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Kenya, sterilizzate a loro insaputa

Non c’è solo l’India delle sterilizzazioni “volontarie” che causano la morte di decine di donne. C'è anche altro. Nel vaccino antitetano Oms e Unicef c’era un antigene abortivo.

13 Novembre 2014 alle 06:28

Kenya, sterilizzate a loro insaputa

Salvatore Margiotta, "Nero dentro"

Non c’è solo l’India delle sterilizzazioni “volontarie” che causano la morte di decine di donne, come riportano le cronache di queste ore, la stessa India delle factory dove donne poverissime si prestano per poche rupie ad affittare il loro utero per soddisfare il desiderio di figlio di occidentali etero e omosessuali. C’è anche il Kenya delle sterilizzazioni non dichiarate ed effettuate all’insaputa delle donne interessate, a cura delle agenzie onusiane che dovrebbero occuparsi di salute e che patrocinano invece programmi malthusiani fraudolenti. La storia agghiacciante, per ora a lieto fine, l’ha raccontata il sito di Tempi. I medici kenioti cattolici hanno scoperto che una campagna di vaccinazione di massa contro il tetano patrocinata nel paese africano dall’Oms  e dall’Unicef, destinata a due milioni e trecentomila donne fertili, dai 14 ai 49 anni d’età, nascondeva in realtà la somministrazione di un antigene, il beta Hcg, che produce anticorpi abortivi: una gigantesca campagna di sterilizzazione di massa, a totale insaputa delle donne che vi si sottoponevano, effettuata non dal personale sanitario locale ma direttamente da funzionari spediti  dall’Onu.

 

[**Video_box_2**]A mettere in allarme i medici locali, la circostanza che invece delle classiche tre somministrazioni del vaccino antitetanico ne erano previste cinque  (ce ne vogliono cinque, infatti, perché l’antigene beta Hcg sviluppi il suo effetto sterilizzante). Inutile dire che nessuno aveva avvertito le donne che avevano già ricevuto le prime dosi di questo particolare “effetto collaterale”, e cioè che la quinta dose del vaccino le avrebbe rese irreversibilmente sterili. Spediti i campioni di vaccino a vari laboratori, i medici cattolici kenioti hanno potuto dimostrare la presenza dell’antigene, sbugiardando lo stesso ministro della Salute. La pseudo campagna antitetanica si è rivelata “un ben coordinato ed efficace tentativo di sterilizzazione di massa per il controllo della popolazione”, ha detto a tempi.it Stephen Karanja, presidente dei medici cattolici, e il governo l’ha dovuta fermare. Una vicenda inaudita, vorremmo poter dire. Ma probabilmente è solo una vicenda venuta alla luce, tra tante che non conosceremo mai, orchestrate con governi compiacenti da agenzie internazionali che dimostrano ancora una volta cosa pensano dei diritti elementari degli esseri umani.

Redazione

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