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Guerra civile islamica, lo sboom cinese e la fine di Google. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

4 Gennaio 2016 alle 18:15

Guerra civile islamica, lo sboom cinese e la fine di Google. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


Agli Stracciatori di Vesti Culturali: il film più visto è di Checco Zalone. Il libro più venduto è di Fabio Volo. E siamo tutti vivi! Buon 2016…”

Giuseppe Strazzeri


 

 

Fratelli coltelli

 

Venti di guerra nel Golfo tra Riad e Teheran. Anche Bahrein, Emirati e Sudan contro l’Iran. L’esecuzione del leader Al Nimr scatena la guerra diplomatica tra sunniti e sciiti. L’Arabia Saudita sospende i voli per l’Iran. Commerci bilaterali in stand by.

 

Una scintilla nello scontro tra tribù. La decisione dell’Arabia Saudita di rompere le relazioni diplomatiche con l’Iran porta il conflitto fra sunniti e sciiti sull’orlo del precipizio, scrive Maurizio Molinari. I rischi e la posta in gioco.

 

Economia e forza militare dei due giganti mediorientali a confronto. Quanto a diritti umani e pena capitale, diciamo che l’Iran non è esattamente nella posizione di fare la morale all’Arabia Saudita…

 

Gli interessi russi e iraniani nel rovesciare la dinastia dei Saud, secondo il Wsj e il dilemma di Washington, sospesa tra il vecchio (Ryad) e il nuovo (Teheran).

 

 

Sabbie arabe

 

Dal 2 gennaio è ufficialmente terminato il cessate il fuoco in Yemen (ma tanto lo avevano violato tutti)…

I dieci principali sviluppi siriani del 2015 e cosa aspettarsi nel corso del nuovo anno (via Daniele Raineri).

Una delle cose che più temono i vertici di Israele, s pecie di questi tempi, è il collasso (incombente) dell’Autorità nazionale palestinese. Non è un paradosso.

Il gruppo Stato islamico ha attaccato un giacimento petrolifero a Sidra, in Libia. C’è stato un attentato suicida nei pressi del terminal petrolifero di Ras Lanouf, nel nord del paese. In seguito sono cominciati degli scontri a fuoco, nei quali sono morti due soldati. Per ora l’esercito libico è riuscito a respingere l’offensiva dei jihadisti.

Nel frattempo l'Economist pubblica alcuni dati notevoli sulla persecuzione della minoranza religiosa nella regione. La fuga dei cristiani dal Medioriente… 

Ah, il 6 gennaio uscirà un numero speciale di Charlie Hebdo, in occasione del primo anniversario degli attentati contro la redazione del settimanale satirico francese. Qui la copertina il cui titolo è: “un anno dopo, l’assassino è ancora in libertà…”

 

 

Il mondo oltre il Jihad

 

Ombre cinesi. Il nuovo lunedì nero della Borsa cinese. Shanghai sospende le contrattazioni dopo un crollo del 7%, in calo anche i listini europei. Le manovre del governo di Pechino e i timori degli investitori.

Il grande esodo. La Svezia e la Danimarca rafforzano i controlli alla frontiera. Le misure sono state adottate per rallentare l’ingresso dei migranti. In risposta alle misure annunciate da Stoccolma, la Danimarca ha aumentato i controlli sui documenti al confine con la Germania (via Internazionale). E come Bruxelles, invece, dovrebbe europeizzare l’accoglienza dei rifugiati secondo l’Alto commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite, Filippo Grandi.

Americana. In Oregon una milizia armata ha occupato un edificio del governo. È una piccola storia locale, ma esemplare di un vecchio problema americano: l’insofferenza dei "rancher" libertari per il governo.

Corporate Italia. A proposito della querelle sui dati Eurostat. E’ inutile la nostalgia del 2008. La ripresa post crisi ora è selettiva.

Fuori strada. Tempi duri anche per le coreane. Secondo le previsioni le vendite di Kia e Hyundai nel 2016 cresceranno al livello più basso dell’ultimo decennio.

Altre auto. Intanto la Ferrari debutta a Piazza Affari mentre GM investe 500 milioni di dollari nell’azienda anti uber Lyft per sviluppare sistemi di “self-driving cars”.

Ci vuole chimica. Quattro nuovi elementi chimici sono stati aggiunti alla famosa tavola periodica (e per ora hanno nomi un po’ complicati).

 

 

Il mondo che verrà

 

Big Oil. Il peso dell’Iran, la strategia russa di contrasto alla spavalderia saudita, le certezze americane. Cosa muove il barile nel 2016.

