• Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
Il Foglio
  • Abbonati
  • Il Foglio AI
  • La guerra in Ucraina
  • Iran
  • Podcast
  • Editoriali
  • Leggi il Foglio
  • Newsletter
  • Lettere al direttore
Il Foglio
  • Politica
  • Esteri
  • Chiesa
  • Bioetica e diritti
  • Giustizia
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Salute
  • Scuola
  • Cinema
  • Scienza
Abbonati
Leggi il foglio
  • Il Foglio di Oggi
  • Il Foglio Weekend
  • Il Foglio Sportivo
  • Il Foglio Review
  • Il Foglio AI
  • Gran Milano
  • Roma Capoccia
  • Il Foglio europeo
  • Review
  • Un Foglio internazionale
  • Terrazzo
  • Una Fogliata di Libri
  • Il Figlio
  • Mobilità
  • Agrifoglio
  • Rubriche
  • Conosci i foglianti
  • Lettere al direttore
  • Le vignette di Makkox
  • Gli articoli del direttore
  • Gli articoli di Giuliano Ferrara
  • Il Foglio Arte
  • Il Foglio della Moda
  • Podcast
  • Editoriali
  • Iscriviti alle newsletter
  • Stage al Foglio
Conosci i foglianti
  • 1
  • ...
  • 397
  • 398
  • 399
  • ...
  • 444

Padoan, indagine sul Tesoro

Google Translate è un famoso servizio che offre in ogni momento traduzioni istantanee in decine di lingue diverse. Funziona così: tu vai nella pagina del traduttore, selezioni la lingua, incolli la frase da decifrare in una finestra, schiacci il pulsante “traduci”, e in un attimo, anche grazie al prezioso lavoro svolto dai tecnici che curano gli algoritmi di Google, ti ritrovi nella finestra accanto con la traduzione offerta dal motore di ricerca più famoso del mondo. Da un certo punto di vista, per capire la natura del rapporto che si sta andando a strutturare tra il presidente del Consiglio e il suo ministro dell’Economia bisogna partire proprio da qui. Leggi anche Lo Prete Ragioni ideali, motivi concreti e possibili effetti nefasti del “dàgli alla rendita!” renziano

19 MAR 2014

Speciale online flash 12:20

I cinque punti su cui si misurerà la forza di Renzi

Gli applausi per ora continuano ad arrivare, il consenso è ampio, le parti sociali non protestano, gli avversari si preoccupano, i nemici si nascondono e in fondo anche la missione di Renzi in Germania ha portato ancora acqua al mulino del governo Leopolda. Ma fino a quando potrà andare avanti così? Grazie alla pirotecnica conferenza stampa della scorsa settimana, quando Renzi, a colpi di slide, ha imposto una Pax che durerà fino al giorno previsto dal presidente del Consiglio per l’entrata in vigore dei provvedimenti annunciati in Cdm, l’inizio di maggio, la luna di miele del Rottamatore potrà durare qualche settimana. Leggi anche Pilati Dare soldi vedere cammello - Cerasa Il bisturi di Renzi - Lo Prete Non solo Merkel

18 MAR 2014

Il bisturi di Renzi

I sorrisi, e ok. Gli abbracci, e va bene. Ma una volta smaltita la sbornia generata dalla profonda sintonia registrata a Berlino con Angela Merkel bisognerà capire verso quale direzione si muoverà il bisturi del presidente del Consiglio. Domanda: Renzi potrà permettersi ancora a lungo di far sorridere tutti e non scontentare quasi nessuno? E fino a quando potrà concedersi il lusso di non far scorrere sangue e non scontentare alcuni blocchi sociali? Il messaggio che il bilaterale italo-tedesco ha consegnato ieri agli osservatori in fondo è riassumibile più o meno in un tweet: l’Italia si impegna a fare i suoi compiti a casa ma una volta fatti i compiti vuole andare all’incasso e ottenere un qualche strumento utile a stimolare la crescita (flessibilità sul deficit) e a combattere i populismi a cinque stelle (flessibilità sul Fiscal compact). Ecco.

