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Proteggere il Cav. dalla sua licenza: indispensabile e impossibile

La mancata protezione di Berlusconi dai Lavitola e dai Tarantini e altri bei soggetti della gagliofferia nazionale è una sua stretta responsabilità personale, d’accordo. E’ il capo, è il più forte della compagnia, il più anziano o quasi, il più capace, è addirittura un mito vivente e un protagonista bestialmente rilevante della politica e della storia italiana. E’ l’alfa e l’omega della sua propria vicenda, è his own man, come dicono gli anglosassoni, fa quello che vuole. Però da tempo la sua accessibilità universale ha qualcosa di caciarone e di folle.

04 SET 2011

Un paio di luoghi comuni da sfatare (e viva i referendari) ilfogliopuntoit ilfogliopuntoit·434 video

03 SET 2011

Metti un preservativo a Manhattan

Hanno messo un gigantesco preservativo a Manhattan e ora vogliono cavarsela con una polemicuzza sull’eccesso di allarmismo, ma non è così semplice. Leggi Si poteva tornare a casa e raccontarla, e invece che palla il diario da New York di Andrea Marcenaro - Leggi Meglio prevenire che curare? Quando il principio di precauzione ci fa vivere peggio di come potremmo

30 AGO 2011

Soldi, politica, etica - il caso Penati

Specchio delle mie brame, chi è il più corrotto del reame?

Il Partito democratico dev’essere impazzito. Si è messo in una gara con il capogruppo Pdl in Senato, Maurizio Gasparri, che gongola. Tema: specchio delle mie brame, chi è il più corrotto del reame? Variante: specchio delle mie brame, chi è il più giustizialista del reame? Un tempo il Pci, il progenitore A, per dirla con Zapatero, e cioè il genitore più robusto del Pd, espelleva i suoi iscritti, dissenzienti per la maggior parte, per “indegnità politica e morale”. Poi cambiò registro, e le radiazioni assunsero un carattere meno temerario. Leggi Tutti i dubbi del Pd sulla commissione che dovrà giudicare Penati di Alessandra Sardoni - Leggi Manovre del Pd per il dopo Bersani

30 AGO 2011

L'ipocrisia dei pacifisti: urla su Saddam e silenzio su Gheddafi

Una delle guerre più stupide e sporche della storia europea cominciò con una sequela di menzogne, parte delle quali timbrate dalle Nazioni Unite, parte subite nell’ignavia della comunità internazionale: bisogna difendere i civili da Gheddafi, bisogna riscattare un paese in cui il de­stino dell’opposizione pri­maverile sono le fosse comu­ni (inesistenti, si trattava di un cimitero marino), biso­g­na cacciare un tiranno stra­tegicamente pericoloso per la pace nel Mediterraneo, ma non daremo la caccia a Gheddafi, vogliamo solo pro­teggere i diritti di coloro che lo combattono.

29 AGO 2011

Scrivo di sabato per lunedì, Irene sarà una brezza tesa

“Danni principalmente ad arbusti, alberi con fogliame e casupole. Nessun vero danno a altre strutture. Alcuni danni alla segnaletica leggera. Strade litoranee basse allagate, danni lievi alle banchine, alcune piccole imbarcazioni lacerano gli ormeggi”. Questa è la descrizione scientifica di Irene secondo la scala Saffir-Simpson degli uragani atlantici. Ho vissuto un blackout a Manhattan, esperienza spaesante ma non tragica, pennichella più lunga del solito.

28 AGO 2011

Il sesso, i diritti e la vera giustizia

Intorno alla chiusura del caso Strauss-Kahn si possono dire alcune cose ovvie e una che invece è appena meno banale. Partiamo dall’Ovvio, signore del pensiero o almeno dell’opinione informata. Nessuno è contento, chiaro. DSK il potente, presunto stupratore trattato con egualitaria durezza e una certa rozzezza dalla giustizia americana, ha avuto carriera e reputazione distrutte, e il ritiro delle accuse lo lascia al suo stato di presunto innocente, senza un verdetto di non colpevolezza di una giuria (pendenze civili e storie francesi a parte).

25 AGO 2011

I postmodernisti si sono pentiti, ma non sanno dove andare

Il problema è chi comanda. Nella politica, nell’economia e anche nella Repubblica delle idee. I filosofi postmodernisti, che si vorrebbero eredi di una cultura importante e ormai secolare, si sono accorti che qualcosa non va. Ma non sanno bene dove andare. Se elimini quel che è oggettivo, quel che comporta un certo adeguamento dell’intelletto alle cose, come in san Tommaso, poi ti ritrovi in un campo libero aperto alla manipolazione universale e ai suoi incubi. Ne hanno discusso con una venatura politicista Maurizio Ferraris e Gianni Vattimo nelle pagine culturali di Repubblica.

21 AGO 2011

La vera novità della crisi è Napolitano

La novità nella crisi è il vecchio presidente del­la Repubblica, il comunista, riformista ed europeista Giorgio Napolitano. La grande ipoteca che ha gravato sugli an­ni di Berlusconi è la Repubbli­ca dei parrucconi: l’idea di una democrazia togata, che se ne in­fischia della volontà popolare, che sabota ogni vero rinnova­mento­e rimette a nuovo le peg­giori retoriche co­stituzionali desti­tuite del loro sen­so dopo la caccia­t­a per mano giudi­ziaria dei partiti che avevano fir­mato la Carta del ’48.

16 AGO 2011

La manovra fronteggia le circostanze ma non cambia il paesaggio

E’ un imbroglio ideologico dire che il governo si è accanito sul ceto medio, mettendo le mani nelle tasche degli italiani contrariamente alle promesse fatte da Berlusconi. Le addizionali Irpef biennali e l’imposta sulle rendite finanziarie sono chiaramente piccoli orrori sostenibili. Era una promessa da marinaio escludere, appunto “tassativamente”, che il governo Berlusconi potesse mai prelevare quattrini dalle nostre tasche a fronte del debito pubblico al 120 per cento e in circostanze di crisi finanziaria generale particolarmente pericolose per l’Italia. Leggi La vera novità della crisi è Giorgio Napolitano di Giuliano Ferrara - Leggi Considerazioni molto varie sulle reazioni alla crisi economica dal blog Cerazade

14 AGO 2011
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