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Il regno di Blatter, la guerra nel Pd e la strage dell'Heysel. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

29 Maggio 2015 alle 19:04

Il regno di Blatter, la guerra nel Pd e la strage dell'Heysel. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


 

“Stiamo uniti, sono qui per risolvere i problemi…” 

Sepp Blatter


 

 

Che Fifa

 

Il controverso presidente uscente Sepp Blatter continuerà a regnare sulla Fifa. A Zurigo il parlamentino del calcio mondiale lo ha rivotato per la quinta volta consecutiva. La cosa singolare è che qualche ora prima, nel corso del suo discorso davanti all'assemblea, per meglio difendere la propria gestione e strappare un quinto mandato aveva paradossalmente descritto una federazione in cui ogni cosa sembra essere corrotta. Lo ha ben notato Ezra Klein.

 

Una interessante analisi di Vox spiega che le accuse di corruzione perseguitano Blatter e soci fin dal 1998, quando l’uomo forte svizzero ha preso il comando della Fifa. Anzi, già nelle gestioni precedenti la federazione calcistica internazionale era rimasta invischiata in scandali e polemiche. Insomma nessuna sorpresa…

 

Il ruolo decisivo del colosso energetico russo Gazprom nella scelta di campo putiniana pro Blatter. Non solo. Le indagini sulla Fifa citano una "importante società statunitense di abbigliamento sportivo" che a molti (ad esempio al Washington Post) sembra essere proprio Nike.

 

 

 

Se ne parla oggi

 

Tragedia greca. Perché l’infinita trattativa tra Atene e gruppo di Bruxelles (ex Trojka) danneggia innanzitutto la Grecia (ma nei paraggi dell’Acropoli non sembrano capirlo). E i soldi del fondo salva-Stati direttamente alle banche: ecco come l'Europa si prepara al default greco.

Il regno di Merkel. La straordinaria capacità della cancelliera tedesca di dosare bastone e carota. Oggi per Atene (rischio Grexit) e Londra (rischio Brexit) ci sono solo “ortaggi” (via Federico Garimberti).

Sabbie arabe. Dopo il fiasco a Ramadi, Politico s’interroga su quale profilo potrebbe assumere, per l’esercito Usa, un nuovo “surge” iracheno (truppe di terra?). Intanto i Curdi stanno ottenendo alcune vittorie in Siria alla vecchia maniera (“boots on the ground" motivati e incursioni aree della coalizione) mentre l’Arcivescovo di Aleppo dei greco-melkiti s’appella all’Osservatore Romano: "Dopo Malula, Mosul, Idlib e Palmira, cosa aspetta l'occidente a intervenire…?”

L’affare Blumenthal. L’amico da 10 mila dollari, i rischi per i diplomatici americani e i troppi buchi nella posta elettronica della Clinton. Cosa c’è scritto in quelle mail libiche che inguaiano Hillary. 

Googlecrazia. BuzzFeed spiega in che modo tutta la ricerca di Google è mossa dall’ambizione di controllare in modo completo la nostra vita digitale. La collaborazione con GoPro e il progetto Now on Tap sono solo gli ultimi esempi.

 

 

Italy in a day

 

Al voto, al voto. Nella lista dei 17 “impresentabili” stilata a due giorni dal voto amministrativo dalla Commissione presieduta da Rosi Bindi, compare anche il nome di Vincenzo De Luca. La vicenda è di fatto uno scontro tutto interno alle correnti del Pd per danneggiare Matteo Renzi (si doveva pensare prima a filtrare i nomi sospetti, non a 12 ore dal silenzio elettorale). Per Fabio Martini siamo di fronte al più serio incidente da quando il premier si trova a palazzo Chigi. L’ex sindaco di Firenze aveva detto: “nomi marginali, nessuno verrà eletto.”

La fatwa dell’antimafia. A proposito: “Impresentabile” sta diventando la nuova categoria metagiuridica a beneficio dei mozzorecchi.

La fatica di crescere. Il dibattito pubblico italiano è ogni giorno di più monotematico e declinista. L’argomento è uno solo, sempre e solo quello: la redistribuzione di ricchezza, mai la sua creazione.

Piuttosto le monetine. Nel 2014 solo 16.500 contribuenti hanno deciso di destinare il 2 per mille della loro Irpef a un partito politico.

