L’uomo che ha sfondato il cranio della zia con un vaso e l'app che ti insegna il sesso

Tutto il meglio e il peggio della cronaca nera e rosa dal ragazzo che ha strangolato la madre agli amanti dei video porno tra i quali vanno fortissimo le gigantesse.

25 Gennaio 2016 alle 15:03

L’uomo che ha sfondato il cranio della zia con un vaso e l'app che ti insegna il sesso

DELITTI

 

Franco Amati, 67 anni. Di Lecce, pasticciere in pensione, «pieno di vita, entusiasta, dinamico», l’altro pomeriggio, con l’amico Ugo Romano, 64 anni, stava facendo un giro in bicicletta nelle campagne fra Squinzano e Casalabate. A un certo punto, a bordo di una Cinquecento, arrivò un Andrea Taurino di 33 anni, camionista, condannato giusto una settimana fa a due anni e quattro mesi per il porto di un fucile, che prese a insultarli perché pedalando uno accanto all’altro in una stradina fra campi e ulivi non lo lasciavano passare. Quando li sorpassò i due gli fecero qualche gestaccio e allora lui invertì la marcia, li puntò e li travolse. Amati morì sul colpo, Romano, in ospedale con un trauma all’emitorace, alla clavicola e al bacino, rischia di perdere l’uso dell’orecchio sinistro.
Primo pomeriggio di venerdì 22 gennaio  in via Monticelli, una traversa della Squinzano-Casalabate, a Lecce.

 

Patrizia Alvigini, 54 anni. Residente a Recco, in provincia di Genova, viveva col figlio Luca Gervino, afflitto da disturbi psichici, appassionato di boxe. Costui l’altro giorno come d’abitudine andò a correre sul lungomare, un’amica lo fermò per salutarlo e notò che «era particolarmente sconvolto». Al rientro in casa, colto da raptus, saltò addosso alla madre, la strangolò, nascose il cadavere sotto al letto, prese un coltello da cucina, ammazzò uno dei suoi due cani, un pincher, che abbaiava spaventato, quindi si ficcò la stessa lama più volte nel petto e infine chiamò i carabinieri dicendo che qualcuno l’aveva ferito.
Verso le 17 di venerdì 22 gennaio in un appartamento al primo piano di una palazzina in via Revello a Recco, levante genovese.

 

Alberto Lucarelli, 73 anni. Romano, ex imprenditore edile, appassionato di caccia, nel 2010, intorno alla sua casa a Rieti, aveva costruito un muro che il confinante Luciano Di Paolo, 47 anni, geometra, impiegato alla Camera di Commercio della Capitale, riteneva abusivo. Per via di questo muro i due litigavano di continuo. Domenica sera, durante l’ennesima discussione, il Di Paolo prese una spranga di ferro e con quella sfondò il cranio del Lucarelli. Quindi, mentre l’uomo rantolava, bruciò la tuta insanguinata che indossava al momento dell’aggressione, buttò la spranga nel Tevere, e proseguì come nulla fosse i suoi programmi: andò a comprare delle pizze, mangiò a casa di parenti e infine tornò a casa, dove in seguito lo trovarono i carabinieri.
Tarda serata di domenica 17 gennaio in località Colle Guardia a Forano, Rieti.

 

Bonaria Sanna, 80 anni. Di Sassari, pensionata. Con lei viveva il nipote Tore Usai, 35 anni, disoccupato, più volte finito in carcere per reati di droga. L’altra notte, durante una lite per questioni di soldi, l’uomo prese un vaso e glielo suonò più volte sulla testa fino a sfondarle il cranio. Quindi si tolse gli abiti sporchi di sangue, li infilò con il vaso in un sacco di nylon, e andò a buttare il tutto in un cassonetto. Poi vagò per tutta la notte e il giorno dopo, verso l’ora di pranzo, chiamò il 118 raccontando che la zia, cadendo, aveva battuto il capo.
Notte tra giovedì 14 e venerdì 15 gennaio in un appartamento in via Torres, quartiere San Giuseppe, a Sassari.

 

Vincenzo Usai, 72 anni, e Luigia Carrogu, 77. Marito e moglie, pensionati, dopo una vita da emigranti in Germania di recente erano tornati nella loro Sardegna. Siccome lei era molto malata e anche molto depressa, l’altro giorno l’uomo le strinse le mani al collo finché non smise di respirare e subito dopo s’impiccò.
Lunedì 18 gennaio in un appartamento a Lanusei, in Ogliastra.

 

 

SUICIDI

 

Oscar Leandri, 54 anni. Cantoniere per il comune di Cesena e appassionato speleologo, una compagna e una figlia di 15 anni, «riservato e un po’ introverso», giovedì 14 gennaio lasciò in casa un biglietto in cui c’era scritto che sarebbe andato a fare un’escursione in Alta Valmarecchia. Trovato cadavere il giorno dopo, morto per asfissia: in testa un sacchetto sigillato con alcuni giri di nastro adesivo, i polsi stretti con fascette da elettricista. Gli inquirenti propendono per il suicidio, tecnicamente non impossibile. Non sono stati trovati segni di violenza né di una eventuale colluttazione né della presenza di qualcun altro. Nella lettera di tre pagine ai familiari trovata in un cassetto della sua scrivania parla di una malattia incurabile che s’era convinto d’avere perché aveva cercato i sintomi su Internet e, secondo lui, li aveva trovati.
Giovedì 14 gennaio in una zona detta Fosso del Fanante, nel comune di Novafeltria, Rimini.

