cerca

Insomma avete bisogno di un mandato? Eccolo

Il codice etico del M5s è una tale spazzatura che può commentarlo solo er Monnezza.

31 Dicembre 2017 alle 19:59

Loading the player...

Potrei scrivere molte cose sull'ennesimo tentativo dei grillini di scardinare la Costituzione con il piede di porco di un codice etico (o etilico) che è demenziale prima e più che eversivo, sulla tetra buffonata della multa da centomila euro per tenere sotto ricatto i parlamentari, sull'ignavia dei giornali che si abbassano a commentarla come se fosse una cosa di cui persone sane di mente possano seriamente discutere, o anche sull'intervistatore del Corriere della Sera (ormai un cinepanettone stampato: Natale al Cairo) che obietta al figlio di Casaleggio - del quale non sappiamo ancora a che titolo sia interpellato - che alcuni aspetti del nuovo codice grillino "sembrano contrari alla Costituzione" (sembrano!), e poi non batte ciglio quando il rampollo gli risponde che "una multa è il minimo" (chissà il massimo, allora: forse le cento nervate che si beccano Fantozzi e Filini per aver inzuppato Monsieur le ministre du pétrole?).

 

Potrei scrivere molte cose, ma non ne scriverò nessuna, perché quando un sistema ha deciso di suicidarsi - e a San Silvestro i suicidi vanno per la maggiore - non c'è modo, oltre una certa soglia, di farlo ragionare per convincerlo a restare in vita o, quanto meno, a conservare un barlume di dignità. Quindi, sull'annosa questione del vincolo di mandato, lascio la parola al maresciallo Nico Giraldi, in una scena del film Delitto a Porta romana (1980). Solo er Monnezza può commentare degnamente questa spazzatura politica, per la quale un buon termovalorizzatore non si trova neppure a Parma. L'invito del maresciallo valga come augurio per il 2018 a tutti quelli che variamente hanno contribuito, contribuiscono e contribuiranno ad alimentare il fenomeno più sordido e pericoloso della storia repubblicana. E valga come augurio, con o senza vincolo, anche ai grillini: per loro, in fondo, er Monnezza propone un semplice ritorno allo spirito delle origini.

Guido Vitiello

Fondatore, qui sul Foglio, dell'Ordine mendicante dei Padri weimariani, che pregano per scongiurare l'apocalisse della Repubblica. Bibliopatologo per Internazionale. Accanto a questi lavori largamente immaginari, insegno cinema alla Sapienza di Roma, collaboro anche con IL e scrivo libri di vario argomento. Tutto il resto (se c'è) è su guidovitiello.com

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • guido.valota

    01 Gennaio 2018 - 11:11

    Bellissima lettura, come sempre. Comunque mi sembra giusto che, se uno è così imbecille da firmare un contratto capestro con la Casaleggio, sia costretto a scucire un centomila per riscattarsi dalla schiavitù. E mi sembra giustissimo anche introdurre il censo come criterio di giustizia: se oltre a essere imbecille sei anche povero e non hai il centomila per pagare il riscatto alla Casaleggio, è ancora più giusto che continui a servire il tuo padrone senza fiatare.

    Report

    Rispondi

Servizi