La fine di Google. La versione inglese di Wired pubblica un’anteprima del suo report annuale sulla tecnologia in cui, come da titolo, sostiene che quello appena iniziato sarà l’anno della fine di Google. Ma tranquilli, “non Google la società, Google il motore di ricerca”, soffocato da un inevitabile trionfo delle app (via Rivista Studio).

Corsa alla Casa Bianca. Secondo alcuni insider consultati da Politico sarà Donald Trump a vincere le primarie repubblicane (mentre Hillary Clinton verrà incriminata dall’Fbi per la vecchia storia delle email…). Qui invece il tumultuoso e bizzarro 2015 dentro il Gop, raccontato dal Washington Post.

Nuovi mestieri. A sentire alcuni esperti nel prossimo futuro saremo tutti designer di qualcosa…

Nel continente nero. Lagos, la megalopoli del futuro. Che racchiude in sé tutte le contraddizioni (e le potenzialità) delle grandi città africane.

Segui i soldi. Non sarà una passeggiata. Nel 2016 le principali economie mondiali dovranno rifinanziare 7 trilioni di dollari di debito.

Non solo Medioriente (purtroppo). Altri dieci conflitti da monitorare nel mondo nel corso del nuovo anno.

   

 

Personaggi

 

La fustigatrice delle grandi aziende (Google, Gazprom e non solo). Un anno da commissario Ue di Margrethe Vestager…

 

Ricostruire Nadal. Intervista a Toni Nadal, allenatore e zio di Rafa, atteso da un 2016 di riscatto dopo un anno segnato da flop e infortuni.

 

 

Mappa del giorno

 


I paesi dov’è più alto il tasso di suicidi (con qualche sorpresa)…

 


 

 

Argomenti di dibattito

Il passato che non passa. Perché Sunniti e Sciiti litigano? La tensione fra Iran e Arabia Saudita è l’ultima espressione di un conflitto secolare, che negli ultimi decenni è stato aggravato dall'instabilità politica del Medio Oriente (che poi in realtà i musulmani sono divisi in ben 14 sotto correnti). E perché il rais islamizzato, cioè Saddam Hussein, è il vero padre dello Stato islamico (altro che l’invasione di Bush).

Europa invertebrata. Wolfgang Münchau vede prossima una grave crisi dell’Ue, tante sono le tensioni che si stanno accumulando. Spera però che la paura della disintegrazione sia sufficiente per far riprendere ad un gruppo ristretto di paesi il cammino verso una più profonda integrazione. Sarà così?

Post Berlusconi. Il voto di rappresentanza che lascia il Cavaliere sparito nell’analisi di Ilvo Diamanti.

Piccolo schermo? Come lo streaming ha cambiato le serie tv (via Il Post).

Nuove proposte. L’ascesa di Brad Pitt come attore politicamente impegnato.

 

 

Ossessioni

 

A portata di clic. In che modo i giganti tech e dello shopping on line stanno spingendo i consumatori a fare acquisti tramite i propri Smartphone.

Disastro catalano. Appeso alla volontà di un gruppuscolo di nostalgici maoisti, il governo della Catalogna si prepara a nuove elezioni. Dalla Scozia a Barcellona, il fallimento dei micro nazionalismi.

Tormentoni. Invia questo messaggio a dieci amici o morirai: la lunga storia delle catene di Sant’Antonio.

Per amore del cinema. Quando la storia si trasforma in un B-movie: la grottesca vicenda di un regista e di un’attrice sequestrati dal regime nordcoreano e obbligati a essere star.

 

 

Mettetevi comodi

 

Jihad quotidiana. In Indonesia, il più grande paese musulmano al mondo dove Isis ci prova ma attecchisce poco (per ora).

Tra moda e rap. L’eredità (tutt’altro che trascurabile) dell’hip hop nell’industria della moda.

Medico, innova te stesso. Tessuti che si rigenerano con la seta, esami specialistici fai da te, onde che guidano gli ipovedenti. Viaggio tra le start-up italiane che stanno cambiando la medicina.

Londonistan. Un documento che farà discutere: la silenziosa islamizzazione dell’Inghilterra.

Cosa c’è dietro un post. Come funziona l’algoritmo che ci fa vedere il mondo: il newsfeed di Facebook svelato.

 

 

Se ne sono andati

 


È morto a Londra il Comandante David Balme, uno dei tanti eroi sconosciuti ai quali il mondo deve la vittoria contro Hitler nella Seconda Guerra. Guidò l’assalto all’U-boot nazista e conquistò Enigma…

 


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