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Tre manzi o te

Uno studio ragionato sugli anagrammi di Matteo Renzi

12 Dicembre 2018 alle 06:16

Tre manzi o te

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Anagrammi per gioco. “Metà terzino” è un anagramma che, per Matteo Renzi, avrebbe potuto costituire una scelta di vita. Caso non volle. “Mozart in te” suona esagerato. “Te, marito zen”, vallo a capire, ma di affari strettamente privati si tratterebbe. “Tremante zio” non corrisponde esattamente al tipo. “Mite tra zone”, sorvolando su quella ti mancante, suona come la suprema cazzata che soltanto il genio di un Ernesto Galli della Loggia potrebbe decifrare. “Temano terzi”, qui ci avviciniamo. Alcuni soci di Renzi temettero, in effetti. Fatto poi volle che troppo poco subirono. Ma “Tre manzi o te”, ecco: questo suonerebbe oggi come l’anagramma più in palla. Zingaretti, Martina e Corallino, vale a dire due manzetti più pajata, candidati alle primarie del Pd. Mentre di là, manco un Matteo. Nada Renzi. Nada el Gran Toro Ferdinando contra los novillos. E vabbé. Che poi mai cambiasse idea: “Zitto e menar”, suona l’ultimo anagramma.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    13 Dicembre 2018 - 15:03

    Applausi. C'è almeno un enigmista nascosto da qualche parte in ognuno di noi. Per gli Ebrei è più facile: ciascuna delle poche lettere del loro alfabeto è noto che abbia un corrispondente valore numerico e quindi per forza che il cabbalismo è unicamente ebraico, Pitagorici a parte. Per noi occidentali, l'unico modo per avvicinarci allo spirito profondo del cabalismo è la pratica dell'anagramma, in ispecie onomastico laddove il migliore è quello che rispecchia aspetti, atomi del possessore del nome e cognome anagrammati. E' un modo per onorare la plurimillenaria Gnosi ebraica.. Ri-applausi.

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  • luigi.desa

    12 Dicembre 2018 - 10:10

    Reanzi è l'ultimo politico italiano provvisto di fantasia. La sua riforma costituzionale era abborracciata scritta male ma era pur sempre una riforma. Berlusconi temendo di perdere il palcoscenico la osteggiò vincente. Siamo sicuri che il Silvio nazionale ,è a suo dire un amante appassionato del benessere dell'Italia o come i maligni sparlano pensa solo ai cavoli suoi?luigidesantis

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