La grillizzazione degli spiriti è una sciagura che va oltre i talk-show

I voucher ritirati, i costi della politica, l’anti europeismo, la sottomissione al conservatorismo populista e altri segnali da cogliere in fretta per non trasformare l’Italia nella vera pecora nera del populismo europeo

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

La grillizzazione degli spiriti è una sciagura che va oltre i talk-show

Beppe Grillo esce dal hotel Forum (foto LaPresse)

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  • guido.valota

    20 Marzo 2017 - 13:01

    Continuo a preparare la resistenza in montagna. Peccato che poi, a piazzale Loreto, mi ritroverò in ultima fila tra milioni di italiani festanti che ora stanno leccando le terga al nuovo padrone.

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  • lorenzo.tocco.lt@gmail.com

    lorenzo.tocco.lt

    20 Marzo 2017 - 12:12

    Un conto è che i politici europainomani maistream non capiscano perché si è arrivati a questo punto, un altro che non lo capiscano giornalisti rampanti come Cerasa. Fra le maggiori cause ci sono le politiche seguite da Bruxelles, casta (quella sì) di non eletti al servizio della Germania, che sta realizzando con l'UE quello che non le è riuscito in 2 guerre mondiali. E senti ancora dire che ci vuole "più Europa", come dire ad un drogato che per guarire deve prendere più droga. E per forza che se poi la legge Fornero viene annoverata come la migliore riforma prodotta in Italia la gente (ops, il popolo se no è gentismo e non populismo) s'inca**a. E non per gli esodati, ma per quelli in situazione "normale" come il sottoscritto, a cui verranno chiesti (per ora) 46 anni di contributi per andare in pensione, andando magari a lavorare sulla sedia a rotelle. E non a caso questa casta di non eletti è il rovescio della medaglia dell'altra casta, anch'essa non eletta, quella dei magistrati

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  • lorenzolodigiani

    20 Marzo 2017 - 11:11

    La grande sciagura del nostro paese non consiste, soltanto, nella presenza del movimento grillino, ma nella capillare distribuzione delle forze anti sistema tra gli schieramenti politici. Non sono i seguaci di Wilders o della Le Pen , numerosi ma, facilmente, individuabili. Non rispondono unicamente a Salvini o alla Meloni, ma si celano, insospettabili, ovunque. Mi è capitato di ascoltare l'anziano Romiti dichiarare di aver votato la Raggi a Roma. Se a questo si aggiunge che non esistono un partito socialdemocratico ed un partito conservatore forti e coesi in grado di avversarle, ma pletore di formazioni divise e litigiose, sia destra che a sinistra, l'ottimismo avrebbe motivo di essere in disgrazia e lo sconforto alla Castellani di prevalere.

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  • info

    20 Marzo 2017 - 09:09

    All’amletico dubbio se l’Italia sia a maggioranza grillina non basta mettersi al collo ù curnicello scaramantico o rispondere che per debellare il male bisogna seguire la politica grillina (voucher, esodati, costi della politica, populismo a buon mercato, ecc.). Qui, tutti (nessuno escluso) deve farsi l’esame di coscienza e smetterla di discutere e scrivere ma lavorare duro fino a farsi venire calli e piaghe, se vogliamo uscirne. L’impressione è che calli e piaghe inflitte dal lavoro siano considerate troppo dolorose e tentare di uscirne un’idea che nessuno vuole prendere in considerazione. E allora che il circo continui! Sapere Aude

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