Stadi, salamelle e libertà

Tre buone ragioni per concedersi ogni tanto qualche eccesso alimentare
17 APR 21
Ultimo aggiornamento: 08:01
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Foto Ansa

Se penso alla riapertura degli stadi subito mi viene in mente il paninaro. Quanto era bello ritrovarsi insieme agli amici, prima e magari anche dopo la partita, ad addentare un panino con salsiccia, senape e crauti o con la porchetta, le cipolle caramellate e i peperoni, oppure anche solo un “semplice” hotdog. Chiaro, nulla di dietetico, nulla di sportivo, nulla che ci avrebbe reso delle persone più sane o atletiche, ma concedersi ogni tanto qualche eccesso alimentare ha un suo senso, anche scientifico in qualche modo.
Le ragioni per concedersi un vizio del genere sono almeno tre.
La prima è quasi medica: non avere mai dei pasti ad alta densità calorica, ricchi di nutrienti anche normalmente poco consigliati, diminuisce la capacità digestiva e assorbitiva gastrointestinale. Per fare un esempio, quando siete a dieta e vi concedete un pasto libero notate che fate molta fatica a digerirlo e magari una semplice pizza vi tiene svegli tutta la notte per i crampi addominali. Il vostro sistema gastrodigerente non è abituato a gestire tutti quei nutrienti insieme e la colica liberatoria è quasi certa.
La seconda ragione è sociale. Il cibo unisce le persone e mangiarsi un panino con gli amici non ha prezzo e fa parte di quella serie di usi e costumi che costruiscono un tessuto sociale e un senso di appartenenza che la politica si può solo sognare. Non manchereste mai a quell’appuntamento, non tardereste neanche un minuto, è un patto di sangue che bisogna rispettare, oltre ad essere un momento di grande goliardia e convivialità.
La terza ragione è psicologica: non avere sempre il controllo di tutto ciò che si mangia rende liberi. In che senso? Se ogni giorno, a colazione, pranzo e cena contiamo ogni singola proteina e caloria diventeremo schiavi del cibo. Non possiamo essere controllati dagli alimenti, siamo noi che dobbiamo utilizzarli come strumenti a nostro vantaggio, per poter correre più forte, digerire bene, dormire profondamente e anche per godersi una partita di calcio con gli amici, allo stadio magari.