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Brutto clima a Parigi, Isis in Libia e Kobe Bryant. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

30 Novembre 2015 alle 18:48

Brutto clima a Parigi, Isis in Libia e Kobe Bryant. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno

 


La battuta del ministro Poletti sull'orario di lavoro ha avuto un merito certo: far capire a molti osservatori che il lavoro è già cambiato…”

 

Francesco Seghezzi


 

 

Che tempo che fa

 

È iniziata oggi la conferenza mondiale sul clima di Parigi. Capi di stato e di governo di mezzo mondo discuteranno un tema cruciale per il futuro di tutti, con misure di sicurezza con pochi precedenti.

 

A parole i leader mondiali si dicono pronti ad azioni comuni, poi il presidente statunitense Obama parla del vertice come di “un punto di svolta” mentre il presidente cinese Xi Jinping chiede di non fermare lo sviluppo per contrastare i cambiamenti climatici. In mattinata, dalle colonne del Financial Times, il premier indiano Modi, leader del paese quarto inquinatore mondiale, aveva detto sibillino: “Sul clima sono altri a dover fare la loro parte…”

 

Le speranze sono molte ma la possibilità di un accordo, scrive Lavoce.info, dipende dalla soluzione della dicotomia tra responsabilità storiche ed emissioni attuali. La Conferenza segnerà al massimo l’inizio di un processo lungo e ancora irto di difficoltà, spiega invece il Nyt.

 

Tutto bene, quindi? Non proprio. Dopo gli scontri tra ambientalisti e polizia di ieri, il summit proverà a trovare un accordo inutile per impedire al clima di fare quello che ha sempre fatto: cambiare. Promesse e buoni propositi con il nobile scopo di "salvare il mondo". L’ambientalismo è religione a tutti gli effetti, è il controcanto di Piero Vietti.

 

Infine le cordate (di paesi) da monitorare per il successo o meno del summit e un po’ di mappe del Pew Research su “climate change” e opinione pubblica mondiale.

 

 

Sabbie arabe

 

Le radici dell’odio tra Erdogan e Putin. Il turco sogna un regno sunnita, il russo la leadership in Medio Oriente. In mezzo ci sono la Siria, i soldi e due eserciti ben armati.

 

I nuovi nemici della Russia, secondo Putin. Anne Applebaum racconta la "giravolta" compiuta dalla propaganda russa sul maggiore pericolo nel mondo da quando è iniziato l'intervento in Siria (via Il Post).

 

Il New York Times spiega com’è oggi la situazione a Sirte, la città libica controllata dallo Stato Islamico, dove i leader sono soprattutto stranieri.

 

A proposito. Scrive Maurizio Molinari che l’offensiva su Raqqa rischia di “trasferire” il Califfato in Libia. E’ infatti sbarcato a Sirte un gruppo di colonnelli fedelissimi di al-Baghdadi.

 

Netanyahu sospende l’Ue dalla cooperazione sul processo di pace dopo che la Commissione europea aveva deciso di marchiare i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani.

 

 

Il mondo dopo Parigi

 

Secondo l’intelligence francese Salah Abdeslam, il ricercato numero uno per gli attentati a Parigi, è fuggito in Siria.

 

Rileggere Baudelaire per capire il Belgio terrorizzato di oggi.

 

Dal Califfo sette pericoli per l’economia (e la ripresa globale) e come lo Stato islamico “spenna” le popolazioni che passano sotto il suo tallone.

 

La polizia turca ha fermato e arrestato oltre mille migranti che si trovavano ad Ayvacik, pronti a partire per la Grecia. Ieri Ankara ha raggiunto un accordo con l’Ue: Bruxelles garantisce fondi per tre miliardi di euro, facilitazioni per i visti e la ripresa del negoziato per l’ingresso del paese nell’Unione. Ankara, in cambio, ha promesso di contribuire a limitare e regolare l’arrivo di migranti in Europa (via Internazionale).

 

Al contempo in Germania aumenta la preoccupazione che i migranti che entrano siano soggetti a veloce radicalizzazione.

 

 

Personaggi

 

“Io per le strade di Damasco due anni dopo il rapimento”. Domenico Quirico, prigioniero per 152 giorni nel 2013, è tornato in Siria: “Hezbollah mi ha mostrato la foto del mio carceriere: l’hanno ucciso…”

 

Kobe Bryant annuncia che a fine stagione si ritirerà. E’ stato uno dei 3-4 giocatori di basket più forti di tutti i tempi. Il bellissimo omaggio di Mashable che lo racconta attraverso voci e ricordi dei suoi compagni di high-school…

 

Storia di Jacqueline Rose, il giudice donna che ha condannato Oscar Pistorius.

