La foto di Giovanni Fornero usata nella campagna altoatesina è di C. Albarella (qui via Wikipedia)

Bandiera Bianca

L'eterogenesi dei fini spiegata con una réclame dell'Alto Adige

Antonio Gurrado

In una campagna pubblicitaria la foto dello storico della filosofia Giovanni Fornero, in giacca e cravatta, campeggia tra vette montane e fronzutissimi alberi

È un capriolo, è uno stambecco – no, è Giovanni Fornero, lo storico della filosofia il cui viso non ci è familiare ma il cui nome è affiancato da decenni a quello di Abbagnano sui manuali per le scuole. Ora il suo bel volto disteso campeggia su una pagina pubblicitaria, con sfondo di vette montane e fronzutissimi alberi, ciò che crea un contrasto spaesante con l’evenienza che il nostro sia elegantissimo, in giacca e cravatta. È una réclame in cui si illustra che “la filosofia dei grandi maestri si scrive anche in Alto Adige” e che le opere di Fornero “in parte sono state pensate e scritte sotto i cieli dell’Alto Adige”.

 

Non è chiarissima la ratio dell’inserzione: se l’annuncio implichi che l’eccezionalità dell’impresa di Fornero stia nell’essere riuscito a pensare e a scrivere perfino in Alto Adige; o se piuttosto sottintenda che, senza Alto Adige, non avremmo né Fornero né manuale né filosofia. Nel frattempo però ho ritenuto saggio prenotare vacanze altrove, nel timore di trovare l’Alto Adige brulicante di aspiranti emuli di Fornero, filosofi a frotte che si aggirano fra i monti pensando e scrivendo in giacca e cravatta.

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