Ibra con il Covid e la risposta (da incorniciare) di Mattarella a Boris Johnson

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

    Nella partita mondiale per la riduzione degli spazi democratici continuano i colpi contro i tentativi di resistenza a Hong Kong rispetto al potere di Pechino

      

      

    Mentre la Bielorussia sta precipitando in una violenta repressione dopo la provocatoria decisione di installarsi comunque alla presidenza per un altro mandato da parte di Aleksandr Lukashenka, il cui insediamento comunque non è ritenuto valido dall’Europa 

     

    Da copertina di Dicosaparlare anche un Sergio Mattarella formidabile nel commentare la frase (infelice) di Boris Johnson su regole anti-pandemia e amore per la libertà

      

      

    Dalle stesse parti

     

       

    Intanto al Milan, invece...

     

      

    Il ministro dell’interno Luciana Lamorgese prende la decisione giusta consentendo l’attracco ad Arbatax, in Sardegna, della nave Alan Kurdi, con 125 migranti a bordo. E ottiene immediatamente la spartizione europea degli arrivi. Saranno 25 a restare in Italia

     

    Protagonista della giornata e delle chiacchiere a cena è Nicola Zingaretti. Il suo rovello è ben rappresentato oggi sul Foglio da Makkox

     

      

     Sì certo, c’è lo schiacciante pareggio, e c’è, appunto, il rovello del segretario non perdente e non vincente, ma che ora è proiettato verso il ruolo propositivo di chi deve dire al governo e alla maggioranza (secondo agende leggermente diverse) quali sono gli obiettivi. Deve perché è in una posizione in cui è precluso l’attendismo e non ce n’è più per il tatticismo. Ma l’impressione, sempre per il nostro atavico ottimismo, è che possa stupire anche nella difficile fase della fattività. Perché la logica della politica porta a galla i progetti e le idee riformiste quando l’iniziativa di governo deve essere riempita e anche quando gli stessi titolari di quei progetti e di quelle idee non fanno tanto per promuoverli. Aver comunque tutelato un nucleo di riformismo e di capacità realizzativa, anche nella stagione del populismo e dell’antipolitica, si rivela ora una grande fortuna, oltre ad essere diventato, pur senza super bandiere da sventolare, il tratto distintivo del Pd. Mentre l’andamento dell’economia, negativo ma migliore del disastro previsto, potrebbe dare una mano.

     

    Ecco, il senso è questo

      

      

    Roberto Fico (vabbè, è presidente della Camera e quindi non può entrare troppo nelle scelte politiche e soprattutto in quelle del governo) si esercita nel ruolo di mediatore interno ai 5 stelle e soprattutto in quello di stabilizzatore della maggioranza. Ma non va oltre alla stretta osservanza nella proposta dei temi su cui impegnarsi: acqua pubblica, riforma Rai e salario minimo. Non proprio le scelte da cui potrebbe derivare una ripartenza economica a razzo del paese, ma roba buona per tenere assieme i 5 stelle, mestiere in cui Fico ha una certa esperienza. Importante però che faccia riferimento ai soldi del fondo per la ricostruzione, i famosi 209 miliardi, e che parli di prospettiva di legislatura. Intanto c’è la strepitosa attribuzione a Laura Castelli delle deleghe per la spending review.

     

    Capite benissimo che gli dicono sì, sì, Beppe, bravo, hai ragione, davvero visionario. E poi continuano giustamente a governare e a tentare di farsi un domani rieleggere in parlamento, quello rappresentativo e non quello virtuale

     

      

    Il nodo della vicenda che sta appassionando tutti, quella di Luis Suarez, lo coglie da anni e ne parla nei suoi romanzi il bravissimo Piersandro Pallavicini

      

       

     Forse Donald Trump rinuncia all’eversione anti-costituzionale e anti-democratica perché costa troppo e non ha più soldi (per la stessa ragione anche Joe Biden non si impegnerà in cause e ricorsi post-voto)

      

      

    Però il campione dei corrispondenti dalla Casa Bianca dice comunque di stare attenti a Trump e anche altri riportano strani comportamenti presidenziali

     

    Gli scontri a Louisville, dopo la decisione molto criticata di non procedere contro i poliziotti che hanno ucciso Breonna Taylor

     

    Sì il presidente Emmanuel Macron si impegna per una Francia libera, laica, in cui i comportamenti individuali non vengono sottoposti al tribunale della morale. Ma le notizie dalle città francesi testimoniano di un peggioramento del clima sociale

     

     

    Si ricomincia a stringere sulle regole anti-covid

       

     

        

    A Marsiglia sono arrabbiatissimi per le nuove chiusure di bar e ristoranti, si profila una specie di rivolta cittadina contro le scelte del governo di Parigi, ma la situazione in Francia peggiora rapidamente e c’è poco da lamentarsi se le autorità sanitarie tornano a stringere (evitando però il fermo completo)

     

    Israele rafforza le regole contro l’abisso pandemico e pure il Giappone, dove si stanno impegnando fortemente per il contenimento in vista delle Olimpiadi, sta subendo un incremento di casi.

     

    Nella grande informazione online in inglese tornano i consigli per cucinare a casa per rafforzarsi contro la pandemia e anche perché è meglio non uscire

     

      

    Fiumicino sugli scudi e ormai usato come modello da contrapporre all’inefficienza britannica

      

      

    A Helsinki invece aeroporto con cani anti-Covid.

     

    La scuola di Jeff Bezos.

     

    Dispiace, perché altre strade sembravano fatte bene. Anche se l’enfasi capitolina su qualche discreta riasfaltura sembrava un po’ fastidiosa

      

      

    La sabbia che torna a inizio autunno

     

    Il quarterback dei Patriots celebrato per il suo modo di vestire

     

    Preparate di corsa il cambio di stagione.