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Adolescenti teneri e distrutti
La gioventù irlandese anima la tragica favola di Paul Murray
Attorno al mistero della morte di un ragazzo si snoda il romanzo "Skippy muore" in cui l'autore con una splendida allure anglosassone riesce a ricostruire le sofferenze e i vizi di un’intera comunità attraverso una comicità che unisce riso e tragedia
"Skippy e Ruprecht una sera stanno facendo a gara a chi mangia più ciambelle, quando Skippy diventa paonazzo e cade dalla sedia”. E’ un normale venerdì di novembre da Ed’s Doughnut House e la sfida tra i più timidi, introversi e canzonati studenti del cattolico Seabrook College di Dublino finisce in tragedia perché Skippy, prima ancora di dare un morso alla sua ciambella, muore accasciandosi sul pavimento non prima di aver tracciato, con la marmellata che esce da una ciambella che stringe nella sua mano, un’enigmatica frase, “Di’ a Lori che…”. Lori è la ragazza più ambita del St. Brigid e il suo portamento e le sue amicizie, compresa una frequentazione con il bullo Carl, sono quanto di più lontano da Skippy e allora perché, prima di morire, vuole lasciare detto a Lori che la ama? Cosa esiste tra loro? Si tratta di qualcosa di concreto o è solo un’ultima allucinazione?
Attorno a questo mistero, ricostruito attraverso una divertente galleria di personaggi (Howard, il deriso professore di storia che si innamora della magnetica professoressa di geografia Aurelie con la quale immagina una vita felice, una “nube sorridente di giustezza senza complicazioni”, Padre Jerome Green, insegnante di francese, “il personaggio più terrificante della storia” o, ancora, “un Peter Pan storpio e inacidito” come il coach Tom Roche) si snoda il romanzo d’esordio di Paul Murray (Einaudi 2026, traduzione di Beniamino R. Ambrosi) che con una splendida allure anglosassone riesce a ricostruire le sofferenze e i vizi di un’intera comunità attraverso una comicità che unisce riso e tragedia, in un suggestivo miscuglio di atmosfere che ricorda le violenze adolescenziali di Ragazze cattive di Joyce Carol Oates o Dio di illusioni di Donna Tartt e gli enigmatici docenti di Gli anni fulgenti di Miss Brodie di Muriel Spark o Rumore bianco di Don DeLillo.
Si intuisce infatti subito che la morte di Skippy, soprannome di Daniel Juster a causa dei suoi denti un po’ sporgenti (“quando parla a volte fa un rumore che i ragazzi trovano assomigli a quello del canguro”), è avvolta da un alone di mistero che il racconto di Murray rivela attraverso una progressiva confessione collettiva: se nel suo ultimo romanzo, Il giorno dell’ape, Murray mostrava una famiglia a un passo dal precipizio, nel suo esordio dipinge con delicata ferocia un altro cambiamento, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. I personaggi di Skippy muore infatti sono alle prese con tutto il campionario di questo momento, dai primi amori ai repentini cambiamenti delle amicizie, dai complicati rapporti con gli adulti alle invidie inarrestabili, e in particolare Skippy e Ruprecht diventano, a causa del loro disinteresse per l’omologazione e dei loro gusti particolari (Ruprecht in particolare, genio della matematica), bersaglio di bulli che invece, attraverso la prevaricazione, trovano la loro ragion d’essere.
Tutti questi elementi si organizzano per rendere al meglio il senso di impellenza di ogni scelta adolescenziale e il sentimento di onnipotenza che fa sentire i ragazzi così diversi dagli adulti. Convinto che attraverso la teoria delle stringhe esista la possibilità di aprire varchi in altri mondi per raggiungere nuovamente il suo amico, Ruprecht a un certo punto spiega: “Forse invece che di stringhe è di storie che è fatta la nostra realtà”, ma “nessuna storia ha senso da sola, e così nella vita devi cercare di ricucirle, fino a che non rimane qualcosa che Dio o chi per lui possa guardare come si guarda una lettera, o una parola intera”. Skippy muore è proprio il tentativo di ricucire i fili dell’arazzo complesso che è l’adolescenza attraverso l’unico strumento in mano all’essere umano, il racconto di una storia.
Amleto e miss Marple
Indomabile. È un romanzo sulla vita della ragazza che inventò il mistero
scrollarsi di dosso il passato per guardare al futuro