una distopia letterariaSprofondati nella noia di un Io+AI, gli autori non sapranno più chi sonoÈ arrivata una nuovissima autorità e potenza come l’AI, o iA, o IA, o ia, capace di riprodurre, correggere o migliorare lo stile di chiunque scriva, nullificando così la traballante ombra chiamata autore, scrittore o artista della parola diAlfonso Berardinelli10 OTT 26
LETTERE RUBATEAmore, letteratura e cambi di rotta. Gli effetti collaterali di DurastantiIn Falsi Amici, l'autrice rimescola le carte, la maternità, l'amore, le cose del corpo e quelle del mondo per ragionare intorno ai libri e a sé stessa. Anche per andare lontanissimo da lei, attraverso l'analisi sui personaggi "porta-valori" che sono entrati nelle classifiche italiane dei libri più venduti diAnnalena Benini3 OTT 26
Cattivi scienziatiAlfaBit spiega l’italiano digitale dagli Sms ai testi scritti con l’IaIl libro di Giuseppe Antonelli evita la nostalgia sulla lingua perduta e descrive come gli utenti si adattino ai mezzi. L’arrivo dei modelli generativi apre però una questione nuova: quale parte della formulazione passa alla macchinadiEnrico Bucci30 GIU 26
Una giornata particolareIl Papa riceve gli scrittori: “Non siamo padroni della verità, è lei a conquistarci”. E scoprirlo è una liberazioneNell’udienza privata Leone XIV riflette sul valore della letteratura: scrivere significa svelare, ascoltare, immaginare la vita degli altri e aprire spazi di riconciliazionediAnnalena Benini27 GIU 26
overbookingScrittori fra lucidità e subconscioUn anno di insonnia scatenata da un lutto descritta nel memoir "Le infinite notti" di Samantha Harvey tra ricostruzioni irreali ma credibili diAntonio Gurrado11 APR 26
video“Era uno strumento che insegnava l’attenzione”: viaggio nel Museo della macchina da scrivereCreato nel 2006 a Milano, ospita oltre 650 pezzi, alcuni dei quali davvero sorprendenti, come la macchina da scrivere in cinese con quattromila ideogrammi. Chiacchierata con il suo fondatore, Umberto Di DonatodiFrancesco Cocco31 GEN 26
Uffa!Sulla “cattiveria” nello scrivere, quando serve e quando è superfluaSi tratti di un personaggio pubblico, di un libro o di un film, confesso che a me piace infinitamente di più lodare che aggredire. Talvolta basta limitarsi a dissentire scuotendo il capo. E bisogna ricordare che il termine è lontanissimo dalla "slealtà" con cui pure talvolta viene confusodiGiampiero Mughini31 GEN 26
una fogliata di libriUn grande scrittore scrive per scrivere. E stopUn grande scrittore non scrive per “esprimere sé stesso”, ma per la scrittura stessa. Come Stendhal o Lucia Berlin, che riuscivano a parlare di sé stessi e delle loro vite, raccontando il mondo intorno a lorodiMarco Archetti10 DIC 25
Una fogliata di libriManuel Vilas, uno che vive sul nostro stesso pianetaLe pagine dello scrittore spagnolo brulicano di confessioni imbarazzanti, di asserzioni naïf che si rivelano intelligentissime subito dopo e non subito prima, perché le sue verità non gli preesistono e lui non le possiede, non possiede niente se non la nuda proprietà della vitadiMarco Archetti18 OTT 25
Una fogliata di libri - overbookingPolitica e scrittura inscindibili? Anche noContro il dogma dell’impegno: la letteratura non deve nulla alla politica. Scrivere può essere ribellione silenziosa, inutile e dunque necessariadiAntonio Gurrado20 SET 25