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Perché secondo Herrera tra qualche anno rimpiangeremo il global warming

Per il professor Victor Manuel Velasco Herrera, ricercatore dell'Istituto di Geofisica dell'Università nazionale autonoma del Messico, il global warming non è un pericolo. Potrebbe essere, semmai, un rimpianto se le sue previsioni si avvereranno: secondo lo studioso, che ha desunto le sue conclusioni dall'osservazione del ghiacciaio eterno argentino del Perito Moreno, la Terra potrebbe andare a breve incontro a un periodo di grande freddo.

21 Agosto 2008 alle 08:00

Per il professor Victor Manuel Velasco Herrera, ricercatore dell'Istituto di Geofisica dell'Università nazionale autonoma del Messico, il global warming non è un pericolo. Potrebbe essere, semmai, un rimpianto se le sue previsioni si avvereranno: secondo lo studioso, che ha desunto le sue conclusioni dall'osservazione del ghiacciaio eterno argentino del Perito Moreno, la Terra potrebbe andare a breve incontro a un periodo di grande freddo. Il ricercatore messicano la definisce "una piccola era glaciale" e cita polemicamente i risultati (opposti) dello studio dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) dell'Onu che invece pronosticava un inevitabile aumento delle temperature nel prossimo secolo. Macché: per i prossimi 60 o 80 anni farà sempre più freddo, assicura il professor Velasco Herrera, che contesta i modelli esclusivamente matematici (tanto cari ad Al Gore e ai suoi scienziati preferiti) e punta sul caro vecchio metodo scientifico basato sull'osservazione dei fenomeni, la raccolta dei dati e la formulazione di ipotesi o previsioni in relazione a essi. E osservando l'attività solare la conclusione sembra poter essere una soltanto: che, rallentando progressivamente nei prossimi decenni, non garantirà gli attuali (e sopra media, rispetto a tutti i secoli precedenti) livelli di caldo.

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