Dalla nuova inchiesta di Woodcock sotto elezioni ai diritti del calcio in tv. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati da Giuseppe De Filippi

16 Febbraio 2018 alle 19:27

Perché nel calcio è crollata la piramide assistenziale pagata dalla tivù

Intercettate qualche amico e a cena potrete parlare dell'imprescindibile Henry John Woodcock sotto elezioni. Un super classico che in questa circostanza unisce anche il nome da blockbuster di De Luca. Questa volta tocca al figlio.

 

Confindustria coraggiosa fa partire le assise di Verona con un Manuel Barroso pro Europa, l'attenzione non crolla grazie alla gentilezza dei presenti. E il risultato è interessante perché mostra che la strada europea non è più messa in discussione, neppure nella conversazione un po' più libera dei capannelli, neanche nel bisbiglio tra le file. Si attacca il pessimismo glamour sull'Europa e la definizione resterà. Parlatene a cena, mentre queste sono le parole (zero glamour pessimistico per lui) del presidente Vincenzo Boccia, che all'Europa unisce anche la mobilitazione per proseguire in Italia su via delle riforme. Boccia non dice chi vota ma dice chi non vota, ed è uguale.

 

Mentre Paolo Gentiloni ha preso una sua cifra di comunicatore. Frase assertiva, convinzione, pochi fronzoli. Anche sul tema dei temi, quelli del 5 marzo. Ecco cosa ha detto in Germania ad Angela Merkel.

 

Rimborsi, massoni, uscita dalle liste da subito possibile per Michele Ainis su Repubblica, impossibile invece secondo Stefano Ceccanti. Ma tanto non li tolgono però merita parlarne.

 

I sondaggi sui giovani e i confronti impossibili e comunque sfuggiti.

 


 

A cena se la discussione si fa pesante e noiosa si può cercare di fuggire in bicicletta. Si prenda esempio, solo in questo, da Igor il russo che è sfuggito a centinaia di poliziotti pedalando.

 


 

Dove è andato il pallone italiano? In Cina. Il gruppo cinese Orient Hontai ha infatti acquisito per quasi un miliardo di euro della maggioranza (53%) di Imagina Media Audiovisual, di cui fa parte il colosso catalano di produzione audiovisiva MediaPro.

 


 

Intanto Parma sarà la Capitale italiana della cultura nel 2020. E in città hanno esultato come quando Hernan Crespo segnò alla Juventus al novantaduesimo regalando ai ducali un pareggio impensabile in nove contro undici.

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