Scandalo per l'ex pornodivo-professore. Ma lo studio non è più importante del sesso?

Ruggero Freddi ha alle spalle una carriera nei film a luci rosse. Da dottorando tiene esercitazioni di analisi a studenti della Sapienza. Per gli italiani non contano né l’incarico accademico né il talento scientifico ma l’attività erotica che ha praticato 

30 Ottobre 2017 alle 17:09

Scandalo per l'ex pornodivo-professore. Ma lo studio non è più importante del sesso?

Ruggero Freddi, conosciuto anche con il nome d'arte Carlo Masi (foto Fabio Contini via Flickr)

Trasuda terza media la storia virale dell’ex pornodivo professore alla Sapienza: non solo per la prurigine sciocchina che ha contagiato web e quotidiani nel darsi di gomito, ma soprattutto per la confusione sui ruoli degli adulti. Esattamente come dei preadolescenti, molti giornali italiani chiamano prof tutti i maggiorenni che transitino da un’aula: nei titoli Ruggero Freddi, che ha alle spalle una carriera nei film a luci rosse, risulta “professore”, “docente universitario” e, in generale, “salito in cattedra”. Bastava fare un giro sul sito del Dipartimento di Scienze di Base e Applicate per l’Ingegneria dell’Università La Sapienza per apprendere che Freddi non rientra nell’elenco dei professori ordinari né dei professori associati né dei professori a contratto e nemmeno in quello dei ricercatori o degli assistenti o degli assegnisti; è un dottorando (bravo, a giudicare dal curriculum) che, come larga parte dei dottorandi, funge da tutor in un corso per cui tiene esercitazioni di analisi a studenti dei primi anni, e il cui titolare di cattedra è tutt’altra persona, lei sì docente universitaria e quindi professoressa. Sembra questione di lana caprina, ma questo rifiuto di addentrarsi nelle distinzioni di ruoli accademici è segno del pressapochismo e dell’ipocrisia con cui si considerano gli studi in Italia. Nei titoli, il ruolo di Freddi è stato gonfiato a bella posta per mostrarlo come fenomeno da baraccone; agli occhi degli italiani, non contano né l’incarico accademico né il talento scientifico ma l’attività erotica che ha praticato. Poi però magari un sito per incontri come RichMeetBeatiful esorta i giovani a lasciar perdere l’università per concedere le proprie grazie a qualche ricco di passaggio, ed ecco che tutti si scandalizzano dicendo che lo studio è più importante del sesso.

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Commenti all'articolo

  • Ruggero Freddi

    03 Novembre 2017 - 22:10

    Potreste imparare a fare meglio il vostro lavoro. Questo è il link alla pagina ufficiale della Sapienza dove si dice che sono un "Docente a contratto esterno ": https://gomppublic.uniroma1.it/Docenti/Render.aspx?UID=b8ddf71a-8506-44b5-a9c2-2099908aaaab In riferimento al vostro articolo, il ruolo del tutor l'ho svolto l'anno passato. Quest'anno sono co-docente di analisi 1, esame che presumibilmente chi ha scritto questo articolo non avrebbe superato. Ruggero Freddi

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  • angelo54

    31 Ottobre 2017 - 08:08

    Giusto, ogni cosa nel suo contesto. L'importante è che sappia bene la materia che deve insegnare. O preferiamo un asino impotente ?

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