L'ingresso a Gerusalemme in un affresco del Lorenzetti (Wikipedia)

Bandiera bianca

Digiuno per il Guardian, dove non sanno cosa sia la Domenica delle Palme

Antonio Gurrado

Un articolo sul quotidiano britannico affermava che il Vangelo della scorsa domenica commemora i festeggiamenti per la risurrezione di Gesù. Com'era che la secolarizzazione avrebbe portato a un progresso della conoscenza?

Digiuno, penitenza ed elemosina per i redattori del Guardian: l’altro giorno sul quotidiano britannico ho letto un articolo in cui si affermava a fronte alta che la Domenica delle Palme commemora i festeggiamenti a Gerusalemme per la risurrezione di Gesù. Se il Guardian non fosse l’autorevolissima testata dei Panama papers e di Wikileaks, dell’autoindagine sugli interessi coloniali del fondatore e, adesso, anche delle rivelazioni sui costi della famiglia reale, be’, sarei stato quasi tentato di credere che loro hanno torto e ho ragione io: mi sembra infatti di ricordare che la Domenica delle Palme commemori l’ingresso trionfale di Gesù (ancora vivo) a Gerusalemme, anche se mi rendo conto di non essere una fonte affidabile in quanto non ero presente agli eventi.

 

L’articolo è stato poi corretto, un paio di giorni dopo, ma resta il fatto che nel suo piccolo smaschera una tendenza. Per secoli si è dato per scontato che la religione fosse oscurantismo e ignoranza, e che la secolarizzazione avrebbe portato a un progresso della conoscenza. Invece, da un inciso su un ottimo quotidiano, viene fuori la verità: la secolarizzazione ha depotenziato tutte le conoscenze relative alla religione, causando un incremento non della conoscenza ma dell’ignoranza. D’altronde però, diceva quello, che cos’è la verità?