Il partito di Di Matteo

Da “Scorta civica” alle “Agende rosse”, da Beppe Grillo ai santoni dell’antimafia chiodata Ecco il vasto mondo che, non senza fanatismi, sostiene il pm palermitano della Trattativa

Il partito di Di Matteo

Foto LaPresse

Lui, il pubblico ministero più scortato d’Italia, ufficialmente non ci pensa nemmeno. Non ha tempo da perdere né con i furti né con le rapine né con gli assegni a vuoto. Figurarsi se potrà mai dedicare un minuto del suo tempo alle sirene della politica. Lui, Antonino Di Matteo, sostituto procuratore a Palermo, appena promosso alla Direzione nazionale antimafia, tira dritto per la sua strada: chiamato ad esplorare le lontane terre del male, cerca da quasi quattro anni di dimostrare...

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