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Adultescenti

"Adultescenti", neologismo che indica una nuova categoria della società americana. Giovani tra i 25 e i 35 anni, considerati adulti fino pochi anni fa, ma ora non più secondo i cinque criteri per individuare il passaggio all'età adulta. 

17 Novembre 2009 alle 10:40

«Adultescenti», neologismo che indica una nuova categoria della società americana. Giovani tra i 25 e i 35 anni, considerati adulti fino pochi anni fa, ma ora non più secondo i cinque criteri per individuare il passaggio all'età adulta: conclusione degli studi, l'indipendenza finanziaria, l'abbandono della casa dei genitori, matrimonio e concepimento di un figlio.  
Le statistiche ci indicano che nel 1960, sulla base di questi criteri, erano adulti a trent'anni il 77 % delle donne e il 65% degli uomini, oggi solo il 46% donne e 31% maschi. Così la figura dell'eterno mammone, tipico stereotipo della cultura latina, si sta diffondendo anche negli Usa: alla classica crisi di mezza età oggi si assiste a quella di un quarto, hanno successo libri come «Mom, Can I Move back in with you?» (Mamma, posso tornare a vivere con te?), e «Generation debt: Why now is a terribile time to be young» (Generazione debito: perché adesso è un momento terribile per essere giovani), per la prima volta dal dopoguerra le prospettive dei figli sono peggiori di quelle dei padri. Crisi finanziaria, aumento delle rette universitarie; oggi due terzi dei laureati chiudono il ciclo di studio con debiti verso lo Stato in media di 23 mila dollari e si allungano i tempi di permanenza al college a causa dei lavori part time cui gli studenti sono costretti per mantenersi. L'economia post industriale è una «winner-take-all society»: i migliori fanno saltare il banco. Oggi la retribuzione annuale dei manager di una grande azienda è in media più di 200 volte quella di un operaio, mentre i lavoratori non qualificati sono oberati di lavoro, con stipendi irrisori e scarse garanzie sociali.  
Ma l'adolescenza si è allungata anche nell'altro senso: bambini con attacchi di panico causa stress da scuola elementare, decenni con disturbi alimentari per ideali fisici irrealizzabili, teen ager in lista d'attesa per sedute d'agopuntura. In conclusione, l'adolescenza nella società americana è esplosa, dilatandosi a dismisura, verso il basso invadendo il campo dell'infanzia, con bambini che maturano sempre più precocemente, e verso l'alto con trentenni colpiti da sindrome di Peter Pan. La tendenza della società americana è di restare «forever young» per dirla con Bob Dylan: basti pensare al numero incredibile di insegne di una nuova catena di negozi di abbigliamento newyorchese: Forever 21.

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