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Quattro chiacchiere con... Intervista alla tech blogger Carla Stea

Bibliotech incontra la blogger e fondatrice del sito carlastea.it, che ci racconta come si diventa blogger di tecnologia e perché ha deciso di fondare un sito tutto suo

17 Aprile 2018 alle 21:48

Carla Stea

Carla Stea, blogger e fondatrice del sito carlastea.it

Il mondo della tecnologia e dei prodotti smart è, sempre più negli ultimi anni, terra di conquista per giovani blogger e appassionati che condividono on-line le loro esperienze, tramite recensioni, video e post sui social. Così sono nate, a volte quasi per hobby, realtà oggi importanti (anche economicamente) e sono cresciuti blogger che vantano decine di migliaia di follower e migliaia di utenti quotidiani.

Con oggi vogliamo inaugurare uno spazio periodico non fisso per conoscerli un po’ più da vicino, tramite delle chiacchierate-intervista. 

Oggi partiamo con Carla Stea, blogger tecnologica che, dopo diverse esperienze, ha da poco fondato il suo sito, www.carlastea.it, con il quale ha iniziato una nuova avventura professionale e tecnologica.

Allora, Carla, com’è iniziata la tua storia per arrivare, a 28 anni, a fondare un tuo sito di divulgazione giornalistica di prodotti smart e tecnologia?
Sono sempre stata appassionata di tecnologia. Da piccola, quando tutte le bambine mie coetanee guardavano i cartoni animati, io andavo a cercare le prime recensioni di Andrea Galeazzi. Poi, nel 2011, per caso ho letto un annuncio su Tecnoandroid e ho iniziato a pensare alla possibilità di collaborare con qualche sito. Qualche tempo dopo mi si piega letteralmente lo smartphone (un Sony Xperia Z Ultra) così ho contattato il fondatore di Tecnoandroid, che nel frattempo avevo conosciuto, e lui mi ha detto che stava cercando nuovi collaboratori e da lì è stato un crescendo, ho cominciato a fare video (non ne avevo mai fatto uno) e non mi sono più fermata, poi nel 2017 ho iniziato a collaborare con il portale Tech Princess.
Col passare del tempo la passione è aumentata e, di pari passo, è cresciuto il desiderio di proporre contenuti diversi e di provare a farlo da sola, da questo è nato carlastea.it. Forse avrei dovuto iniziare questa cosa mia già nel 2017, mi sentivo già lavorativamente matura ma alla fine è successo tutto nel 2018.

Quando hai capito che questo avrebbe potuto essere (se lo è) il tuo lavoro?
Effettivamente lo è. Dal 2015. Ha iniziato ad esserlo da quando ho iniziato a collaborare stabilmente con Tecnoandroid, che è stata la mia esperienza più formativa.

Cosa significa oggi, nel panorama dei blogger tecnologici, già molto ricco di offerta, fare un proprio sito?
Sì, è un po’ una follia quello che ho fatto. Ho meno di 30 anni e hai la sensazione che se non ci provi adesso, non lo fai più. Su Tecnoandroid e Tech Princess ho imparato tantissimo e ho avuto libertà sui contenuti, ma a volte mi nasceva proprio il desiderio di fare delle cose diverse o farle in modo diverso.
Per usare una metafora: apro la finestra e mi butto giù e provo a vedere se spuntano le ali, io sono fatta così. Ossia, ci provo e vedremo come andrà. E comunque, resta che in questi anni sono riuscita a crearmi una professionalità in molti campi, dal copywritinting alla gestione di siti web, social. Sono cresciuta molto e sono molto contenta di tutto quello che ho fatto.

Il fatto che ultimamente molti blogger si mettano in proprio, lasciando magari le testate con cui collaboravano, non può essere un rischio, nel senso che così ci sono tante piccole realtà e non testate in grado di confrontarsi con in grandi blog internazionali, come The Verge o Android Police?
Effettivamente un po’ il rischio c’è, ma credo che alcune realtà consolidate ci siano anche in Italia, penso ad HD Blog, AndroidWorld, GizChina o Tecnoandroid, e credo che continueranno a esserci e che anzi hanno tutte le potenzialità per diventare sempre più importanti.

