Il debito è abbastanza grande per badare a sé stesso (Reagan) Al direttore - “Put your money where your mouth is” è un saggio consiglio, dove la parola chiave è “your”. L’inflazione è prelievo fiscale mascherato. Curare la crisi con l’inflazione è dunque chiedere a politici e banchieri centrali di mettere i soldi nostri dove tengono la bocca loro. Non le pare una terapia già vista, già sentita e già fallita? 14 SET 2011
La questione morale Quando Enrico Berlinguer sollevò negli anni Ottanta dell’altro secolo la questione morale, cibo di cui si vive tuttora, con effetti talvolta tossici, Gian Carlo Pajetta, che era un vecchio terzinternazionalista, che aveva conosciuto la galera sotto il fascismo, e nondimeno era restato un uomo spiritoso, replicò con una battuta di scherno: “Enrico è passato dal materialismo storico al moralismo storico”. Leggi altri gli articoli del Foglio sul caso Penati 14 SET 2011
L’euromasochismo Berlusconi dovrebbe distribuire a Strasburgo fotocopie dell’articolo comparso ieri sul New York Times a firma Paul Krugman (purtroppo il grande economista è anche premio Nobel, ma nessuno è perfetto). E’ una splendente intemerata contro gli euroallarmisti, i custodi miopi della stabilità dei prezzi che abitano alla Banca centrale di Francoforte, i masochisti che non comprendono la necessità urgente di foraggiare e promuovere la crescita e il lavoro, stregati come sono, in una logica piccolo-bottegaia, dalle frescacce che loro stessi ci hanno ammannito tutta l’estate sulla grande crisi da debito. 13 SET 2011
Borse europee in ribasso L'allarmismo è una brutta bestia E' stata l’estate dell’allarmismo. Gli incendiari si sono lavorati ben bene le Borse, la quotazione dei titoli pubblici, i rating dei bilanci statali, compresa l’inedita svalutazione della tripla A che l’agenzia globale Moody’s aveva sempre attribuito al tesoro pubblico del paese più ricco del mondo, gli Stati Uniti. L’allarmismo è una brutta bestia. Diffonde insicurezza e paura, smobilita risorse utili, deprime i consumi, diffonde sfiducia, deprezza il valore di imprese e banche, induce a comportamenti volatili i legislatori. 12 SET 2011
Le assurde risate che tengono in ostaggio la fantasia di un paese Verrà il giorno della vergogna. Siccome nessuno ha il coraggio civile di vergognarsi adesso, sarà la comunità nazionale, per bocca dei suoi storici e interpreti più autorevoli, a sancire in futuro che questa fu l’epoca del guardonismo e dell’origliamento.. 11 SET 2011
I guai italiani parlano tedesco L’Italia è entrata nell’unione monetaria perché l’euro aveva bisogno dell’Italia e non poteva permettersi di lasciar fuori la lira dalla combriccola, non dovremmo scordarlo mai. Con le oscure dimissioni, e molto dannose, di un importante funzionario della Bce, questa realtà è balzata in evidenza. Leggi Berlino fa prove tecniche di secessione dall’Ue, ma le Borse non apprezzano 10 SET 2011
Spendere molto, lavorare poco Gli economisti forse manipolano, ma le cose sono semplici Guido Viale è intervenuto nel Manifesto con intelligenza e una punta di astrazione, come gli accade spesso, e come noi non è esente dal santo pregiudizio. Qualcosa di serio non funziona – è il suo cavallo di battaglia – e il pensiero unico non lo capisce perché non sa mettersi nei panni degli altri, operazione difficile per ciascuno. Leggi Il fantasma del licenziamento 09 SET 2011
L’affaire Penati è il solito spregiudicato esercizio del potere Al direttore - I venditori di purezza un tanto al chilo, le anime belle del Pd pensano di essere ora a posto con la coscienza per aver sospeso dal partito Filippo Penati, uno che, premetto, mi fece rabbrividire per alcune affermazioni sugli immigrati, parole a destra del Carroccio. Ma perché invece di giocare a fare il tribunale speciale non si occupano di politica avviando una riflessione sulla selezione della classe dirigente nei partiti e nel loro in particolare? Leggi La nuova accusa a Penati 08 SET 2011
11 settembre La Ricorrenza come menzogna Le ricorrenze sono pigre, fanno abitudine e circolo vizioso, riscrivono malamente la storia, sono pegno quasi certo di insincerità, sono luce spenta, dolore farlocco, bolsaggine in azione a profitto di chi non ha agito quando era il tempo. L’11 settembre non fa eccezione. Io detesto le ricorrenze. 06 SET 2011
Caro Cavaliere, lasci stare Tremonti Caro presidente, lasci stare Tremonti, la supplico. Ha un carattere insopportabile, ha fatto come tutti molti errori, le fa personalmente venire l’orticaria, l’idea di scaricare su di lui l’ondata di antipatia fiscale che oggi si indirizza sul governo è una di quelle tentazioni alle quali è difficile resistere, e lei, come Oscar Wilde, a tutto sa resistere tranne che alle tentazioni. Tuttavia non è saggio anche il solo pensare di far fuori il ministro dell’Economia, non è prudente, non è una mossa tempestiva. 05 SET 2011