Capire le cose nel caos L’Italia è sottoposta a rigidi vincoli dai tempi del Trattato di Maastricht. Con l’euro e la globalizzazione dei mercati i vincoli sono diventati ovvietà, quotidianità operativa, rigida interdipendenza, omologazione delle ricette economico-finanziarie. La distinzione tra vincoli (positivi) e ricette Bce (negative) è volatile come le Borse e le idee sostenute ieri da Bersani dopo l’audizione di Tremonti. Il vincolo dei vincoli è la ricetta di sempre per crescere e così incidere sui rischi del debito pubblico accumulato nel tempo: siate competitivi, liberalizzate il lavoro e la contrattazione, togliete ogni vincolo improprio, fate rendere il patrimonio pubblico. 12 AGO 2011
La struttura La struttura al servizio del senatore Alberto Tedesco, verosimilmente, è l’assessorato pugliese alla Salute. I suoi associati per delinquere sono i direttori di Asl da lui nominati. Lo si desume dalle informazioni sulla nuova richiesta di arresto varata in seguito all’accoglimento di un ricorso del pm contro il giudice per le indagini preliminari che aveva escluso il reato associativo per l’amministratore regionale del Pd. Tre brasseurs d’affaires (Martino, Lombardi, Carboni) si sono incontrati e hanno comunicato più volte con il senatore Marcello Dell’Utri e con l’onorevole Denis Verdini (Verdini è partner di questo giornale, ndr), che è coordinatore del Pdl. 10 AGO 2011
La crisi di leadership e la nostalgia canaglia di Bush La crisi di leadership c’è, il suo indirizzo è la Casa Bianca di Obama. Dopo la decisione storicamente inaudita di Standard & Poor’s, una A in meno e previsioni negative per le finanze americane, i cinesi hanno letteralmente preso a schiaffi gli americani. Gli hanno detto che sono spendaccioni, e che a Pechino vogliono garanzie serie per i titoli in dollari nelle loro mani, ma glielo hanno detto con un sovrappiù di disprezzo senza precedenti, insomma una rampogna aspra e per loro, concorrenti strategici sempre in crescita, goduriosa. 08 AGO 2011
Libia. Siamo stati leali fino all’impossibile, ora basta Le potenze umanitarie stanno appese ai mercati, e aspettano la salvezza da un G7 improvvisato. I profughi della guerra umanitaria di Libia stanno appesi alle loro vite, alla loro fame, alla loro sete, e le navi umanitarie della Nato se ne fottono. I buoni si rivelano cattivi, i cattivi buoni. E non parlo solo della guardia costiera italiana, che interviene fuori dalla sua area e mette in salvo il salvabile con spirito cristiano di carità e senso dell’onore della marineria; parlo del governo italiano, dei suoi ministri, di questa casta politica tanto disprezzata. 07 AGO 2011
Il circo mediatico-curiale Il “rapporto Cloyne”, che riguarda gli abusi sessuali di alcuni preti in una diocesi irlandese, è il quarto del genere in un breve lasso di tempo (pubblicato il 13 luglio scorso). La Repubblica mette sotto inchiesta le strutture gerarchiche della chiesa, che accusa con grande battage mediatico di non aver fatto ciò che la legge civile prescrive per snidare i responsabili dei reati di abuso e così tutelare le vittime, realizzare un atto di giustizia. Il capo del governo, in carica dal marzo scorso dopo una formidabile vittoria elettorale, pronuncia il 20 luglio un discorso a suo modo storico. Leggi Via tutti i vescovi irlandesi? 04 AGO 2011
Giornalisti, santi e canaglie Ai funerali di Giuseppe D’Avanzo si è parlato molto di forza e di coraggio, sue qualità. Si sono presentate alle esequie, insieme ai suoi cari e ai molti che lo hanno amato e hanno lavorato con lui, alcune delle sue celebri fonti, roba forte. Leggi Avevamo bisogno di un avversario come D’Avanzo, è caduto combattendo di Giuliano Ferarra 03 AGO 2011
In morte di un soldato Avevamo bisogno di un avversario come D’Avanzo, è caduto combattendo La morte precoce di un amico e quella di un avversario sono la stessa cosa, sono la fine di un legame. In tanti anni il lavoro giornalistico di Giuseppe D’Avanzo, sepolto a Roma dai suoi cari e da una comunità professionale e umana che molto lo amava, era diventato per alcuni di noi ciò che ami detestare. Scriveva piuttosto bene, si faceva leggere con i suoi scoop e le sue campagne, e questo lo rendeva ancora più irritante. Infinite le polemiche con questo giornale, con un tocco perfido ma a suo modo cavalleresco da parte sua. 01 AGO 2011
Chiesa e mondo, la grande guerra Notizie di ogni giorno ci dicono della grande guerra tra chiesa e mondo. C’è sempre stata, oggi ha una radicalità speciale e un significato speciale. La durezza del confronto dipende dal fronte interno, l’ala del clero e del pensiero cattolico che imbraccia come un bazooka le sue suggestive e potenti ansie riformatrici: le regole mondane, nella loro forma ideologica più elementare, come arieti dell’ideologia di massa e del pensiero unico più forti e pervasivi che siano mai comparsi sulla scena storica, pretendono di farsi valere nella chiesa cattolica. Leggi Chiesa debole e sotto assedio? di Paolo Rodari 26 LUG 2011
Montanelli, un giornalista e un tipaccio dalla schiena curva Di Montanelli, dieci anni dopo la morte, sono stati archiviati la vita e i diari che la raccontano. Dettagli di una certa importanza in una disputa ereditaria che eccelle in banalità e impostura. Il portamento dell’uomo era eretto, un fuso, ma la schiena professionale di Montanelli era curva, flessuosa. Il tipo non si sarebbe mai permesso di moraleggiare senza ironia, di sottomettersi alle convenzioni dell’opinione, salvo che per cinismo, l’esibito e bel cinismo delle migliori figure pubbliche del Novecento. 24 LUG 2011
San Raffaele eretico Che cosa muore con la San Raffaele corporation di don Verzè? Ieri hanno sepolto il numero due del gruppo, Mario Cal, persona consacrata alla missione e devota fino alla disperazione, e nella giornata della pietà il consiglio di amministrazione ha dovuto occuparsi di un fallimento finanziario colossale, di una contabilità stellare e del tutto fuori controllo, ha dovuto guardare negli statuti opachi delle istituzioni di governo create dal fondatore. 22 LUG 2011