Il direttore del parco di Pompei, Gabriel Zuchtriegel (LaPresse) 

Bandiera bianca

In Italia fa notizia che chi ha un lavoro (di prestigio) lavori per davvero

Antonio Gurrado

È successo a Pompei dove Gabriel Zuchtriegel, il direttore del parco archeologico, ha accompagnato una scolaresca durante una visita, perché tutto il personale era impegnato in un'assemblea sindacale. Una storia a cui i quotidiani proprio non hanno saputo resistere

I dipendenti del parco archeologico di Pompei ieri erano impegnati in un’assemblea sindacale, quindi a guidare la visita di una scolaresca è stato il direttore in persona, Gabriel Zuchtriegel. Dove si nasconde esattamente la notizia, che ampio spazio ha trovato sui quotidiani di oggi? Forse nel fatto che i dipendenti di un parco archeologico partecipino a un’assemblea sindacale; ma certamente no, è un loro diritto riconosciuto. Forse nel fatto che una scolaresca brami visitare un parco archeologico; ma nemmeno, è il periodo delle gite scolastiche, da Atene a Cracovia, da Barcellona ad Amsterdam, quindi perché Pompei dovrebbe fare eccezione? Forse allora nel fatto che ai visitatori sia stato consentito l’ingresso nonostante l’assemblea sindacale in corso. Macché, non solo è un loro diritto ma financo una tautologia: i visitatori, per definizione, devono visitare. Resta dunque un’unica possibilità: fa notizia il fatto che ad accompagnare la scolaresca sia stato proprio il direttore del parco. Ovvero che, essendoci una cosa da fare, Zuchtriegel l’abbia fatta anziché mettersi a cercare qualcuno a cui dire di farla, oppure lamentarsi perché non si poteva fare. È inutile; questa cosa che chi ha un lavoro, magari di prestigio, poi lavori davvero continua a lasciarci piuttosto spiazzati.

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