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La mostra di Isgrò che vuole cancellare la Brexit

Il popolo inglese ha democraticamente, liberamente votato contro l’Unione europea ma l'autore e il culturame cosmopolita che lo loda vorrebbero dimenticare la scissione 

21 MAG 26
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Foto LaPresse

Io certi conformisti li capisco. Specialmente in ambito artistico, il più conformistico che ci sia. Che so, il conformismo climatista della Donna-Batacchio che alla Biennale di Venezia va a sbattere contro una campana per suonare l’allarme sull’ecosistema, o il conformismo socialista di Matilda De Angelis che ai David di Donatello esorta i cineasti a fare politica anziché arte... Per giustificarle mi dico che sono giovani e che in quanto tali hanno bisogno di lavorare. Ma Emilio Isgrò non lo giustifico: ha quasi novant’anni, deve ancora ingraziarsi qualcuno? Come mai un artista esimio firma un’opera così convenzionale, così anti Brexit come quella che si può vedere nella mostra appena aperta a Londra? Isgrò, che è un cancellatore, vorrebbe cancellare la democrazia britannica. Il popolo inglese ha democraticamente, liberamente votato contro l’Unione europea (non contro l’Europa, contro l’Unione europea: due cose diverse). Al culturame cosmopolita che loda e imbroda Isgrò la Brexit invece non piace, ed ecco Isgrò conformarsi e cancellare la Brexit. I grandi vecchi hanno un grande privilegio: poter dire ciò che vogliono. Poi però devono avere qualcosa da dire.