cerca

Le zuccherose favole moderne di Sepúlveda

Dalla “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” fino alla “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa”. Le favole vere erano molto più crudeli

16 Aprile 2020 alle 19:33

Loading the player...

È morto all'età di 70 anni, lo scrittore cileno Luis Sepúlveda. Da fine febbraio era ricoverato a Oviedo dopo aver contratto il coronavirus. Grazie a un misto di impegno politico e civile, favola ed ecologia, solo in Italia ha venduto otto milioni di copie dei suoi libri. L'ultimo “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa” ribalta il Moby Dick di Melville e vorrebbe far sentire un po' in colpa noi che ci siamo appassionati alle ossessioni del capitano Achab. Ma il più famoso è sicuramente “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, diventato anche un film di animazione per la regia di Enzo D'Alò. Favole dolciastre. Favole moderne, ovvio, quelle vere erano molto più crudeli e per niente zuccherose. 

 

Con Sepulveda non è scoccata la scintilla

Le parole di cordoglio sono più credibili del solito, ma lo scrittore cileno non sta nel nostro cuore

Mariarosa Mancuso

Critica cinematografica, ha studiato filosofia e ha cominciato a occuparsi di cinema per le radio della svizzera italiana. Lavora per Il Foglio sin dai primi numeri e ha tradotto i racconti di Edgar Allan Poe. Ha raccolto le recensioni di un anno di lavoro in un libro del Foglio che ha preso il nome dalla rubrica del sito, Nuovo cinema Mancuso. Nel 2010 Rizzoli ha aggiornato e ristampato Nuovo cinema Mancuso, con la partecipazione di Giuliano Ferrara e Aldo Grasso.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • emiliosisi

    17 Aprile 2020 - 16:32

    Concordo pienamente, ma avrebbe potuto osare di più.

    Report

    Rispondi

Servizi