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Podemos "tassa e spendi", la farsa greca e i sarti italiani. Di cosa parlare stasera a cena

In esclusiva per noi Marco Alfieri seleziona e propone letture, spunti e idee per sapere quello che succede nel mondo.

25 Maggio 2015 alle 18:19

Podemos "tassa e spendi", la farsa greca e i sarti italiani. Di cosa parlare stasera a cena

Frase del giorno


 

“Il potere è a Roma, in periferia sono rimaste solo le addizionali Irpef…” 

Antonio Polito


 

 

Le elezioni degli altri

 

Cosa insegna la vittoria di Podemos in Spagna, secondo Stefano Cingolani e il programma economico della nuova gauche iberica, a colpi di spesa pubblica e dirigismo. “Noi non siamo come Grillo, lui vuole solo distruggere…”, promettono dal movimento spagnolo subito messo alla prova e perché, dopo Syriza e Podemos, la sinistra europa riscopre (paradossalmente) la patria.

 

Scrive Politico Europe che la vittoria del populista Duda in Polonia segna l’inizio di una trasformazione politica imponente alla guida dei paesi est europei. L’impatto sull’integrazione comunitaria sarà evidente, così come l’affinità con l’Inghilterra di Cameron. Anche se il paese, nella bella cartina elettorale di PolitykaInsight, appare spaccato geograficamente in due. Come una mela.

 

Anche la fragile Etiopia ieri è andata alle urne per le prime elezioni dalla morte di Meles Zenawi. Un po’ di cose da sapere mentre i risultati non si sapranno prima del 20 giugno. 

 

 

 

Se ne parla oggi

 

Jihad quotidiana. Libano, parla Nasrallah: fermeremo Isis. Lo sceicco del partito di Dio filo-iraniano descrive lo Stato Islamico come il maggiore pericolo che Hezbollah si sia trovata a combattere: “Chi, se non noi, può difendere il Libano e la Siria? Non certo la coalizione guidata dagli Stati Uniti…”. A proposito: Il Segretario alla difesa Usa incolpa l’esercito iracheno se lo Stato islamico ha conquistato Ramadi anche se, alla Bbc, il primo ministro di Baghdad dice che la città potrebbe essere riconquistata dalle forze governative in pochi giorni. Non solo foreign fighters che si arruolano con l'Isis: Davide Vannucci racconta gli occidentali che combattono il Califfo. 

Tragedia greca. Dalla tragedia alla farsa. Additato con nomignoli al Vertice di Riga? Vittima di uno scatto d'ira? Estromesso dalle negoziazioni? Tutto falso, contrattacca l’ineffabile ministro delle finanze Varoufakis. Bancarotta, ritorno alla dracma o moneta parallela. Cosa succede se Atene non paga i creditori? I tre scenari possibili tratteggiati da Tonia Mastrobuoni.

Matrimonio irlandese. Politico Magazine la tocca piano. Dopo lo storico referendum stravinto dal sì sul matrimonio gay, la chiesa cattolica è davanti ad un bivio: cambiare o estinguersi. Per Giuliano Ferrara siamo tutti mamme irlandesi e ridefinire il matrimonio avrà conseguenze colossali.

La più grande democrazia del mondo. Economia, geopolitica, investimenti, rapporti con la Cina, coesione interna. Il focus di Quartz sul primo anno di premierato di Narendra Modi in India.

Mar Morto. È stata pubblicata la prima anagrafe dei migranti morti nel Mediterraneo. Davvero molto ben fatta. Le autorità malesi hanno invece scoperto 139 fosse comune nelle vicinanze di 28 campi abbandonati da trafficanti di esseri umani al confine con la Thailandia. I campi erano usati per tenere prigionieri i migranti rohingya in fuga dalla Birmania, lungo le rotte dell’immigrazione irregolare. 

Ti amo, bancario. L’Economist riassume la situazione legale delle banche, e il succo è già tutto nel sottotitolo: più atti illeciti, più multe, nessun procedimento giudiziario (via Giorgio Fontana).

