruxelles sulle tasse.

Nuovo stoccaggio. La nuova era delle rinnovabili è iniziata: crollano i prezzi delle batterie per l’accumulo.

Piacere, Proxima b. La questione degli esopianeti si fa più interessante: ne hanno trovato uno potenzialmente abitabile, ad appena 4,2 anni luce (via Giovanni Zagni)…

Tormentoni. In che modo l’industria turistica sta seguendo la moda dei Pokémon Go.

Momenti di gloria. Dieci partite che hanno cambiato la storia del Milan di Berlusconi (ora che il diavolo passa di mano).

 

 

Mettetevi comodi

 

Il grande esodo. E’ passato ormai un anno da quando Angela Merkel decise di aprire le porte tedesche a centinaia di migliaia di migranti in fuga dal Medio Oriente in fiamme. Lo Spiegel indaga su quelle due settimane di settembre (2015) che hanno cambiato per sempre la storia della Germania.  

Manica larga. Il mesto tramonto dell’apparato lobbistico inglese a Bruxelles, raccontato da Politico.

Facebookcrazia. Dentro la gigantesca macchina politico-mediatica di Facebook, destinata a cambiare il flusso delle notizie che leggiamo (e condividiamo).

Musica, maestro. L’uomo d’affari brasiliano Zero Freitas ha accumulato la più grande collezione di dischi al mondo, la maggioranza dei quali mai digitalizzata.

Vita e morte di Gawker. Chiude la testata più anarchica e insolente dell’era digitale, da cui ora tutti prendono le distanze. Ma su Gawker.com c'era molto della nostra vita online.

 

 

Accadde oggi

 


Il 25 agosto di settantadue anni fa Parigi veniva liberata dai nazisti…

 


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