Il realismo soave di Merkel

Una battuta sulle piume del femminismo e niente “illusioni” sulla Brexit

Il realismo soave di Merkel

Angela Merkel con Theresa May (foto LaPresse)

In quest’ultima settimana Angela Merkel ha ritrovato la sua verve, che secondo i retroscena tedeschi era un po’ sbiadita, e sull’onda anche di sondaggi che danno il suo rivale alle elezioni di settembre, il socialdemocratico Martin Schulz, in affanno, ha inanellato due performance non male. Prima a fianco di Ivanka Trump, al vertice delle donne in cui la first daughter americana è stata malamente fischiata: la moderatrice ha chiesto alla cancelliera tedesca se si considerasse femminista, e c’è stato un...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • guido.valota

    27 Aprile 2017 - 20:08

    In due battute ha evidenziato la differenza tra una professionista e oche e oconi starnazzanti, piaccia o no.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    27 Aprile 2017 - 19:07

    Al direttore - Ben dice la Redazione: chi ha "il potere", non il succedaneo informe di quello che da noi si dice "potere", lo può vestire anche di realismo soave. Accadrà con Theresa e, vedi un po', se fosse proprio necessario anche con Marine. Il vero significato di "realismo" lo impone.

    Report

    Rispondi

Servizi