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Amica Merkel, le bugie dei Taliban e Jonathan Franzen. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

31 Agosto 2015 alle 18:57

Amica Merkel, le bugie dei Taliban e Jonathan Franzen. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


“Grillo & Salvini, sui migranti singolare feeling. E pure spinato…”

 

ElleKappa


 

 

Il grande esodo

 

Dopo le stragi nel Mediterraneo, i migranti nei tir e i nuovi muri eretti alle porte del vecchio Continente, l’Europa finalmente si muove. Bruxelles chiede regole comuni sull’asilo e protesta contro l’annunciata stretta del governo britannico che minaccia di chiudere le frontiere anche ai cittadini europei. Per il 14 settembre è in agenda un vertice Ue straordinario. Servirà?

 

Angela Merkel da parte sua invita gli Stati ad aiutare l’Italia. Scrive la Reuters che l’emergenza migratoria è diventata la principale sfida da affrontare per la Cancelliera tedesca (altro che Grecia).

 

La verità? L’Europa avanza a tentoni sulle politiche migratorie, ma Germania, Francia e Regno Unito sembrano avere una direzione comune, distinguendo più chiaramente tra rifugiati e immigrati economici. Roma, invece, dove punta?

 

Infine alcuni grafici molto chiari del Nyt illustrano quali sono i paesi europei più impegnati nella gestione delle richieste di asilo dei rifugiati (oltre cinismi e luoghi comuni).

 

 

Se ne parla oggi

 

Nuova guerra fredda. Assalto dei nazionalisti al Parlamento di Kiev. Almeno un poliziotto è morto e decine di feriti mentre la Rada votava la nuova legge sulla decentralizzazione che concede maggior autonomia al Donbass filorusso. Ucraina di nuovo nel caos.

Sabbie arabe. I Taliban hanno confermato che il proprio (ex) leader in Afghanistan (Mullah Omar) è effettivamente morto il 23 aprile del 2013 in un ospedale di Karachi, in Pakistan, e che la notizia, diffusa a luglio di quest’anno, è stata occultata perché era un momento cruciale nello scontro con le forze della Nato (via Internazionale). A proposito: questa mappa mostra perché il cessate il fuoco in Siria potrebbe essere molto meno positivo di quel che sembra.

Il pendolo cinese. Ieri potenza egemone del XXI secolo, oggi tigre di carta. Per l’occidente il Dragone è stato sempre un gigantesco enigma. A proposito: Pechino starebbe puntando sui robot per tornare a crescere. È un mercato che non si cura delle turbolenze finanziarie (e sarà presto leader mondiale nell’automazione). Sarà vero?

Risiko energetico. In che modo la scoperta del mega giacimento di gas al largo dell’Egitto da parte di Eni, potrebbe cambiare gli equilibri geopolitici mediterranei.

 

 

Personaggi

 

La doppia vita (politica) del premier francese Manuel Valls ben sviscerata da Politico Europe.

 

Oliver Sacks era un neurologo e uno scrittore di successo, che ha svelato i segreti del cervello umano. Il suo lavoro è stato raccontato al cinema e al teatro. Quel che ci lascia in eredità nel video del New York Times.

 

 

Mappa del giorno


Isis, clima, Cina, Iran, Russia, instabilità economica. Le più grandi minacce planetarie, secondo i vari paesi del mondo

 

 


 

                                                                                                     

Argomenti di dibattito

 

Grande Timoniere? Xi Jinping è il leader cinese più potente dai tempi di Mao. Eppure non è ancora chiaro se riuscirà a sopravvivere allo sboom economico-finanziario del gigante asiatico (mentre Goldman Sachs taglia le previsioni sulla crescita di Pechino dei prossimi tre anni (6,4%; 6,1%; 5,8%).

Diplomazia tra i ghiacci. La prossima frontiera nella corsa allo sfruttamento delle risorse terrestri sarà giocoforza l’Artico. E non sarà una passeggiata (intanto Obama vola in Alaska).

Lezione americana. L’inciviltà nel dibattito politico americano è stata introdotta dagli intellettuali più sofisticati della loro generazione. Ora ci si affanna a castigare il costume dell’urlo televisivo, la polarizzazione crescente, le tinte populiste, gli attacchi triviali del Donald Trump di turno. Troppo facile così…

Educazione sentimentale. Nei Paesi nordici non è inusuale che i romanzi per ragazzi contengano scene di sesso esplicite. Un’autrice spiega perché (via Rivista Studio).

Problema stadio. Numeri, spettatori, crisi, load factor, i veri driver, l'economia, i costi, la politica: tutto sul problema degli stadi di proprietà in Italia, e alcune possibili soluzioni.

 

 

Cose da sapere

 

Il futuro del lavoro. Il Jobs flop che spaventa Matteo Renzi (oltre le polemiche).

Fiat d’America. Secondo Sergio Marchionne è irragionevole non forzare sulla fusione Fca-Gm. “Può nascere un colosso automobilistico in grado di generare 30 miliardi di dollari l’anno di cash.”

Sono scientifici gli studi scientifici? In psicologia, riproducendo 100 ricerche è stato possibile ottenere risultati compatibili con gli originali in poco più di un terzo.

 

 

Ossessioni

 

Globetrotter. Quest’uomo ha viaggiato in ogni paese del mondo. E c’è una cosa da cui non si è mai potuto (e voluto) separare…

Amico Hacker. Le auto sono sempre più spesso connesse alla Rete, e c'è il rischio che geek senza buone intenzioni possano prenderne il controllo.

Una storiaccia dall’India. La storia di due sorelle condannate allo stupro collettivo perché un loro fratello è fuggito con una donna sposata e appartenente a una casta superiore.

 

 

Mettetevi comodi

 

Morale della favola. Una breve storia del mondo descritta attraverso cinque crisi finanziarie (e cosa insegnano alla Fed, chiamata a scelte delicate sui tassi di interesse).

Ogm e dintorni. In che modo il Messico è diventato il principale campo di battaglia nella guerra globale del cibo.

Tormentoni. Domani esce “Purity”, il nuovo romanzo di Jonathan Franzen. Un capitolo del nuovo libro pubblicato in esclusiva dal mensile IL.

Diventare James Rodriguez. Le tappe della vita, prima dell’esplosione, del giocatore di calcio più promettente del mondo. Un manuale, dettagliato, su come crescere il trequartista perfetto.

 

 

C’era una volta


 

Trentacinque anni fa in questi giorni nasceva in Polonia Solidarnosc, il primo sindacato libero in un paese del blocco sovietico

 


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