Il leader del partito estremista Se Acabó la Fiesta fa da "ambasciatore" al generale libico fra Strasburgo e Madrid. Le cene con il suo "interprete", sotto processo per traffico d’armi, le accuse all'’Italia che "vìola sempre l’embargo in Libia a differenza della Spagna". E al Foglio racconta in che consiste quella che definisce la "lotta per il petrolio fra Roma e Madrid"