 

 

Mappa del giorno


 

Resta alta la tensione nel mare cinese meridionale. Un fronte da tenere ben monitorato

 


 

 

Argomenti di dibattito

 

Populismo irrilevante. A un anno dalle europee “vinte” dai populisti il bilancio del loro operato (e dello stato di salute) è fallimentare. Sta meglio chi ha smesso di essere troppo anti Ue. 

Capitale impaziente. Il Financial Times indaga sul nesso tra la caduta della produttività sul posto di lavoro e il modo in cui i dirigenti di azienda vengono pagati. A pesare potrebbe essere proprio la cultura dei bonus.

L’utopia delle regole. Dall’antico Egitto alle democrazie contemporanee, nessun regime ha mai governato rinunciando alle strutture burocratiche. Secondo l’antropologo statunitense David Graeber, non spariranno neanche con le nuove tecnologie (articolo tradotto in italiano da Internazionale). 

Educazione sentimentale. In Cina se ne discute da un po’: nel rapporto con i figli è meglio il metodo della “Tiger Mom” o quello più docile del “Cat Dad”?

Penna & divisa. Il fenomeno dei poliziotti-scrittori e dei poliziotti-poeti in Italia è in grandissima espansione. Ma mentre altrove sono capaci di produrre capolavori, qui i loro libri sono poco più che ammassi di stereotipi e di vuota retorica. Perché?

 

  

Cose da sapere

 

A volte ritornano. L’ex grande capo di Lehman Brothers, Richard Fuld, si è rifatto vivo pubblicamente rompendo un silenzio che durava dal fallimento della banca d’affari nel 2008. Ha parlato anche di amore e di Putin…

Cooperazioni baltiche (rafforzate). Estonia, Lettonia, Lituania (e Ucraina) stanno pensando di mettere insieme i propri sistemi di difesa aerea. “La minaccia esterna ci spinge a cooperare …” Per la cronaca, Mosca starebbe ammassando truppe e mezzi militari al confine con l’Ucraina mentre Putin ha deciso di imporre il segreto di stato sulla morte in combattimento di soldati russi.

Sceriffo di Francia. Nicholas Vinocour su Politico Europe racconta la storia del sindaco di Bézier, Robert Ménard, che ha trasformato la sua cittadina nel “selvaggio west” francese in un laboratorio di politiche di estrema destra. Marine Le Pen intanto prende nota…

Mangio dunque sono. L’evoluzione dell'agricoltura in Cina e Stati Uniti racconta molto del futuro che ci aspetta.

 

 

Ossessioni 

 

Baby mamme. Il New York Times ha documentato in maniera splendida alcune storie (fotografiche) di maternità adolescente in America Latina. 

Non ci resta che piangere. Ehi, questo robot scrive meglio di un giornalista. Lo dimostrano due ricerche universitarie.

Cuba libre. Da oggi l’isola di Fidel e del Che non è più sulla lista Usa dei paesi sponsor del terrorismo. Dopo 33 anni.

 

 

Mettetevi comodi

 

Vite di lusso, in uno stato fallito. Il New Yorker racconta lo strano caso di Luanda, in Angola (non Mosca, Hong Kong o Tokyo), diventata la città più cara del mondo. C’entra il boom del petrolio. 

Toccando ferro. Storie del jihadismo in Italia, che spiegano perché da noi non ci sono stati grandi attentati negli ultimi 20 anni.

Fiat dei due mondi. Organizzazione, componentistica, tecnologia. Paolo Bricco analizza magistralmente la rivoluzione in Fca di Sergio Marchionne, a colpi di piattaforme globali (dal cuore fortemente italiano) e di manager nostrani che scalano i vertici aziendali in ogni angolo del mondo.

Dopo l’Heysel. Il Taylor Report, la ricerca che cambiò per sempre il calcio inglese, studiata dopo la notte tragica di Juventus-Liverpool e di Hillsborough. Cosa conteneva, e perché fu così rivoluzionario.

 

 

C’era una volta


 

In questi giorni sono esattamente cinque anni di Chelsea Manning in carcere. È stata la fonte dei maggiori leak pubblicati da WikiLeaks a partire dal 2010. Da quel momento, niente è stato più come prima. Non solo per gli Usa 


 

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