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Dal futuro del Pd a Liverpool-Roma. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati da Giuseppe De Filippi

24 Aprile 2018 alle 18:34

Dal futuro del Pd a Liverpool-Roma.  Di cosa parlare stasera a cena

Questa è una manovra per andare a stanare il grillino governativo, il Pd, restando comunque all'interno di una specie di strategia del popcorn (Cerasa), riesce a prendere l'iniziativa. Nell'incontro con il presidente-esploratore Roberto Fico il reggente Maurizio Martina chiede un ripudio formale del dialogo con il centrodestra (ma non sarà troppo? questo forse è il punto debole dell'operazione perché i veti, e pure messi per traverso, non sono mai una scelta politicamente intelligente) e però poi piazza un buon colpo dicendosi sì disponibile a ragionare su un'intesa ma a partire da alcuni temi, per primo l'Europa, che sono caratterizzanti della politica del partito democratico. Così Martina si è messo nella condizione di poter dire che ora è il Pd ad aspettare risposte e così costringe i 5 stelle a fare, forse per la prima volta nella loro storia, delle vere scelte politiche (vere perché da compiersi all'interno di un quadro di vincoli e non in un mondo immaginario). La direzione del Pd è prevista per la prossima settimana, quindi comunque non si corre, il nostro caro "fate piano", viene rispettato.

 

C'è però la nostra adorata Laura Cesaretti a infilzare preventivamente l'intesa con una notazione geografica non secondaria.

 

Quanto durerà intanto la locuzione da politicamente iniziati con cui si definiscono come "cananei" non gli antichi abitanti di Canaan ma i mediatori tra Pd e 5 stelle che si ispirano appunto al lavoro del professor Giacinto della Cananea sulle convergenze possibili tra i programmi governativi tra grillini e centrosinistra? Vedremo, ma si direbbe che alla Crusca possono stare sereni. Mentre c'è da pensare comunque al dopo, perché se questo tentativo (come sembra destinato, malgrado il Martina aperturista) dovesse fallire, escluso un clamoroso ritorno del salvinismo-dimaismo, resterebbe solo il governo istituzionale dal mandato breve. Da affidare quindi o a Roberto Fico o a Elisabetta Casellati. Ciascuno dei due, però, ha sì solidità (sono gli unici ad essere stati espressi da una maggioranza parlamentare) sia controindicazioni (Fico è troppo caratterizzato politicamente, Casellati potrebbe subire il veto anti-Forza Italia dei 5 stelle).

  

Comunque fino a ora di cena e anche dopo tenete d'occhio, se non altro per divertimento personale, i pretoriani a 5 stelle e gli emissari di Casaleggio, perché è tra loro che affioreranno i primi nervosismi, le crisi di panico da politica, i tentativi di trasferire in dichiarazioni e prese di posizione gli ordini (confusi) che arriveranno dalla srl. Mentre voci interessanti, come quella di Stefano Ceccanti, sconsigliano al Pd le decisioni affrettate.

  

Ma non trascurate Matteo Salvini, complice anche la campagna elettorale friulana e giuliana ad eccitare il suo animo. E' arrabbiato, o deve comunque dare a intendere di esserlo, per il dialogo formalmente avviato tra M5s e Pd e, ancora di più, per il veto ricevuto. Ne dirà di tutti i colori, ma intanto ricordiamo che sarebbe utile chiamarlo con la sua giusta carica, e cioè di segretario della Lega Nord per l'Indipendenza della Padania (come ci ha ricorda il professor D'Alimonte sul Sole 24 Ore non è mai avvenuto un vero cambio di denominazione del partito né è stato convocato un congresso per decisioni straordinarie come questa) e che in Friuli presenta le liste sotto quella sigla e non come Lega e basta. Mentre in Molise, sempre ci ha fatto notare D'Alimonte, si era presentato con la nuova denominazione. Insomma, i veti alla Lega Nord ecc. non li mette solo Martina ma se li mette da solo (vedi elezioni molisane e tutte le politiche al Sud) Salvini. Parlarne a cena cercando però di sfiorare con leggerezza il tema delle doppie identità, che potrebbe essere terreno scivoloso.

 

Emmanuel Macron e Donald Trump, bel tema di discussione. I due vanno pure d'accordo in qualche misterioso modo e intanto eccoli a rinsaldare legami con tutto il simbolismo possibile, come ci ricorda Le Monde. La foto con pale ha suscitato qualche migliaio di commenti

  

Bolloré comunque è sempre un bel tema per due chiacchiere (se poi siete preparati potete anche aggiungere qualche considerazione su Tim tra l'assemblea di oggi e quella del 4 maggio)

 

Ovviamente parlate di Champions League, della Roma, del Liverpool.

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