 

Domenico S., 22 anni. Di Bacoli, studente universitario, figlio di un agente della polizia penitenziaria, l’altra sera prese la pistola del padre, se la puntò alla tempia, e fece fuoco. A trovarlo cadavere furono i genitori. Nessun biglietto.
Sera di domenica 17 gennaio in località Torregaveta a Bacoli, Napoli.

 

 

AMORI

 

GALLINE Il presidente americano Calvin Coolidge, visitando nel 1920 un allevamento di polli, sentì la sua signora informarsi su come riuscivano a produrre così tante uova. L’allevatore: «I miei galli fanno il loro dovere». La signora Coolidge: «Lo dica a mio marito». Intervenne il presidente: «Con la stessa gallina?». L’allevatore: «No, passano da una gallina all’altra». Il presidente: «Capisco» (aneddoto citato nel libro In principio era il sesso, di Christopher Ryan e Cacilda Jethá).
Natalia Aspesi, la Repubblica 19/1;

 

DOLCEZZA Nel 1558 lo studioso veneziano di anatomia, Matteo Realdo Colombo, scoprì il clitoride e lo battezzò «Amore di Venere, o Piacere che venga chiamato», ma «potrebbe essere chiamato l’amore o la dolcezza della donna».
ibidem;

 

CHIMICA Quest’anno tra le frasi dei Baci Perugina ce ne saranno trenta tratte dalle canzoni di Fedez e dieci inedite. Tra queste: «In amore è tutta una questione di chimica. E io ero bravo in geografia».
Renato Franco, Corriere della Sera 22/1;

 

TOUCH SCREEN L’app per cellulari OMGyes è nata per insegnare agli uomini come provocare l’orgasmo alle donne. Costa tanto, 27 sterline. Prima si guardano i video tutorial, che mostrano varie tecniche di masturbazione femminile. Poi si passa alla pratica facendo le prove col touch screen del telefonino. Per costruire OMGyes i ricercatori della Università dell’Indiana hanno intervistato circa 2.000 donne, tra i 18 e i 95 anni, per capire cosa piace di più.
Sirin Kale per Dazed Digital ripreso da Dagospia 21/1;

 

VIDEO Il sito di video hard Pornhub ha pubblicato la sua relazione annuale sulle tendenze nel porno. Si viene a sapere che l’utente medio resta sulla pagina 9 minuti e 20 secondi, che l’orario preferito è attorno alle 23 e che le parole più cliccate del 2015 sono state «lesbica», «teen» e «matrigna». Molto apprezzate rispetto al passato le categorie «celebrity sex tape», «cougar», «squirting». La ricerca che è cresciuta di più (oltre il 1.000%) è stata «gigantessa» («giantess»). Questa parola risponde alla macrofilia, fantasia erotica di quelli che si eccitano pensando a rapporti con persone gigantesche, da cui vengono dominati. La più famosa gigantessa del porno è Amazon Amanda, nome d’arte di Amanda Soule, modella di 130 kg alta quasi due metri, filmata mentre schiaccia col suo peso gli uomini per eccitarli. Dice che una volta un uomo voleva darle 30mila dollari per farsi schiacciare fino alla morte. Ha rifiutato l’offerta.
ilfattoquotidiano.it 21/1;

 

CICLO/1 La donna mestruata è considerata da parecchie religioni impura, in ebraico c’è la parola «niddah» per definirla. Niddah è la donna che ha avuto le mestruazioni e non ha svolto il mikveh, ovvero il rituale di purificazione. Nel Levitico: «Quando una donna avrà i suoi corsi e il sangue le fluirà dalla carne, la sua impurità durerà sette giorni; e chiunque la toccherà sarà impuro fino alla sera». Nell’islam dopo le mestruazioni la donna non prega e deve fare un bagno purificatore prima di compiere le preghiere canoniche.
Igiaba Scego, Internazionale.it 19/1;

 

CICLO/2 In India, al tempio Sreedharma Sastha di Sabarimal, uno dei più conosciuti e visitati del Kerala, qualche mese fa Prayar Gopalakrishnan che ha preso in carico la gestione del tempio ha impedito l’ingresso alle donne in età fertile, perché non sapeva bene come distinguere le pure dalle impure, ovvero le mestruate dalle non mestruate.
ibidem;

 

CICLO/3 La maratoneta Kiran Gandhi ha corso l’ultima maratona di Londra senza assorbenti, pur avendo le mestruazioni: voleva dimostrare alle donne che non bisogna vergognarsi del ciclo e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che hanno le donne in alcune aree del mondo a procurarsi degli assorbenti.
ibidem;

 

CICLO/4 L’ex tennista Annabel Croft ha inventato una linea di lingerie per sportive: gli articoli sono studiati per essere comodi durante le mestruazioni. La Croft confessò al Guardian che il ciclo l’aveva sempre preoccupata, soprattutto perché la divisa delle tenniste è bianca e le gonne corte. Un giorno sua madre si presentò con dei mutandoni enormi, simili ai costumi da bagno anni Sessanta e allora ebbe l’idea di creare la linea di lingerie, battezzata Diary Doll.
ibidem;

 

CICLO/5 La tennista Heather Watson ha ammesso in televisione che era stata colpa del ciclo se non era riuscita a giocare bene agli Open d’Australia.
ibidem;

 

CICLO/6 Rupi Kaur, poetessa pachistana che vive in Canada, fotografata dalla sorella Prabh per un progetto artistico chiamato Period sdraiata sul letto con i pantaloni macchiati dal sangue mestruale. La fotografia è stata censurata due volte su Instagram e rimossa.
ibidem.

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