cerca

Allucinazioni competitive

Quando Di Maio ha raggiunto la fatidica quota 1600, la campagna elettorale è diventata una gara a chi le spara più grosse, come quella tra Fantozzi e Calboni in vacanza a Courmayeur. Ne usciremo strisciando "a pelle di leone"

14 Gennaio 2018 alle 03:12

Loading the player...

Questa campagna elettorale ha l'aria di un gigantesco remake, ma di quale commedia? Ho provato a rivedere un po' di film sul tema - da Gli onorevoli I due deputati fino a Incensurato, provata disonestà, carriera assicurata cercasi, che già dal titolo pare un film sulle parlamentarie grilline - ma in nessun momento mi sono detto: eccolo, è lui. Così sono rimasto con una sensazione irrisolta ma imperiosa di déjà-vu, un languore indefinito quanto persistente. Non ne venivo a capo. Mi ha salvato questo riepilogo semplice semplice di Giuseppe Turani

 

Le promesse dei vari partiti hanno raggiunto la spesa di 300 miliardi, che saliranno a 400 o addirittura 500 con i colpi a sorpresa degli ultimi giorni. Siamo molto vicini al 25 per cento del debito pubblico esistente. Cumulato in 40 anni di malgoverno. A che pro proseguire? Altri 50 giorni di campagna elettorale e si arriva a 1000 miliardi, cioè, quasi metà dei debiti esistenti. Tutto ciò non ha ovviamente alcun senso.

 

No che non ha senso, ma almeno mi ha aiutato a ripescare nella memoria il film che cercavo. Che non era, malgrado il titolo, Come svaligiammo la Banca d'Italia con Franco e Ciccio; era, molto più semplicemente, Fantozzi. Per i prossimi cinquanta giorni, ci piaccia o meno, siamo tutti sulla decappottabile di Calboni che sfreccia verso Courmayeur, dove il geometra spara balle così mostruose che a quota 1600 Fantozzi viene colto da allucinazioni competitive e millanta un passato da azzurro di sci. 

 

Ora che al volante della decappottabile c'è quel cacciaballe di Luigi Di Maio - leggi: "egemonia culturale grillina" - l'asticella delle frottole è salita di molte tacche rispetto alle campagne elettorali precedenti. E quando il Calboni di Pomigliano d'Arco ha raggiunto la fatidica quota 1600 - più esattamente, 1638 euro di reddito di cittadinanza per le coppie con due figli minori - le allucinazioni competitive hanno colto un po' tutti, e allora vai con la flat tax al 15%, e azzeriamo le tasse universitarie, e aboliamo la Fornero, sempre con corredo di cifre più o meno in libertà.

 

Per carità, finché si è in macchina il gioco è perfino divertente. Poi però viene il momento in cui Fantozzi deve dimostrare davvero di essere un campione di sci, e tutti ricordiamo come va a finire. Al traguardo, sotto gli occhi attoniti dei villeggianti, comincia ad arrivare roba in quest'ordine: uno sci con scarpone incorporato, racchetta e barilotto di cordiale tipo cane San Bernardo, una ciocca di capelli, due molari, l'indice della mano sinistra. "E finalmente, in un silenzio orrendo, a notte fonda, Fantozzi a pelle di leone".

Guido Vitiello

Fondatore, qui sul Foglio, dell'Ordine mendicante dei Padri weimariani, che pregano per scongiurare l'apocalisse della Repubblica. Bibliopatologo per Internazionale. Accanto a questi lavori largamente immaginari, insegno cinema alla Sapienza di Roma, collaboro anche con IL e scrivo libri di vario argomento. Tutto il resto (se c'è) è su guidovitiello.com

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi