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Chi sono i giovani che vogliono asfaltare e ricostruire il Pdl

Adesso o mai più. I giovani sindaci, amministratori locali e militanti del Popolo della libertà si sono dati appuntamento a Pavia domani per formattare il Pdl e ripartire da zero. 
La loro età media è sui 30 anni e sono stati coinvolti nel progetto berlusconiano come militanti o diretti protagonisti. Ora vogliono dimostrare che le nuove generazioni sono disponibili a ripartire, nonostante il calo dei consensi.

25 Maggio 2012 alle 14:30

Chi sono i giovani che vogliono asfaltare e ricostruire il Pdl

desso o mai più. I giovani sindaci, amministratori locali e militanti del Popolo della libertà sanno bene che il loro partito ha bisogno di rinnovarsi. Per questo si sono dati appuntamento a Pavia domani per formattare il Pdl e ripartire da zero. 
La loro età media è sui 30 anni e sono stati coinvolti nel progetto berlusconiano come militanti o diretti protagonisti. Ora vogliono dimostrare che le nuove generazioni sono disponibili a ripartire, nonostante il calo dei consensi.
“Le idee camminano con le facce delle persone” è lo slogan e loro sono disposti a metterci nome e cognome per spiegare che sono una classe politica pronta. Il padrone di casa è il sindaco del capoluogo lombardo, il 32enne Alessandro Cattaneo (nella foto). “Non vogliamo puntare il dito contro singoli esponenti del Pdl - ha spiegato - ma sappiamo che il centrodestra ha perso la fiducia del suo elettorato e siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità”.

La loro è una richiesta di rinnovamento garbata ma incisiva. Innanzitutto desiderano che i candidati del Pdl abbiamo la fedina penale pulita, in nome del “partito degli onesti” che aveva lanciato il segretario Alfano. Vorrebbero introdurre le primarie sia per i sindaci che per i parlamentari, sollecitano l’abbattimento della spesa pubblica e l’abolizione del finanziamento ai partiti.
 Inoltre i giovani pidiellini propongono l’azzeramento dei vertici del partito per lasciare spazio a una nuova squadra. “Alfano è il numero uno, come Mourinho, ma ha bisogno dello staff tecnico giusto per lavorare”, ha detto Andrea Di Sorte, assessore del Pdl a Bolsena e uno dei promotori dell’evento. 
L’appuntamento a Pavia era stato deciso prima della débâcle del partito alle elezioni amministrative. “Questo è il momento migliore per ripartire”, ha detto Cattaneo. Alfaniani doc, i formattatori sono convinti che il segretario quarantenne sia il leader giusto per il futuro, mentre il Cav. è considerato il dominus indiscusso, destinato ad avere un ruolo più defilato. Per l’evento non è stato stampato alcun manifesto o volantino, perché si preferisce la comunicazione via Internet. “Zero carta. Registreremo e commenteremo in diretta via Twitter e Facebook, ci collegheremo con Skype in tutta Italia. Non serve altro”, ha spiegato Di Sorte. Così potranno ridurre al minimo le spese dell’incontro low cost. Del resto #formattiamoilpdl è nato proprio su Twitter, da uno scambio di battute informale tra alcuni di loro. Poi è diventato un appuntamento di rottura con il passato. 
“Diciotto anni dopo Forza Italia - ha commentato Di Sorte - abbiamo bisogno di un cambio di passo”. Il risultato della giornata sarà condensato in dieci tweet, manifesto sintetico dei formattatori 2.0.

Marianna Venturini

Di nascita cesenate e ravennate per crescita, rivendica una milanesità innata ma non spiegata dai geni familiari. Lo stesso vale per la passionaccia politica che l’ha portata fino alla redazione del Foglio. E' stata recensitrice teatrale, redattrice televisiva, biografa casuale e cronista d'opposizione in terra romagnola. Architetto mancata e bocconiana malriuscita si definisce contorta e garantista. Vive grandi passioni, grandi amori e grandi odi. Difficile non accorgersi di quali siano le sue preferenze. Non c’è tempo per i grigi: tutti le scelte sono estreme. La sua stella polare è un ex radicale dal quale, se potesse, non si separerebbe mai.

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