Ora parliamo un po’ della tua nuova creatura, cosa sarà carlastea.it?
Sarà il mio mondo di recensioni di smartphone, applicazioni e di tutti i gadget tecnologici che mi piaceranno e che vorrò proporre, in particolare mi sta piacendo sempre di più la domotica e uno spazio sarà sicuramente dedicato a questo settore. Quello che più mi interessa e proporre cose nuove e interessanti per me e farlo nel modo che più mi piace e che spero potrà piacere a tutti quelli che mi seguono e che mi seguiranno.
Inoltre, sto iniziando a proporre anche una copertura sulle news più importanti, ma non in maniera sistematico, per quello ci sono le grandi testati che già lo fanno benissimo, io vorrei proprio concentrarmi sulle mie passioni e proporle agli altri e discuterne insieme.

Quali sono i tuoi gadget tecnologici preferiti (smartphone, tablet, PC, weareble, IoT, ecc.) che possiedi oggi e in assoluto da quando hai comprato il primo smartphone?
Allora, devo ammettere che ho un problemino con gli smartphone (ride, NdR). Appena li prendo, gli dichiaro amore eterno ma poi mi durano al massimo sei mesi...

Io un amore eterno ce l’ho.
E qual è?

Il Google Nexus 5, ovviamente.
Tutti quelli che passano dai Nexus poi non riescono più a tornare indietro, anche se dopo siamo un po’ calati e ora ci siamo ripresi un po’ coi Pixel.
Comunque, se dovessi dirti qual è lo smartphone che ho proprio amato, ma va in contrasto con quello che Carla è oggi, ti direi l’iPhone 3GS. Non avevo mai avuto uno smartphone, è stato il primo ed è stata una folgorazione, io ho pianto e miei amici mi prendevano in giro.
Adesso uso Note 8, Tablet niente, non riesco a dare una collocazione ai tablet, per scrivere uso un MacBook Air, per montare un Asus Rogue; Amaz Fitbip, Google Home Mini, poi lampadine Xiaomi e poi c’è l’aspirapolvere dal nome impossibile e che non volevo recensire ma invece si è rivelato ottimo.

Quali sono le tue origini e dove vivi ora?
Sono tarantina di Taranto città. Città dalle grandi contraddizioni. La mia passione per la tecnologia è nata qui e sto ancora decidendo se stare qui. Milano è certamente fondamentale per il nostro lavoro, ma il 90% delle cose le posso fare da qui.

Ma andiamo alla fine della nostra chiacchierata, altrimenti ti rubo tempo prezioso alla creazione di contenuti del tuo nuovo sito...
Esatto! Devo proprio andare a montare e pubblicare un video...

Speri di essere l’ultima blogger ad essersi messa ‘in proprio’?
Bisogna vedere in che direzione decide di andare Google. Sta diventando sempre più automatizzato e proporre contenuti direttamente nelle sue app. Ma c’è da dire che google ha ancora interesse a monetizzare sui contenuti di terze parti.

Com’è il rapporto con i colleghi e concorrenti?
La maggior parte dei colleghi che conosco li stimo e vedo che ci sanno fare, perciò sono stati ampiamente premiati dal pubblico. Da ragazzina sono cresciuta a pane e Andrea Galeazzi e anziché guardare i cartoni animati guardavo le recensioni dei primi telefoni cellulari.

Possiamo dire che lui è il decano dei blogger tecnologici?
Sì, assolutamente. Le recensioni ha iniziato a farle lui, è stato il primo e ancora oggi è la persona più seguita ed è tra quelle più autorevoli.

Be’, tu potresti essere il Galeazzi al femminile?
Ovviamente me lo auguro, ma metto in conto che potrebbe rimanere anche solo una passione e rimettermi a collaborare per altre testate, mi piace tantissimo scrivere, ma fare i video mi piace tantissimo e vorrei provarci.

Grazie, Carla e in bocca al lupo per il tuo nuovo progetto!
Grazie a voi e un saluto a tutti i lettori del Foglio e di Bibliotech!

Marco Giorgio

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