Il bicchiere finale

Piero Vietti

Argentina o Germania? Il Bar Sport fogliante si interroga tra profezie mancate e colpi di sonno.

Lungotevere Raffaello Sanzio. La Germania devastante, il Brasile umiliato, l’Olanda fregata dalla troppa preparazione del suo allenatore, l’Argentina combattiva e culona. Il Bar Sport fogliante si ritrova a discutere della finale Germania-Argentina. Nicoletta Tiliacos si accascia sul bancone e si dichiara “sfinita. Il colpo di grazia me l’ha dato Olanda-Argentina, una noia apocalittica e quella ridicola storia dei rigori, che fa subito vedere il vincitore come usurpatore. Detto questo, e vista l’alternativa che si profila, preferisco vinca la Germania (così è contento anche Marco Valerio Lo Prete, che continua a sognare il Quarto Reich con i greci al lavoro 16 ore al giorno)”. Inflessibile Matzuzzi: “Argentina-Olanda? Mi sono addormentato che era forse il 35° del primo tempo, e mi sono risvegliato con Marianella che – vista la bellezza della partita – parlava dei venti milioni di abitanti che ha San Paolo. Ho quindi capito che potevo tranquillamente riaddormentarmi. La finale non è affatto scontata: l’Argentina, che non gioca bene una partita da quando Menotti era in panchina e Videla al governo, potrebbe pure farcela. Ai rigori. Pronostici? Con due Papi che leggono non posso farli”. Benini ordina un succo di frutta: “La Germania dopo aver letto il pezzo di Giuli sul Foglio è impossibile tifarla, tifo Argentina e tifo Belén, Evita Perón, Madonna, ‘Buenos Aires’ di De Gregori e una zia Ana Lena d’Argentina”. Merlo, che ha il conflitto d’interessi, tifa “Germania, contro i piagnoni e le fighette d’Italia”. Cerasa pensa al futuro dei giornali: “Germania, ma solo per evitare che una vittoria dell’Argentina di Messi ci costringa a leggere quintalate di inutili pagine sul fatto che Messi è più fico di Maradona”. Pompili è arrivata stremata alla fine del Mondiale: “Io nonostante la vodka non sono riuscita ad andare oltre il primo tempo e ho addirittura convinto l’altra metà del divano a preferire la visione di ‘Meganavi’, programma di ingegneria navale di Sky. Vi assicuro, assai più interessante”. Matzuzzi ammicca: “Giulia, anche ‘Giorgione orto e cucina’ mercoledì era più interessante di Argentina-Olanda”. Manca qualcuno, però, senza cui il Bar Sport non può essere tale. E’ Marina Valensise, che da un treno in corsa parla come la Sibilla di un oracolo ebbro: “Germania se giocano come uomini e non come panzer. Argentina se giocano tout court, invece di stare a pensare a come fare per schivare il pericolo. Però se fanno come l’altra sera spengo. Pensate un po’, ieri all’unanimità di notte per riprendersi dalla noia e dalla frustraz di aver sprecato due ore con dei palpo aro sono uscita a farmi un giro sotto la pioggia per vedere se c’era qualche movida arg sulla Senna. DESERTO. Qui anzi lì tifano tutti per la Mannschaft perché so’ europei”. Lo smarrimento appare sui volti degli astanti. Ferraresi per tutti: “Marina ti capisco, è sempre difficile riprendersi dalla frustrazione di aver sprecato due ore con dei palpo aro. All’unanimità di notte, poi”.

 


Si accende una discussione sull’identità dei palpo aro, finché Valensise fuga i dubbi come Müller i brasiliani: era l’una di notte con dei pallonari. Ferraresi torna alla carica: “Non so se è peggio sorbirsi gli sproloqui postumi sull’egemonia tedesca o le solite pippe su Messi. Certo, vedere il Brasile rosicare tantissimo ha il suo fascino. Spero in una partita di epica bruttezza e senza gol con Messi infortunato al quarto minuto e vittoria argentina ai rigori”. Lo Prete solidale: “Nicoletta Tiliacos, sfinita, in finale tiferà dunque Germania. Non ci stanno più i greci di una volta (Graecia capta etc. etc.). Apprezzo pure che Cerasa sia passato dalle previsioni al tifo e basta. Cito quanto disse a inizio Mondiale: ‘Brasile vince (Neymar capocannoniere), Cassano farà faville, i tedeschi arrancheranno, Messi rosicherà’. Cosa volete che siano Neymar all’ospedale e i tedeschi in finale?! Questo Mondiale, dunque, per quanto sia piaciuto molto solo a Vietti e pochi altri illuminati, ci ha reso tutti un po’ migliori. Io comunque tifo Argentina”. Battistuzzi dice “Germania, fisso. L’Argentina però è talmente noiosa che potrebbe addormentare anche i tedeschi”. Cerasa ricorda a Lo Prete la sua profezia su Brasile-Italia in finale. Pompili: “Lo Prete è il polpo Paul”. Ferraresi: “Il Nate Silver dell’Esquilino”. Si parla di quartieri romani, e Giuli ricorda che “qui al Gianicolo si dice che la Germania è più forte ma l’Argentina ci crede di più. Tifare si tiferebbe per Evita (Para un peronista no hay nada mejor que otro peronista), sicché non si tifa”. Si accende una semi-rissa sull’appartenenza rionale, ma Peduzzi saggiamente minaccia: “Vi mando tutti a fare il bucato (forza Argentina)”. E’ quasi ora di chiudere, ma c’è ancora qualche ritardatario. Brambilla fa in tempo a dire che tifava “Olanda, speravo in una finale europea. Ora punto tutto sui tedeschi perché sono una squadra gggiovane e sprintosa come noi!”. Rizzini si lamenta: “Ultimamente il Bar Sport chiude troppo presto! Inoltro protesta, intanto tiferò, ohimè, Argentina (tifavo Olanda, ma non tiferò Germania)”. Crippa, ai rigori: “Tolto che il mio caro Bambino ha sulla coscienza almeno i tre primi goals, resta che la Colpa che merita ogni a castigo e pernacchia l’ha sulla spaziosa fronte Prandellao Scolari, il ct più ignorante della storia del calcio mondiale. Gli Orange sono maledizione di bellezza e sconfitta, ma alla terza o quarta volta, diventano anche parodia e risata grassa. Così Germania e Argentina. I tedeschi sono come Löw: non fantastici ma carini. Gli argentini il peggio che si possa vedere e pensare. Ma in un Mondiale brutto, è probabile che vinca il peggiore. Non oso pensare le pippe che ci faranno. Meglio il Reich”. La chiusa a Merlo: “Anche io palpo aro, comunque”.

  • Piero Vietti
  • Torinese, è al Foglio dal 2007. Prima di inventarsi e curare l’inserto settimanale sportivo ha scritto (e ancora scrive) un po’ di tutto e ha seguito lo sviluppo digitale del giornale. Parafrasando José Mourinho, pensa che chi sa solo di sport non sa niente di sport. Sposato, ha tre figli. Non ha scritto nemmeno un libro.