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Palmira, il Premio Nobel e il via al Sinodo. Di cosa parlare questa sera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

5 Ottobre 2015 alle 17:30

Palmira, il Premio Nobel e il via al Sinodo. Di cosa parlare questa sera a cena

Frase del giorno

 

“Dopo i greci, anche i portoghesi votano per restare nell’euro…”

 Antonio Polito

 

 

Sabbie arabe

 

Una bella mappa sugli obiettivi in Siria dei jihadisti di al-Baghdadi (dopo che hanno distrutto anche l’arco di trionfo a Palmira) e le postazioni russe nel Levante, accusate un’altra volta dagli Usa e i suoi alleati di colpire i ribelli anti Assad piuttosto che le forze dell’Isis.

 

Perché quel che accadde la notte del 5 dicembre 1989, quando Putin lavorava ancora al Kgb, aiuta a spiegare le mosse di Mosca in Siria.

 

A proposito. Il Washington Post racconta la storia dell'intervento russo in Yemen nel 1967, e le somiglianze con quello che sta succedendo oggi in Siria (articolo tradotto in italiano su Il Post).

 

Secondo il senatore John McCain Washington in Medio Oriente sta ingaggiando una guerra per procura con la Russia.

 

Crisi siriana, rifugiati e minaccia Isis: cosa vuole davvero Erdogan dall’Europa a poche settimane dal voto in Turchia (mentre Ankara protesta con la Russia per lo sconfinamento dei caccia di Mosca).

 

Politico si chiede invece se la battaglia di Kunduz non sia l’inizio della fine dell’Afghanistan per come lo abbiamo conosciuto e approcciato negli ultimi 15 anni. Di certo, documenta Vice, il numero dei civili morti e feriti è in aumento e gli ospedali (anche quelli non colpiti) fanno quel che possono…

 

 

Se ne parla oggi

 

Nonostante la Troika. Strano che pochi ne parlino sui media italiani ma in Portogallo ha più o meno vinto chi segue la linea del rigore, cresce più di noi e ha diminuito la disoccupazione. Come la mettiamo?

Dove passano le merci. Stati Uniti, Giappone e altri 10 paesi che si affacciano sul Pacifico hanno raggiunto un accordo per un "radicale accordo di libero scambio" che abbasserà le barriere tariffarie su beni e servizi. Anche India e Germania si stanno accordando per migliorare i loro scambi commerciali (c’entra l’energia verde).

La Chiesa di Francesco. Una guida al Sinodo dei vescovi sulla famiglia che si è aperto ieri. Con una avvertenza: per Bergoglio la Chiesa cattolica non deve ridursi a “museo di memorie”…

L’auto del popolo. Dalla Cina allo scandalo VW, adesso la crescita tedesca comincia a preoccupare mentre l’inchiesta sul dieselgate si sta stringendo intorno alle responsabilità di due ingegneri del colosso di Wolfsburg.

Melodrachma. La saga del debito greco oggi che se ne torna a parlare. E poi come la crisi dei migranti, parallelamente, sta influenzando il rapporto di Atene con Bruxelles. Interessante.

 

 

Personaggi

 

Chi sono William C. Campbell, Satoshi Ōmura e Youyou Tu, insigniti oggi del premio Nobel per la medicina. E perché hanno vinto.

 

I cinquanta personaggi economico-finanziari più influenti del mondo secondo Bloomberg 

 

Ilva, Poste, Saipem. Che farà la Cassa depositi e prestiti di Costamagna e Gallia?

 

 

Mappa del giorno

 

Dove hanno studiato i medici che lavorano nei principali paesi Ocse. Occhio a Israele…

 

 

 

Argomenti di dibattito

 

Il secolo asiatico. “The China dream" è il saggio del colonnello cinese Liu che anticipa la guerra Usa-Cina (ne parla il Nyt).

La mano invisibile. Più che costruire dall’alto ambiziosi programmi di sviluppo, dare direttamente i soldi agli imprenditori potrebbe essere il modo migliore di creare posti di lavoro. Alcuni dati (e studi) della Banca Mondiale.

Mente prigioniera. In che modo l’Occidente, dopo la Crimea, sta perdendo anche la Siria (spiegato da Foreign Affairs).

Vecchio stato. Solo 100 mila dipendenti pubblici italiani su 3,2 milioni hanno meno di 30 anni (molto peggio di Francia e Germania).

First Person. Perché le “personal essay” (specie di argomento molto intimo e scritte da donne) sono diventate un genere di successo sui media online (via Rivista Studio).

 

 

Cose da sapere

 

Corsa alla Casa Bianca. Nonostante stragi domestiche e pantano mediorientale, Foreign Policy nota che nei (primi) dibattiti tra candidati alle primarie presidenziali Usa nessuno sta parlando di pace…

Buongiorno, impresa. Per la cronaca, 32 delle 50 principali “private” startup con valutazioni superiori al miliardo di dollari hanno sede in Silicon Valley.

Traversata nel deserto. In America Latina l’unico paese dove la corruzione è percepita essere la più grande emergenza da affrontare è il Brasile. Lo spiega bene l’Economist.

Non ci sono più le mezze stagioni. Con tutto quel che sta succedendo, un utile riassunto di Bloomberg sugli impegni presi dai paesi del G-20 riguardo al “climate change”.
 

 

Ossessioni

 

Guerra dei mondi. Amazon si sta "mangiando" il traffico di Google? Gli ultimi dati dicono di sì, e per Big G è un bel problema.

Minority report. Il software in grado di predire i crimini? Esiste già, lo ha realizzato la Hitachi, sarà sperimentato negli Usa e si basa sul “machine learning.” Il futuro fa un po’ più paura.

E i francesi che s’incazzano. Air France taglia 2.900 posti di lavoro e i dipendenti assaltano il quartier generale della compagnia aerea. Manager in fuga a torso nudo.

 

 

Mettetevi comodi

 

Amico Ayatollah. Elizabeth Drew racconta da par suo come e perché il variegato fronte anti accordo sul nucleare iraniano abbia fallito l’obiettivo di fermare la strategia “revisionista” di Obama.

La fattoria degli animali. La Ferrari si quota, con qualche azionista più uguale degli altri. Potenza del voto multiplo…

La lingua salvata. A Taiwan una strana alleanza formata da un gruppo di vecchi docenti e un dj di una radio giovanile sta cercando di salvare dall’estinzione l’antica lingua della minoranza Hakka. Un ottimo long form di Narratively.

Come una rivista. A Venezia 72 si è rinnovata la mania del cinema italiano per gli interni borghesi. Dalla libreria alla porta-finestra ecco quali sono i suoi motivi ricorrenti.

La questione settentrionale. Il Napoli umilia il Milan, dimostrando come da problemi simili si possa arrivare a risultati diversi.

 

 

C’era una volta

 

Cinquantatrè anni fa oggi in Inghilterra veniva rilasciato il primo singolo dei Beatles: Love Me Do (il b-side era P.S. I Love You)

 

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