Grillo attacca ancora il M5s e Todde: "Sfrutta il poltronificio". E rispunta il nuovo simbolo

"Il partito si ispirava ai valori di San Francesco, che concepiva le istituzioni come servizio ai cittadini, anziché come strumento di arricchimento personale", dice il comico. La replica del M5s sardo: "Non prendiamo lezioni di morale francescana da chi per primo non l'ha mai seguita in vita sua"

5 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 09:49
Immagine di Grillo attacca ancora il M5s e Todde: "Sfrutta il poltronificio". E rispunta il nuovo simbolo

Foto ANSA

Domenica Beppe Grillo è ritornato all'attacco del Movimento 5 stelle. Nel giorno dedicato a San Francesco, il comico ha pubblicato un lungo comunicato sul suo blog dal titolo "Oggi è il 4 ottobre. E va tutto bene", in cui richiama a quelli che dice di essere i valori originari del partito: ai principi francescani, ha scritto, "si ispirava una forza politica, fondata proprio il 4 ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all'arricchimento personale".
Nel mirino dell'ex garante c'è questa volta la Sardegna e la cosiddetta "legge poltronificio", approvata nel 2021 dalla giunta di centrodestra guidata da Christian Solinas. All'epoca il M5s, dall'opposizione insieme al Pd, aveva duramente contestato la norma, accusando la maggioranza di moltiplicare incarichi e consulenze. Grillo ha puntato il dito contro il Movimento che, arrivato al governo della Regione nella coalizione guidata da Alessandra Todde, non avrebbe cancellato quella legge ma ne avrebbe utilizzato le possibilità per nominare consulenti e collaboratori. "Per una forza politica che si ispira a San Francesco, se fosse mai salita al governo della Sardegna, il primo punto all'ordine del giorno avrebbe dovuto essere proprio quello di abolire questa legge", ha scritto. "È stata effettivamente abolita questa norma? No, è stata sfruttata. Proprio da chi la voleva abolire".
Grillo ha passato quindi in rassegna alcuni incarichi assegnati dalla Regione, citando dati e compensi pubblicati sul sito istituzionale. Tra gli esempi ha indicato Jacopo Gasparetti e l'ex senatrice M5s Mariassunta Matrisciano, per i quali riferisce contratti da oltre 592mila euro lordi nell'arco di 58 mesi, e altri collaboratori degli uffici di gabinetto. "Tutti gli importi di cui sopra e tanti altri che si possono trovare in totale trasparenza sul sito istituzionale della Regione Sardegna sono perfettamente leciti", precisa Grillo, sottolineando che si tratta di "circa un centinaio di consulenti e collaboratori esterni a vario titolo". Poi l'ultimo affondo: "Oggi è il 4 ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo". 
Parallelamente, sul suo profilo Whatsapp spunta la foto di un rover su Marte con sopra la bandiera del "Movimento zero stelle", simbolo già diffuso dal comico a settembre. Immagine che ha spinto giornalisti e commentatori a immaginare un possibile nuovo partito per l’ex garante del Movimento 5 stelle, che nelle ultime settimane non ha smesso di alimentare l’incertezza intorno a un suo possibile ritorno in politica, tra incontri con ex parlamentari del M5s e un post sul suo profilo X. “Io non ho finito con la politica. Sono sfinito dalla politica”. 
La presidente della Sardegna Todde (ed ex numero due di Conte) è da tempo nel mirino del fondatore. 
Come ricordiamo qui, il primo attacco è avvenuto a ottobre 2024 contro la scelta della moratoria sulle rinnovabili, poi ancora a febbraio del 2025 sul termovalorizzatore che Todde ha autorizzato in Sardegna. Poi altri due post sul Blog di Grillo a giugno 2026 sempre contro l’atteggiamento anti rinnovabili di Todde. E’ lei il caso di scuola per mostrare alla vecchia comunità grillina come il Movimento di Conte sia ormai “un’altra cosa”.
Dai pentastellati sardi è arrivata una risposta. "Grillo ha percepito 300mila euro l'anno dal Movimento e li ha usati per tentare di destabilizzarlo. Ha provato in tutti i modi a sgambettare il M5S e Giuseppe Conte, perché non ha mai accettato di essere stato sfiduciato dalla sua comunità politica in modo incontrovertibile, né che Conte goda del più ampio sostegno possibile all'interno del Movimento. È mosso da rabbia e livore, e questo post ne è l'ennesima prova. Il 4 ottobre è il compleanno del Movimento, non il suo. Il 4 ottobre si celebra San Francesco, e non chi lo storpia per cercare qualche ora di celebrità". Così il Movimento 5 Stelle Sardegna, replicando al post pubblicato dal comico sugli incarichi della Regione. "Grillo parla di Sardegna senza conoscerne i territori. Negli anni passati, quando era ancora garante, i consiglieri regionali del Movimento non hanno mai avuto il piacere di un confronto con lui. Siamo contenti che oggi riceva e accetti le imbeccate di qualcuno che dal Movimento è uscito, ma farebbe bene a informarsi meglio prima di scrivere post completamente sballati, pieni di informazioni false che non rappresentano la verità dei fatti. D'altronde ci siamo abituati: ogni volta che Grillo ha aperto bocca sulla Sardegna non ne ha detta una giusta e questa volta non fa eccezione. Il Movimento 5 Stelle – conclude la nota – non prende lezioni di morale francescana da chi la usa per colpire gli altri e per primo non l'ha mai seguita in vita sua".