Sulle Ong Zuccaro si muove dentro una bolla mediatica

A parte la richiesta di fondi, perché alimentare la bolla? C’entra la situazione politica del nostro paese

Sulle Ong Zuccaro si muove dentro una bolla mediatica

Carmelo Zuccaro. Foto LaPresse / Roberto Monaldo

Alla fine i famosi documenti dei servizi non c’erano e le documentazioni di Frontex sono inutilizzabili dal procuratore capo di Catania per un motivo semplicissimo: a tutto concedere, il reato di violazione delle acque territoriali libiche non è ovviamente perseguibile da una procura italiana. Si potrebbe mettere in piedi una inchiesta basata sul favoreggiamento nel reato di immigrazione clandestina ma è lo stesso procuratore ad ammettere di non avere uno straccio di prova. Infatti non c’è nessuna inchiesta. Occorrerebbe dotare la procura di uomini in quantità e supporti tecnologici di qualità per le investigazioni. In sostanza, oltre a bussare a quattrini, il dottore Zuccaro ha di fatto ammesso di essersi mosso dentro una bolla mediatica, navigando su ipotesi, sospetti e qualche fotografia dall’alto. Il resto sono considerazioni sul numero massimo degli immigrati da accogliere, la cui fissazione non compete ai procuratori e men che meno compete loro l’analisi dei rapporti politici fra Italia e Libia. Allora, a parte la richiesta di fondi, perché alimentare la bolla? L’ipotesi che c’entri la situazione politica del nostro paese è plausibile. Il grande rivolgimento politico annunciato dai sondaggi sta determinando il noto di affollamento sul carro del vincitore. Affluiscono politologi, manager, costituzionalisti e non parliamo poi dei giornalisti, come al solito. Logico che anche alcuni magistrati si mettano in fila. Non c’è bisogno di candidarsi. Basta aspettare il governo pentastellato che sarà, se vincono, un governo di “tecnici” molto più di quelli che abbiamo già visto. Il dottore Zuccaro è ben posizionato. Suo malgrado, naturalmente.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    04 Maggio 2017 - 09:09

    Curioso assai questo vostro accanimento alquanto aprioristico nei confronti del procuratore di Catania Zuccaro. Accanimento sul quale vi siete omologati a quasi tutto il resto della stampa. Cosa che non vi si addice, a tal punto da farmi pensare che voi ne sappiate molto di più di noi poveri mortali oppure che su tale questione vi siano dei retroscena non divulgabili. Ad ogni modo, sappiate che anche grazie a tale questione in Sicilia il movimento di Grillo sta volando nei sondaggi ed è probabile che ci ritroveremo un governo dell'isola a cinque stelle. Non sarebbe stato più "normale" da parte di tutti tenere un atteggiamento prudente e meno schierato su una faccenda che francamente si muove su una borderline che potrebbe improvvisamente dirigersi su un lato o sull'altro? Ora poi sembra che la Procura di Trapani abbia trovato le prove penalmente ammissibili che Zuccaro non aveva trovato e si dice che presto una ONG sarà ufficialmente messa sotto indagine. Meglio arrivare al THE END

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