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Grillo continua ad ammiccare con un video che sembra uno spot elettorale
Decine di armi fuse per creare un tappeto metallico su cui i cittadini camminano avanti e indietro dalla Camera dei deputati. Non compare il simbolo, ma un messaggio: "Noi siamo sopra". Ecco come il comico continua a titillare le fantasie dei grillini

Beppe Grillo scende in campo, anzi no. Per ora, di un nuovo partito costituito dall'ex garante del M5s non c'è che una fantasia che lui continua a titillare in più modi. Il video che ha pubblicato in serata, commentando brevemente "Noi siamo sopra", ha tutte le caratteristiche di uno spot. È fatto completamente con l'AI, e inizia con una serie di armi dirette verso un pentolone (crogiolo, per gli addetti ai lavori) pieno di metallo fuso. Il materiale incandescente viene versato su uno stampo, dal cui – una volta raffreddato – viene tratta una lamina di metallo. La quale viene arrotolata come un tappeto e poi srotolata da una platea di donne, bambini e anziani davanti a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati. Su questo tappeto (da cui emergono i bassorilievi delle armi fuse per realizzarlo) ci camminano le persone, avanti e indietro dalla Camera.
Il video non mostra niente di più. Nessun simbolo, nessun programma, solo quel piccolo slogan (per l'appunto "Noi siamo sopra"). Quanto basta per immaginare che Grillo stia continuando a solleticare le fantasie dei grillini oggi lontani dal M5s guidato da Giuseppe Conte e ancora fedeli alle idee del comico: tattica che ormai va avanti da settimane.
La scorsa settimana, ad esempio, nel giorno dedicato a San Francesco, il comico ha pubblicato un lungo comunicato sul suo blog dal titolo "Oggi è il 4 ottobre. E va tutto bene", in cui richiama a quelli che dice di essere i valori originari del partito: ai principi francescani, ha scritto, "si ispirava una forza politica, fondata proprio il 4 ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all'arricchimento personale". Nel mirino del comico, come accade spesso, c'era la presidente della regione Sardegna Alessandra Todde, ormai – come scriviamo qui – vista come una sorta di caso di scuola per mostrare alla vecchia comunità grillina come il Movimento di Conte sia ormai “un’altra cosa”.
Parallelamente, sul suo profilo Whatsapp è spuntata la foto di un rover su Marte con sopra la bandiera del "Movimento zero stelle", simbolo già diffuso dal comico a settembre, e che ha spinto giornalisti e commentatori a immaginare un possibile nuovo partito per l’ex garante del Movimento 5 stelle, che nelle ultime settimane non ha smesso di alimentare l’incertezza intorno a un suo possibile ritorno in politica, tra incontri con ex parlamentari del M5s e un post sul suo profilo X. “Io non ho finito con la politica. Sono sfinito dalla politica”. Eppure, poche ore prima, in una puntata del Pulp podcast di Fedez e Mr. Marra, rispetto alla possibilità di un ritorno in politica, magari alla guida di un nuovo partito, Grillo era stato netto: "Come faccio io a fondare un partito, a organizzarlo? Non ho il potere, le facoltà di farlo, mi dispiace. Io posso dare degli input, delle idee straordinarie".
Tanti indizi e movimenti che lasciano intuire che qualcosa si stia muovendo. Potrebbe trattarsi di una trovata comica per trollare politici e giornali, così come potrebbe essere una centellinata, ma costante, anticipazione di un progetto politico vero e proprio.
Nel frattempo, i fedelissimi a Grillo sperano in un suo ritorno. "Sto aiutando Grillo a fare un nuovo partito? Non ve lo confermo e non ve lo smentisco", ha scritto su Facebook l'ex parlamentare del M5s Marco Bella, postando un selfie con il comico. Al Foglio un altro ex parlamentare grillino, Vincenzo Presutto, al solo pensiero di trovare un nuovo simbolo targato Grillo sulla scheda elettorale ha detto: ""Ma magari!. Prima di Conte c'era un dibattito vero all'interno, a livello territoriale e nazionale. Oggi invece c'è una pseudoparticipazione democratica totalmente eterodiretta da Conte. Per questo – ha concluso – un partito di Grillo sarebbe una manna dal cielo per tutti, e potrebbe essere liberale e anche pragmatico sul riarmo".





