cerca

Il bambino mezzo vuoto

Nel giorno del primo giorno di scuola, quando anche il più cinico degli Scrooge darebbe una carezza come Papa Giovanni a quei frugoletti che s’avviano verso la vita con lo zainetto in spalla, si scopre che...

15 Settembre 2015 alle 06:27

Nel giorno del primo giorno di scuola, quando anche il più cinico degli Scrooge darebbe una carezza come Papa Giovanni a quei frugoletti che s’avviano verso la vita con lo zainetto in spalla, si scopre che: quasi il 50 per cento dei minori nel 2014 non ha letto un libro; il 55,2 per cento non ha visitato un museo; il 45,5 per cento non ha fatto sport; il 45 per cento delle scuole è priva di certificato di agibilità; il 25  per cento dei 15enni (44,2  per cento al sud) è sotto la soglia minima di competenze in matematica e in lettura. Dati statistici coi controcazzi, per carità, sono quelli del rapporto di Save the Children “Illuminiamo il futuro 2030 - Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà Educativa” (scritto maiuscolo). E chi siamo noi per metterli in dubbio? Pischelli insomma che finiranno tutti a fare i commessi nei negozi del centro e daranno del “tu” a Umberto Eco, quelle canaglie. Però magari, a studiare meglio, si scoprirebbe che alcuni usano internet, che non vanno al museo ma fanno agriturismo, che non leggono libri perché la nonna gli racconta le fiabe. E anche quelli con la scuola non agibile, non è che muoiono secchi tutti e 45 per cento. Insomma se per Save the Children il bambino è mezzo vuoto, a guardare non dico con ottimismo, ma realismo, forse è mezzo pieno. Più che illuminargli il futuro, il primo giorno di scuola, l’aria è quella di portargli sfiga.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi