Wojtyla come Lenin. In Francia ordinano di rimuovere la statua del Papa santo

Matteo Matzuzzi
Il tribunale amministrativo di Rennes, Francia, ha accolto il ricorso presentato dalla Federazione Nazionale del Libero Pensiero e, di conseguenza, ha ordinato la rimozione della statua di San Giovanni Paolo II (tutt'altro che degna di menzione artistica, ma non è questo il punto) dal centro di Ploërmel, ridente cittadina della Bretagna.

Come Lenin all'indomani del crollo dell'Unione Sovietica. L'analogia regge in tutta la sua portata drammatica. Il tribunale amministrativo di Rennes, Francia, ha accolto il ricorso presentato dalla Federazione Nazionale del Libero Pensiero e, di conseguenza, ha ordinato la rimozione della statua di San Giovanni Paolo II (tutt'altro che degna di menzione artistica, ma non è questo il punto) dal centro di Ploërmel, ridente cittadina della Bretagna. La motivazione del provvedimento merita d'essere sottolineata: "La statua è circondata da da un arco sormontato da una croce, simbolo della religione cristiana che, per sua disposizione e dimensioni, ha un carattere ostentato". E quindi, "va rimosso dalla sua posizione attuale".

 

La municipalità ha sei mesi di tempo per smontare il monumento. Interessante notare che, se non ci fosse stata la croce, la statua sarebbe stata lecita. Esultano i membri della Federazione Nazionale del Libero Pensiero, in gran spolvero: nei mesi scorsi erano riusciti a far rimuovere da un parco pubblico, in Savoia, una statua della Vergine Maria. Anch'essa violava la Legge del 1905 sulla separazione tra Stato e Chiesa.

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  • Matteo Matzuzzi
  • Friulsardo, è nato nel 1986. Laureato in politica internazionale e diplomazia a Padova con tesi su turchi e americani, è stato arbitro di calcio. Al Foglio dal 2011, si occupa di Chiesa, Papi, religioni e libri. Scrittore prediletto: Joseph Roth (ma va bene qualunque cosa relativa alla finis Austriae). È caporedattore dal 2020.