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Rassegna stampa putiniana

Andrea Marcenaro

Una carrellata di titoli e firme da un paio di quotidiani per "non farsi fregare" dal mainstream sulla guerra

Il generale di corpo d’armata ed ex capo di Stato maggiore del Comando Nato per il Sud Europa ha scritto per il Fatto: “Kiev, le trappole per la vittoria”. Raniero LaValle, testa d’uovo e di coscienza  cattocomunista, livello alto, ha scritto per il Fatto un articolo ricco di analisi e di humour contro Kiev, intitolato: “I regali di Zelenky al Papa”. Il professor Orsini, Wanda Osiris del putinismo tacco 12, interpreta senza volere la consueta parte del citrullo e si chiede sul Fatto, con spirito frizzante: “Ma i russi sono deboli o forti?”. L’esimio professor Pontani, per non perdere il colpo, scolpisce sul Fatto quella verità che gli storici non sapevano tuttora spiegarsi: “Carlo Magno sta a Kiev”. Sull’Unità invece (tanti auguri), tornata in edicola ieri, il direttore Sansonetti intervista D’Alema confondendo Belgrado con Mariupol, Carlo terzo, vedovo di Diana, con Camilla, l’Urss con la Russia di Putin, cui con pudore entrambi occhieggiano, ed esordisce nel ricordo: “Spiegaci, pionerina”.

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.