18 MAR 2014

Speciale online flash 13:40

Alla ricerca del miracolo renziano

Leggi anche Cerasa Il metodo Renzi e lo stile della nuova concertazione spiegato nome per nome

14 MAR 2014

Spingitori di rottamatori

Il metodo Renzi e lo stile della nuova concertazione spiegato nome per nome

Spingitori di cavalieri. Chi erano costoro? Chi li spingeva a farlo? Chi li pagava? Che c’era qualcuno che spingeva pure loro?”. Per capire qualcosa di più sul pirotecnico mercoledì da leoni durante il quale Matteo Renzi ha trasformato un’ordinaria conferenza stampa post Cdm in un irresistibile comizio elettorale, in un “Renzi’s Super Wednesday” come suggerito ieri da un report degli analisti della Royal Bank of Scotland, bisogna prendere la telecamera, stringere l’inquadratura e andare a spiegare quali sono gli ingranaggi che tengono attivo il motore della rottamazione e che hanno permesso a Renzi di ritrovarsi tra le mani una inaspettata grande coalizione di consensi che va da Fausto Bertinotti passa per Gennaro Migliore e arriva fino a Daniele Capezzone. Per citare un celebre sketch di Corrado Guzzanti, nei panni di “Vulvia”, chi sono gli spingitori del Rottamatore?

14 MAR 2014

Il pizzino che spiega come Renzi proverà a rottamare la concertazione

11 MAR 2014

Speciale online flash 11:58

Il pizzino che spiega come Renzi proverà a rottamare la concertazione

Guarda il commento video - Leggi Mirino sui sindacati

11 MAR 2014

Mirino sui sindacati

A voler cominciare dalla tattica, la partita che Renzi sta giocando in vista del Consiglio dei ministri di domani suona come l’ultimo capitolo del romanzo della rottamazione. Questa volta, però, il protagonista del romanzo non è il solito dinosauro del Pd ma è una creatura a due teste formata dal più grande sindacato dei lavoratori, la Cgil, e dal più grande sindacato degli imprenditori, Confindustria. E la tattica ci dice questo: domani, contestualmente alla presentazione del piano sul lavoro, Renzi premerà il pulsante reset dell’èra della concertazione; cercherà di imporre un cambio di verso in Cgil e in Confindustria; offrirà un assist a Maurizio Landini e al fronte che punta a superare l’èra di Camusso

11 MAR 2014

Speciale online flash 12:34

Concertazione chi? Il senso politico della rupture di Renzi

Doveva essere, per Renzi, il giorno del grande piano sul Lavoro, il giorno della grande risposta del governo all'emergenza disoccupazione, il giorno della presentazione finale del Jobs Act. Ma alla fine dei conti il consiglio dei ministri di mercoledì prossimo dovrebbe trasformarsi in qualcosa di diverso e dovrebbe diventare davvero il giorno in cui Renzi farà quello che nessuno governo negli ultimi vent’anni è riuscito a fare come avrebbe voluto: abbassare di un’anticchia le tasse e far trovare ai lavoratori che ricevono meno di 25 mila euro di retribuzione all’anno un piccolo contributo per veder migliorato il proprio stipendio.

10 MAR 2014

Confessioni e mezzemaniche

Dopo la musica arriva il rullo di tamburo della burocrazia infida

Lui e l’altro. Lui è un burocrate di successo convinto che la spinta che Renzi può dare alla macchina di Palazzo Chigi sarà sufficiente a far viaggiare il governo alla giusta velocità di crociera. L’altro è un burocrate diffidente, già convinto che i ragazzi della Leopolda non riusciranno a imporre una velocità diversa rispetto a quella dei tempi del governo Letta. Lui dice che Renzi va apprezzato perché Padoan non è Saccomanni, perché nei posti chiave dei ministeri sono stati spazzati via i consiglieri di stato e perché usare il “trapano” al posto del “cacciavite” è il modo migliore per sbullonare il sistema. L’altro invece non si fida dell’approccio renziano, dice che non si è mai visto un governo che a due settimane dall’insediamento non ha approvato ancora un vero provvedimento politico.

08 MAR 2014
  • 1
  • ...
  • 397
  • 398
  • 399
  • ...
  • 444
Il Foglio
  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Pubblicità
  • FAQ - Domande e risposte
  • RSS
  • Termini di utilizzo
  • Change privacy settings
Torna All’inizio