 

L’assolo di Andy Murray. Scozzese, inglese, eterno incompiuto: come il più scarso dei Fab Four del tennis è riuscito a imporsi ancora una volta, riportando a casa la Davis 79 anni dopo.

 

 

Mappa del giorno

 


Pranzi e cene. I paesi al mondo che consumano più calorie…

 


 

 

Il mondo oltre il Jihad

 

Il club delle monete. Il consiglio esecutivo dell’Fmi ammetterà da oggi llo yuan cinese nelle sue riserve, finora in dollari, euro, yen e sterline. La decisione ha soprattutto un valore simbolico perché riconosce l’importanza dell’economia cinese e della sua moneta negli scambi internazionali.

Terza via spagnola. In Spagna è il momento di Ciudadanos? Che è un po’ di destra e un po’ di sinistra, nei sondaggi ha superato di molto Podemos e ha un leader carismatico contrario all’indipendenza della Catalogna (e molto anti Isis).

Corsa alla Casa Bianca. Per la cronaca, il candidato nero repubblicano Ben Carson sta crollando nei sondaggi. Più la politica estera e l’emergenza terrorismo entrano nell’agenda degli americani, più il neurochirurgo va in apnea.

Big Oil. Occhio che la caduta del prezzo del petrolio sta schiacciando le banche saudite.

 

 

Argomenti di dibattito

 

Lettera da Londra. Serve una grande alleanza contro lo Stato islamico, scrive il sindaco londinese Boris Johnson. E perchè se non si conosce la storia del wahabismo in Arabia Saudita è impossibile capire la sfida e la minaccia odierna dell’Isis.

Brutto clima? Il Wsj spiega perché la storia dell’aumento di due gradi della temperatura terrestre entro il 2100 non è da prendere come oro colato.

Penso dunque sono. Che tipo di pensatori siete? Un bel pezzo dell’Harvard Business Review aiuta a svelare l’arcano.

La potenza è nulla senza controllo. L’Atlantic racconta la tecnologia che sta rivoluzionando il nostro modo di correre (articolo tradotto in italiano da Internazionale).

Scoperte d’Egitto. Ah, potrebbe esserci qualche segreto mai svelato nella tomba di Tutankhamon...

 

 

Ossessioni

 

Non è come sembra. Non capita spesso che la fisica venga utilizzata per commentare l’attualità. Eppure gli astrofisici Tom van Doorsslaere e Giovanni Lapenta della Katholieke Universiteit di Leuven, in Belgio, hanno cercato di dimostrare che sia la versione russa che quella turca del caccia russo abbattuto sul Sinai non corrispondono a realtà.

Come natura crea. Dodici anni di foto dalla spiaggia naturista più famosa della Francia.

A volte ritornano. Nel 2014 è stato registrato il più alto numero di nuovi casi di hiv in Europa.

Nuova guerra fredda? Politico Magazine si chiede se le tensioni Mosca-Washington di oggi possono riportare il mondo al tempo della minaccia nucleare.

 

 

Mettetevi comodi

 

Climate change. Un ottimo docuweb interattivo di Valigia Blu sul “climate change” e la conferenza di Parigi.

L’Islam degli incoronati. Chi sono gli sceicchi, gli emiri e i sultani che tengono per la gola l’economia dell’occidente. Tra le corazzate finanziarie del Golfo la più aggressiva e sospetta è quella del Qatar.

Mi piego ma non mi spezzo. Un anno dopo i devastanti attacchi informatici, Slate racconta come Sony e i suoi dipendenti stanno rimettendo in piedi l’azienda giapponese.

Il mondo di ieri. Molti teenager soffrono di deficit d’attenzione… o forse semplicemente appartengono a una generazione che convive col multitasking fin dalla nascita e se la sa cavare benissimo anche così. Ritratto della prima generazione che non ricorda il mondo pre-smartphone (via Rivista Studio).

Boutique Chanel. Mentre domani si terrà la prima sfilata romana dello storico marchio, una fashion victim per caso racconta la vita in un negozio di lusso.

 

 

C’era una volta

 


Trentatre anni fa oggi usciva l’album più venduto di tutti i tempi: Thriller, di Michael Jackson…

 


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