Mamme in fumo Come gli attori di “Mad Men” sono tenuti a fumare, una dietro l’altra, sigarette finte, fatte di erbe e senza nicotina, perché è l’unico modo per non violare la legge con il terribile gesto (divieto assoluto di fumo in luoghi chiusi), così le madri fumatrici di figli ancora piccoli, in preda al tormento, si nascondono nei parcheggi di notte e nei bagni con finestra (l’aspiratore non basta). 05 OTT 2012
I rami nudi E’ colpa della solitudine se la crescita economica cinese è così folle e ci sfracellerà tutti. Più nel dettaglio, è colpa dei single cinesi, intesi come zitelli maschi, è colpa della politica del figlio unico e della bolla immobiliare. Il problema principale sono, come sempre, le donne. Prima le hanno considerate la metà di niente, hanno evitato che nascessero, hanno riempito il mondo di orrore, ora non sanno più con chi sposarsi e le ragazze hanno alzato le pretese. 03 OTT 2012
Occhio al tweet Morsicati da scrofe. Caduti in pentole d’acqua bollente. Travolti da carretti. Calpestati dalla calca. Caduti in tinozze di infusi caldi. Sono gli incidenti più frequenti dei bambini a Londra nel Tredicesimo e Quattordicesimo secolo, mentre le madri erano impegnate a curare un figlio malato, ad accendere o spegnere un fuoco. E se i bambini scivolano in piscina o si perdono nei parchi, sbattono la testa cadendo dallo scivolo, da qualche anno sempre più spesso, è perché troppi genitori (e baby sitter) tengono gli occhi sullo smartphone. 01 OTT 2012
Onu galeotto L’esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più si applica a molte storie d’amore, quando finiscono. Meglio non vedersi per un po’, far passare la tristezza, evitare di incontrarlo abbracciato all’altra. Lucio Battisti cantava “Cerca di evitare tutti i posti che frequento e che conosci anche tu”, ma per Ségolène Royal, presidente della regione Poitou-Charentes, e François Hollande, presidente della Repubblica, è più difficile. 28 SET 2012
Novecento Addio Accidenti, ci si mette niente a raccontare una vita, ha scritto Giampiero Mughini, e ha citato in esergo al suo ultimo libro una lettera dello scrittore e membro dell’Académie française Jean Paulhan, che nel 1968 chiedeva a una vecchia amica, Jeanne, chi fosse stato dei due per primo, alla corsa di biciclette, molti anni prima, a prendere la mano dell’altro. “Che cosa sia avvenuto in seguito, non è che lo sappia bene. Ho vissuto come tutti (temo con più goffaggine). Ed ecco che la vita è trascorsa quasi tutta. Lei ci pensa qualche volta? Non è un pensiero sgradevole. Un bacio Jean”. 27 SET 2012
Il tato Al posto della divisa da Mary Poppins, il “manny” indossa una sobria giacca di tweed con cravatta marrone, che infila velocemente dentro la camicia quando deve cambiare il pannolino al neonato di cui si occupa. “Sono una tata”, dice con orgoglio il ragazzo iscritto all’antica Università delle bambinaie, a Bath, in Inghilterra, da dove escono le donne più qualificate al mondo per prendersi cura di figli di banchieri, avvocati, celebrità e nobili di campagna. 27 SET 2012
Mezza età Il metabolismo che polverizza i kebab e gli hamburger è un’ingiustizia biologiche di cui gli uomini si fregiano per molti anni, permettendosi di irridere le angosce femminili. Ma, poiché tutto si paga, arriva il giorno in cui un uomo intorno ai cinquant’anni esce dalla doccia, come in “Solar” di Ian McEwan, e si guarda allo specchio, incredulo: “Quali meccanismi di autoconvincimento potevano averlo indotto a pensare che quella forma fisica fosse attraente?”. E’ un momento doloroso e rivelatorio in cui ha inizio la crisi di mezz’età. 26 SET 2012
Per Diana Vreeland La signora che mise le ciglia finte all'America e alla vita Diana Vreeland aveva l’energia dell’immaginazione, un’idea magnifica di rosso, il senso della disciplina e del piacere e l’infinito talento delle bugie. Scrisse nell’autobiografia che, mentre stava seduta sul prato a New York con uno dei figli e chiacchierava con il contrabbandiere di alcolici del marito, persona elegantissima, sentì un lieve ronzio, vide Charles Lindbergh sopra la sua testa che volava verso Parigi, e lo prese come un buon segno. 22 SET 2012
Massa grassa Diffidate subito di un uomo che al primo appuntamento (o in un’intervista) vi racconta la sua percentuale di massa grassa. Paul Ryan, candidato alla vicepresidenza degli Stati Uniti con i repubblicani, quarantenne patito di fitness e in particolare di un programma che si chiama P90X e promette di far uscire tartarughe da ogni flaccida pancetta, sostiene che la sua massa grassa è al sei per cento, e il ridicolo starebbe soltanto nel fatto che si tratta di una bugia. 19 SET 2012
Uomini addio Il nuovo mondo è qui e per gli uomini sono rimasti solo posti in piedi. Le donne li hanno detronizzati: in certi casi li abbandonano nei loro baratri di fallimento, perché un marito in casa è una bocca in più da sfamare e non è il caso, in altri li riutilizzano, adattandoli alle nuove vite, mettendoli a cantare ninne nanne. E’ la tesi di Hanna Rosin, importante giornalista dell’Atlantic, che su questa rivoluzione americana ha scritto prima un articolo di successo e adesso un libro, “La fine degli uomini (e l’ascesa delle donne)”. David Plotz, suo marito e direttore di Slate, si è prestato al dibattito e ha scritto che ricevere denaro sul loro conto corrente per un libro sulla fine degli uomini è stato davvero bello. 18 SET 2012