 

 

Italy in a day

 

J’accuse di Renzi all’Europa. Bilancio unico dell'Eurozona, fondo comune contro la disoccupazione e irreversibilità della moneta unica. Un documento riservato di Palazzo Chigi spedito a Bruxelles e alle autorità di eurolandia. Sortirà effetto?

Gli effetti della crisi. C’era una volta l'ascensore sociale. Ora va al contrario: da ceto medio a classe operaia, scrive Ilvo Diamanti.

Sotto il materasso. Il finanziamento pubblico ai partiti dal 1994 a oggi nel dossier OpenPolis.

Il giusto taglio. La rivista Esquire mette in fila i sei sarti italiani che hanno dato forma (e formano) il miglior “italian style”. Da leggere.

 

 

Mappa del giorno


 

Potenza della demografia. Italia, Germania e Giappone detengono un primato mondiale. Ma è quello della popolazione più vecchia…

 


 

 

Argomenti di dibattito

 

Piano con i funerali. Non bastano le regionali spagnole a seppellire il bipolarismo, un modello stanco ma (ancora) vivo.

Sognando Patagonia. Il New Yorker spiega come ha fatto il brand di abbigliamento Patagonia a crescere negli ultimi anni puntando a crescere il meno possibile. 

Europa invertebrata. Project Syndicate pone una domanda giustissima, troppo spesso lasciata in sospeso: non è che l’Europa, tra le tante magagne che ha, sta pure perdendo i Balcani, sempre più nostalgici del passato jugoslavo?

Il colosso di Prora. Molly Hallon sul Daily Beast si chiede se sia giusto salvare una città nazista a nord di Berlino, sull’isola di Rugen, mar Baltico: Hitler l’aveva fatta progettare per essere il più grande beach resort del tempo, ma dopo l’inizio della Seconda guerra mondiale i lavori si sono interrotti. Oggi la parte esistente è in rapido degrado. 

 

 

 

Cose da sapere

 

Sfida tra robot. Amazon ha organizzato una gara tra trenta team per creare un robot in grado di recuperare i prodotti dagli scaffali e di imballarli come, o meglio, di un essere umano.

Le spine degli altri. Bloomberg si chiede se Portorico non stia diventando la Grecia degli Stati Uniti. 

Lending club. Gli analisti immaginavano che sarebbero sbarcati più avanti. Invece Reuters scrive che i prestiti peer-to-peer potrebbero diventare molto presto un’alternativa concreta al vischiosissimo sistema del credito bancario in Cina.

 

 

Ossessioni 

 

Paradiso in terra. I sette miti (da sfatare) della Silicon Valley secondo GQ mentre il Nyt si domanda se la sopravvalutazione delle startup californiane possa essere un’altra bolla.

Calcio neutrale. La Crimea sta organizzando un proprio campionato di calcio. Inizierà ad agosto e non sarà russo né ucraino.

Inchiavabile a chi? Perché il circo patinato di Hollywood non perdona le donne che invecchiano.

 

 

Mettetevi comodi

 

La guerra del cibo. Dopo un 2014 da dimenticare, Fortune racconta in che modo i giganti del food (confezionato) cercano di resistere all’avanzata (e alla moda) dei prodotti naturali. 

Baghdad in a day. La distruzione dei reperti antichi e la vita di tutti giorni nella capitale irachena: l’Isis e il revival sciita in Iraq nella big story della New York Review of Books.

Beautiful Mind. Cosa ci ha insegnato (e cosa ci lascia) John Nash, il genio matematico morto sabato sera a 86 anni, in un incidente stradale.

Terra rossa. Rafa Nadal per la prima volta da tanti anni a questa parte non è il favorito al Roland Garros. Per qualcuno si può iniziare a parlare di declino…

 

 

Foto del giorno


 

Scene così in Burundi, nelle proteste contro il terzo mandato presidenziale. Onore al fotografo (foto: Afp)

 


 

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